VR46 conferma il vantaggio su Gresini nell'accordo con Ducati

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VR46 conferma il vantaggio su Gresini nell'accordo con Ducati

Nel contesto della MotoGP, le relazioni tra Ducati e i team satellite si trasformano costantemente, influenzando l’asse tecnico, la competitività in pista e la gestione delle risorse. L’insieme dei rapporti tra la casa di Borgo Panigale e i partner esterni ha mutato nel tempo, passando da una posizione di distinta preferenza a una dinamica più articolata che riflette le esigenze interne al gruppo e la competitivo scenario del paddock.

ducati in moto gp: evoluzione delle relazioni tra la casa madre e i team satellite

In passato Pramac è stato considerato cliente privilegiato, avendo accesso agli stessi materiali della scuderia ufficiale e a un supporto tecnico significativo. Grazie a questa sinergia, la squadra toscana ha centrato successi importanti, tra cui il titolo a squadre nel 2023 e il conseguimento del titolo piloti nel 2024 con Jorge Martin. La mancata promozione di Martin nel team ufficiale ha generato una tensione nelle relazioni tra Pramac e Ducati, portando la struttura a interrompere la collaborazione per accettare l’offerta di Yamaha come team satellite nella stagione successiva.

Nell’anno successivo Ducati ha modificato l’assetto: il numero di moto è passato da otto a sei, con due esemplari riservati al team ufficiale e tre restanti destinati a squadre satellite. Il terzo slot è andato a VR46 per Fabio Di Giannantonio, mentre Gresini ha mantenuto due moto con specifiche precedenti. Nel 2026 la situazione è nuovamente cambiata con l’introduzione di una quarta moto ufficiale. In prima battuta questa opportunità è stata proposta a VR46, che ha rifiutato per motivi economici; la sella è quindi andata a Gresini per Alex Marquez, riportando una parità di fatto tra i due team satellite, sebbene VR46 conservi uno status diverso all’interno del marchio.

la posizione di vr46 all’interno del marchio

È stato rimarcato che VR46 possa contare su un “supporto ufficiale” non limitato alla sola moto: si tratta di un gruppo di ingegneri dedicato che collabora con il team, differenziando la situazione rispetto a Gresini, che non dispone dello stesso organico di supporto.

rapporti tra i team e i nomi chiave del paddock

La relazione tra le strutture satellite e la casa madre resta stretta, ma con riconoscimenti di bilanciamento tra le parti. Oculus di competitività e rispetto reciproco caratterizzano i confronti tra VR46, Gresini, Pramac e altre realtà presenti nel campionato. In questo contesto, la cooperazione tra le parti continua a definire le possibilità di sviluppo tecnico e sportivo all’interno della struttura Ducati.

In parallelo, la situazione implica una forte attenzione alle dinamiche di mercato e alle opportunità contrattuali future tra i vari team e la casa madre, con particolare riguardo alle condizioni di supporto tecnico ed economico disponibili per ciascuna formazione.

persone citate nel testo:

  • Uccio Salucci — direttore del team vr46
  • Michele Masini — direttore sportivo di gresini
  • Carlo Merlini — direttore commerciale di gresini
  • Paolo Campinoti — proprietario di pramac
  • Lucio Cecchinello — responsabile di honda lcr
  • Fabio Di Giannantonio — pilota vr46
  • Jorge Martin — pilota, titolo piloti 2024 con Pramac
  • Marc Marquez — pilota ufficiale, riferimento di layout
  • Pecco Bagnaia — pilota ufficiale, riferimento di casa madre
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Categorie: Motori

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