26, in brasile riemergono i limiti che preoccupano la ferrari

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26, in brasile riemergono i limiti che preoccupano la ferrari

Il Gran Premio del Brasile ha evidenziato le difficoltà della Ferrari nella gestione di un fine settimana caratterizzato da condizioni ambientali particolari e da un asfalto in continua evoluzione. A Interlagos, la SF-26 ha alternato momenti di competitività a improvvisi cali di rendimento, lasciando emergere limiti importanti nella gestione degli pneumatici e nella velocità massima.

Ferrari a Interlagos: prestazioni troppo discontinue

La gara brasiliana ha interrotto la serie positiva della Ferrari. Le penalità che hanno costretto Charles Leclerc e Lewis Hamilton a partire dalle retrovie hanno complicato il recupero, ma non spiegano da sole un risultato inferiore alle aspettative. Il problema più rilevante è stato individuato nella difficoltà di mantenere le gomme all’interno della corretta finestra di funzionamento.

Durante il Gran Premio, la monoposto italiana ha mostrato in alcune fasi un ritmo valido, salvo perdere competitività nel giro di poche tornate. Questa variabilità ha penalizzato soprattutto la parte iniziale della corsa, quando entrambi i piloti hanno accusato un comportamento instabile della vettura.

Frédéric Vasseur ha sottolineato che un pneumatico fuori dalla corretta finestra può incidere sulle prestazioni molto più di un aggiornamento tecnico. Secondo il team principal, una gestione inefficace delle gomme può costare quasi un secondo al giro, mentre gli sviluppi aerodinamici o meccanici producono normalmente vantaggi nell’ordine dei decimi. Il rendimento della Ferrari è stato quindi molto diverso a seconda delle condizioni incontrate in pista.

Gomme e velocità di punta tra i limiti della SF-26

Le temperature ambientali particolarmente basse hanno accentuato la sensibilità della Ferrari nella gestione degli pneumatici. Il freddo ha reso più difficile raggiungere e mantenere il corretto livello termico, contribuendo a una perdita di prestazione non costante.

Un ulteriore ostacolo è arrivato dalla velocità ridotta sui rettilinei. La caratteristica è risultata particolarmente penalizzante per due piloti impegnati nella rimonta e su una pista dove, durante il passaggio dal bagnato all’asciutto, era disponibile una sola traiettoria realmente efficace per procedere.

Charles Leclerc e il degrado nel primo stint

Charles Leclerc ha descritto una prima parte di gara molto difficile, con una vettura fortemente sovrasterzante e priva di aderenza al posteriore. Il pilota monegasco ha percepito un comportamento simile alla guida con pneumatici posteriori completamente consumati. Il ritmo è migliorato più avanti, soprattutto quando ha potuto usufruire di pista libera, ma il primo stint aveva già compromesso il risultato.

La carenza di velocità in rettilineo ha inoltre reso complicati i sorpassi, limitando la possibilità di recuperare rapidamente le posizioni perse alla partenza.

Lewis Hamilton e il cedimento delle gomme posteriori

Lewis Hamilton aveva iniziato la gara in modo efficace, recuperando undici posizioni al via. Dopo pochi giri, però, il degrado degli pneumatici posteriori ha trasformato il comportamento della Ferrari, rendendola molto instabile e sovrasterzante.

Il pilota britannico ha spiegato che il cedimento delle gomme gli ha impedito di continuare la rimonta. A suo giudizio, il risultato finale non ha rispecchiato completamente il lavoro svolto dalla squadra, anche se il fine settimana è stato negativo sotto il profilo delle prestazioni.

Ferrari, sviluppo stagionale e lotta nel campionato costruttori

Il risultato di Interlagos non cancella i progressi compiuti dalla Ferrari nel corso della stagione. Nella prima parte del campionato, il distacco dalla Mercedes era consistente, mentre gli aggiornamenti introdotti progressivamente hanno permesso alla SF-26 di tornare nelle posizioni di vertice.

Il primo anno di un nuovo regolamento tecnico può produrre cambiamenti significativi nei rapporti di forza, perché ogni aggiornamento può generare miglioramenti rilevanti. Gli sviluppi non vengono introdotti dalle squadre negli stessi appuntamenti e questo ha favorito una continua alternanza di competitività, osservata anche con la McLaren durante il fine settimana brasiliano.

Con tre Gran Premi ancora da disputare, la Ferrari deve difendere il secondo posto nella classifica Costruttori. Hamilton considera questo obiettivo importante per il personale impegnato in fabbrica e per il lavoro svolto durante la stagione. La squadra intende inoltre utilizzare il periodo successivo alle gare per iniziare la preparazione del progetto destinato al campionato successivo.

Hamilton e la decisione di restare in pista con le slick

Nel finale, Lewis Hamilton ha scelto di proseguire con gli pneumatici slick nonostante la chiamata ai box. La decisione è stata presa mentre stava recuperando terreno su Liam Lawson e sulla base dell’indicazione iniziale secondo cui l’intensità della pioggia sarebbe rimasta stabile.

Quando la precipitazione è aumentata nel primo settore, la pista è diventata rapidamente completamente bagnata. Hamilton non aveva ricevuto l’aggiornamento sulle nuove condizioni e ha dovuto rallentare per raggiungere la corsia dei box, rischiando di perdere il controllo e di danneggiare la monoposto.

Il pilota ha ammesso di essere stato fortunato a evitare un impatto contro le barriere. Vasseur ha ricondotto l’episodio a un lieve ritardo nelle comunicazioni radio, pur ritenendo che ci fosse ancora il tempo per reagire. La scelta ha comportato una perdita di tempo e posizioni, anche se il team principal ha precisato che probabilmente non avrebbe modificato in modo sostanziale il bilancio complessivo della Ferrari.

L’episodio ha rappresentato la seconda occasione in quattro gare in cui Hamilton ha deciso di non seguire le indicazioni del muretto, dopo quanto accaduto a Singapore, con conseguenze ancora una volta sfavorevoli.

Protagonisti della Ferrari al Gran Premio del Brasile

Le principali dichiarazioni e responsabilità tecniche legate al fine settimana hanno coinvolto i seguenti protagonisti:

  • Charles Leclerc, pilota Ferrari;
  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari;
  • Frédéric Vasseur, team principal Ferrari;
  • Liam Lawson, avversario diretto di Hamilton nelle fasi finali della gara.
Lewis Hamilton, Ferrari
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