Leclerc: "Primo stint orribile, poi il passo era buono. Per noi è un terno al lotto

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Leclerc: "Primo stint orribile, poi il passo era buono. Per noi è un terno al lotto

La gara di Charles Leclerc è stata condizionata dalla penalità ricevuta per la sostituzione del motore e da una gestione degli pneumatici particolarmente complessa. Partito oltre metà schieramento nonostante il quarto tempo ottenuto in qualifica, il pilota Ferrari ha dovuto affrontare una rimonta resa difficile soprattutto dalla scarsa temperatura delle gomme posteriori.

Charles Leclerc e la difficile rimonta Ferrari

Senza la sanzione, il monegasco avrebbe preso il via dalla quarta posizione, risultato molto competitivo in qualifica. La penalità lo ha invece costretto a partire arretrato, in una gara caratterizzata da condizioni variabili e da un uso iniziale delle gomme intermedie.

Nei primi giri Leclerc non è riuscito a portare rapidamente gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento. La difficoltà è stata particolarmente evidente al retrotreno, che rimaneva freddo e offriva poca aderenza. Il pilota Ferrari ha perso una posizione già al termine del primo giro, scendendo al quindicesimo posto, mentre altri concorrenti partiti dal fondo riuscivano a costruire una rimonta più efficace.

Con il passare dei giri la situazione è migliorata parzialmente. Quando le intermedie hanno iniziato a lavorare in modo più efficace, Leclerc ha recuperato terreno fino a raggiungere la dodicesima posizione. Il primo stint, però, è rimasto compromesso dalla difficoltà nel rendere utilizzabili le coperture.

Gomme intermedie e confronto con Lewis Hamilton

Leclerc ha descritto la vettura come estremamente difficile da controllare nella fase iniziale, paragonando la sensazione al comportamento di una monoposto guidata sul ghiaccio. L’esecuzione della gara è stata giudicata corretta, mentre il ritmo del primo stint è risultato molto negativo a causa del mancato raggiungimento della temperatura ideale.

Il comportamento di Lewis Hamilton è stato opposto. Il britannico ha effettuato una partenza molto efficace, superando diverse vetture e anche il compagno di squadra. Nella parte conclusiva dello stint iniziale, però, Hamilton ha iniziato a soffrire il degrado delle gomme posteriori, venendo raggiunto e superato dagli avversari.

La differenza tra le due gare Ferrari ha messo in evidenza quanto la gestione del retrotreno abbia inciso sul risultato. Hamilton ha scelto di anticipare il passaggio alle gomme da asciutto, mentre Leclerc ha adottato un approccio più prudente, perdendo nuovamente una posizione.

Il problema della temperatura anche con le gomme da asciutto

Anche dopo il cambio di pneumatici, Leclerc ha incontrato difficoltà simili. Il posteriore ha continuato a rimanere troppo freddo e la vettura tendeva a scivolare, con una conseguente perdita di aderenza. Per questa ragione la squadra non ha aggiunto ulteriore carico attraverso il flap anteriore, concentrandosi sulla necessità di proteggere l’asse posteriore.

Il pit stop è stato effettuato dopo sedici giri, ma il pilota ha iniziato a portare correttamente in temperatura gli pneumatici soltanto intorno al trentesimo passaggio. Sono serviti quindi quasi quindici giri dopo la sosta prima di raggiungere un rendimento più consistente. Secondo l’analisi di Frédéric Vasseur, tra i fattori da esaminare potrebbero esserci anche le pressioni degli pneumatici.

La strategia Ferrari tra ritmo e traffico

Le difficoltà iniziali hanno prodotto anche un effetto favorevole nella fase successiva. Quando diversi rivali hanno iniziato a perdere prestazione, Leclerc ha trovato un ritmo sufficiente per recuperare posizioni. In alcuni momenti il passo della Ferrari è apparso vicino a quello dei primi classificati, anche se il traffico ha limitato la possibilità di sfruttarlo pienamente.

Il miglioramento ha spinto il team a lasciare Leclerc in pista mentre alcuni avversari rientravano ai box per montare un nuovo set di gomme soft. Sul lungo periodo la mescola fresca si è dimostrata più efficace, ma la scelta Ferrari è risultata coerente con la posizione del monegasco e con l’andamento della gara.

Restando in pista, Leclerc è riuscito a mantenersi vicino a Lawson e a ingaggiare una battaglia diretta quando la pioggia ha imposto a entrambi un nuovo ritorno alle gomme intermedie. La strategia non ha garantito il massimo rendimento sulla distanza, ma ha consentito alla Ferrari di conservare opportunità concrete nella lotta per la classifica.

Il settimo posto e le difficoltà Ferrari sul bagnato

La gara si è conclusa con il settimo posto, alle spalle delle tre squadre di vertice. Leclerc ha considerato positivo il rendimento dello stint sulle soft, pur sottolineando di non aver potuto girare in aria pulita. La corsa si è quindi sviluppata in due fasi molto diverse: una prima parte fortemente negativa e una seconda più competitiva.

Le prove effettuate in qualifica avevano permesso di lavorare su diverse regolazioni del setup, sull’ala anteriore e sui comandi al volante, compresi differenziale e ripartizione della frenata. Le soluzioni efficaci sul giro singolo non hanno però prodotto gli stessi risultati in gara, soprattutto in condizioni di pista bagnata e variabile.

Per Ferrari resta aperto il tema della competitività sotto la pioggia. La squadra continua a incontrare difficoltà nella gestione delle gomme e nel comportamento della vettura sul bagnato, con risultati che possono cambiare sensibilmente in base alla corretta interpretazione delle condizioni. Il lavoro futuro dovrà concentrarsi proprio sulla capacità di rendere più prevedibile e guidabile la monoposto in queste situazioni.

Protagonisti coinvolti nella gara

Le principali figure citate nella gestione della corsa e nell’analisi delle prestazioni sono:

  • Charles Leclerc, pilota Ferrari e autore del settimo posto finale.
  • Lewis Hamilton, compagno di squadra protagonista di una partenza molto efficace.
  • Max Verstappen, esempio di rimonta riuscita dalla parte arretrata dello schieramento.
  • Frédéric Vasseur, responsabile dell’analisi Ferrari sulle pressioni degli pneumatici.
  • Lawson, avversario con cui Leclerc ha combattuto nella fase condizionata dal ritorno della pioggia.
Charles Leclerc, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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