F1 spa fia taglia energia per superclipping e secondo settore diventa un puzzle per l’mgu-k
La gestione dell’energia della power unit continua a essere uno dei punti cardine della stagione, con decisioni che impattano direttamente prestazioni e strategia. Mentre a Silverstone molte dinamiche erano in parte coperte dal disegno del tracciato, a Spa-Francorchamps l’attenzione si sposta con forza sulla tattica: quando usare la componente elettrica, quanto “spingere” e quanto conservare diventano scelte determinanti lungo tutto il giro.
power unit a spa: perché cambiano le priorità della gestione energia
All’inizio della settimana il focus era stato posto sul divario tra Spa e Silverstone, non solo per le caratteristiche del tracciato ma anche per la distribuzione dei punti in cui la velocità tende a calare. A Spa, infatti, la presenza di rettilinei più lunghi supera i 7 km di sviluppo complessivo della pista e riduce la capacità delle curve di “mascherare” il calo di prestazioni legato al sistema elettrico.
In Gran Bretagna il calo di potenza dovuto al taglio del motore elettrico, ad esempio in corrispondenza di curva 1/2 o dopo Copse, risultava meno evidente grazie a curve che portano naturalmente a ridurre la velocità. A Spa, invece, la combinazione tra lunghe distanze ad alta velocità e sezioni molto guidate rende il fenomeno più marcato. Ne consegue che la scelta su come utilizzare l’energia durante il giro diventa una questione più tattica rispetto a quanto possa sembrare.
energia su rettilinei e necessità di preservare spinta per il settore 2
Un approccio immediato consiste nello sfruttare la parte elettrica nei rettilinei, dove si può guadagnare terreno maggiore. Rimane però centrale evitare di scaricare completamente la batteria per non perdere la spinta necessaria nel secondo settore, caratterizzato da tratti molto guidati ma in cui la power unit richiede comunque un contributo rilevante.
superclipping e limiti FIA: come influenzano il recupero energia
Il nodo tecnico risiede anche nel modo in cui l’energia viene recuperata e nella quantità di superclipping attesa nei punti di frenata e ricarica. Prima di tutto, la riduzione di potenza sul rettilineo del Kemmel, legata al fatto di dover tagliare il supporto dell’MGU-K, implica spazi di frenata più ridotti. Di conseguenza, serve un sistema di recupero differente, con una pianificazione più rigorosa di ciò che può essere recuperato e quando.
Un elemento concreto riguarda l’orientamento della FIA verso un quantitativo di superclipping piuttosto elevato nella parte finale degli allunghi. Per ridurre il rischio di conseguenze eccessive—come un possibile eccesso di superclipping che porti a sacrificare troppo dei punti della pista—la FIA ha deciso di ridurre di 1 MJ l’energia recuperabile rispetto a quanto previsto in precedenza. Nel contesto britannico il limite avrebbe dovuto essere di 7,5 MJ, ma venne abbassato a 6,5 MJ, generando confusione tra i team che avevano basato le simulazioni sull’ipotesi iniziale.
A Spa, il valore di partenza previsto era di 8 MJ. Il timore era che un margine troppo ampio potesse spingere le squadre a sacrificare in modo eccessivo alcune sezioni della pista. Per questo la FIA ha fissato il limite a 7 MJ per ogni tornata in qualifica.
punti dove l’MGU-k può scendere oltre i 150 kw
La pianificazione energetica viene completata da indicazioni precise sulla gestione della potenza dell’MGU-K. La FIA ha inserito più punti del circuito in cui la riduzione di potenza può superare i 150 kW, favorendo il risparmio e la gestione complessiva dell’energia nel corso del giro.
sequenza di gestione energia: superclipping tra les combes e blanchimont
Prima di Les Combes, i team si aspettano tanto superclipping nella fase finale degli allunghi. La distribuzione dei punti critici include la transizione tra curva 5 (Les Combes) e curva 9, insieme a ulteriori zone come Pouhon e la chicane tra curva 12 e 14. In queste aree, l’MGU-K può subire una riduzione di potenza significativa oppure essere disattivato più rapidamente.
Neil Houldey, direttore tecnico dell’area applied engineering della McLaren, descrive la gestione energetica del Gran Premio del Belgio come estremamente impegnativa: Spa è indicata come una delle piste più affamate di energia dell’intero calendario. Il superclipping viene associato, tra gli altri passaggi, al rettilineo verso Les Combes dopo il rettilineo del Kemmel, e successivamente di nuovo verso Blanchimont più avanti nel giro. Viene inoltre evidenziato che il venerdì può variare da squadra a squadra, soprattutto in base a dove e quanto ciascun team sceglierà di distribuire l’energia.
sensibilità all’energia e ruolo della regolazione da terra
Paul Williams, capo ingegnere di pista della Williams, sottolinea che Spa rappresenta il tracciato più sensibile all’energia incontrato finora durante l’anno, con un margine netto. Il contributo di regolazioni legate alla vettura può incidere: a Eau Rouge è presente una compressione che schiaccia molto la vettura, rendendo utile comprendere l’approccio di piloti e ingegneri per mantenere la vettura il più bassa possibile per finalità aerodinamiche.
L’approccio verso Eau Rouge può essere modificato agendo su profilo di deploy, ottimizzazione energetica e benefici in altezza da terra ottenibili dal setup. L’obiettivo atteso consiste nell’utilizzare l’intera finestra del pacco energia con una logica temporale precisa: pieno alla curva 1, esaurito alla 5, di nuovo pieno all’uscita della 14 prima di svuotarsi alla 18. Questa sequenza lascia il settore 2 fortemente privo di energia, con superclipping probabile sia con serbatoio pieno sia con serbatoio scarico.
personaggi e figure citate
Le indicazioni tecniche provengono da figure operative direttamente coinvolte nella pianificazione energetica e nell’interpretazione delle dinamiche di pista:
- Neil Houldey
- Paul Williams
In parallelo, la gestione dell’energia viene inquadrata come una combinazione di limitazioni imposte dal regolamento, posizionamento delle zone con riduzioni di potenza dell’MGU-K e scelte di distribuzione dell’energia tra rettilinei e tratti più guidati, con un impatto diretto su superclipping e disponibilità di potenza nei momenti chiave.
