26: Bearman chiede altri 5 aggiornamenti

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26: Bearman chiede altri 5 aggiornamenti

In vista del Gran Premio del Belgio, la Haas ha scelto una linea di intervento mirata per riportare la VF-26 su un terreno più gestibile. Dopo un avvio di stagione promettente seguito da un periodo in cui le difficoltà sono diventate visibilmente preoccupanti, il team statunitense ha introdotto nuove soluzioni tecniche con l’obiettivo dichiarato di rendere più facile la guida e ottenere una prestazione migliore in pista.

haas vf-26: sviluppi tecnici arrivati a spa-francorchamps

Negli ultimi due mesi, la concorrenza ha aggiornato le proprie monoposto, mantenendo un ritmo di evoluzione costante e complicando la rincorsa nel Mondiale Costruttori. In parallelo, Haas ha avuto un andamento altalenante: partita al quarto posto, la squadra ha poi scivolato fino al settimo, fermandosi a 21 punti.

Nel ciclo tra Canada e Belgio, Haas ha agito con un doppio approccio. In Canada sono arrivate prime, grosse novità sulla VF-26, accompagnate però da un innalzamento delle difficoltà di guida per i piloti. A Spa, invece, l’intervento si è orientato nella direzione opposta: rendere la vettura più facile da guidare.

ala anteriore nuova e modifiche al muso: cambi mirati sull’aerodinamica

Il pacchetto introdotto a Spa si concentra su una ala nuova, accompagnata da dettagli che segnano un cambiamento anche nella filosofia di attacco al muso. Gli interventi al naso risultano molto differenti rispetto a quelli impiegati nelle prime nove uscite stagionali.

La soluzione prevede nuovi sostegni fissati al muso tramite due derive laterali che li distanziano dal muso di alcuni millimetri, generando un effetto di soffiaggio.

flap mobili, diveplane e endplate: revisione della geometria

Oltre ai sostegni, è stato rivisto il naso del muso e il comando dei flap mobili, secondo un aggiornamento che interessa anche la sezione del bordo laterale. Nel profilo principale compare un piccolo ricciolo in prossimità della paratia laterale.

Nel sistema dei flap mobili, l’ultimo elemento risulta spostato nella porzione centrale. Anche l’endplate ha ricevuto modifiche: lo spostamento del diveplane lo rende arretrato e abbassato rispetto alla versione utilizzata a Silverstone.

footplate e outwash: impatto sul flusso verso la ruota anteriore

La zona del footplate è stata riprogettata con una trasformazione che porta a un ricciolo molto vistoso. In coda non manca un deviatore di flusso inclinato verso l’esterno, pensato per facilitare l’effetto outwash, utile a spingere l’aria all’esterno della ruota anteriore.

riscontro in pista: Oliver Bearman conferma un cambiamento nella guidabilità

Le modifiche, secondo quanto riportato, sembrano aver prodotto l’effetto sperato. L’indicazione più diretta arriva dalle parole di Oliver Bearman, che descrive il lavoro svolto durante i primi momenti di prova a Spa.

prove ed errori in fp1 e impressioni complessive

Bearman spiega che la squadra ha lavorato andando avanti e indietro per capire il comportamento reale della soluzione introdotta per la prima volta. La FP1 viene presentata come una fase dedicata soprattutto a prove ed errori, con un confronto diretto necessario per valutare la vettura nella pratica.

Nel complesso, il pilota si dichiara abbastanza soddisfatto: la macchina si sarebbe comportata bene e l’ala nuova avrebbe migliorato leggermente alcune caratteristiche con cui il team aveva faticato negli eventi precedenti. La direzione viene riassunta in termini di volontà di continuare a spingere.

ala anteriore: migliorare la finestra di funzionamento

Bearman chiarisce anche il ruolo dell’ala: non viene descritta come il componente che trasforma la vettura, ma come un elemento capace di migliorarne alcune caratteristiche. Il guadagno di carico aerodinamico non viene presentato come il risultato principale; la squadra sostiene di aver invece messo la monoposto in una finestra di funzionamento migliore lungo tutto il giro, offrendo anche più fiducia ai piloti.

quanto manca per tornare a lottare nei punti

Pur riconoscendo il passo avanti, Bearman non nasconde la distanza da colmare. La valutazione resta netta: la crescita è descritta come un piccolo passo, ma non sufficiente per avvicinarsi ai team più vicini in classifica.

Il pilota afferma che non c’è alcun avvicinamento alla VCARB né alla Alpine. Per poter lottare per i punti grazie alle proprie prestazioni, servirebbero quattro o cinque passi della stessa entità, senza dipendere da ritiri degli altri.

Personaggi citati:

  • Oliver Bearman
Dettaglio tecnico Haas VF-26

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