Ferrari F1: il motore ADUO2 non è un game changer, il gap si colma nel 2027
Il Gran Premio d’Italia ha evidenziato con chiarezza i limiti dell’aggiornamento alla power unit Ferrari introdotto attraverso l’ADUO2. Le prestazioni mostrate a Monza hanno confermato che il nuovo motore rappresenta un miglioramento, ma non dispone ancora della potenza necessaria per ridurre in modo significativo il divario rispetto alle unità Mercedes e Red Bull-Ford.
Ferrari, il motore ADUO2 non colma il divario
Frédéric Vasseur aveva già indicato prima della gara italiana che l’aggiornamento non sarebbe stato sufficiente per raggiungere i principali riferimenti della griglia. Il comportamento delle monoposto a Monza ha confermato questa valutazione, su un tracciato nel quale l’efficienza della power unit incide in modo decisivo sul rendimento complessivo.
Le sessioni di prove libere e qualifiche avevano mostrato le SF-26 relativamente vicine alle vetture rivali. In gara, invece, la Mercedes ha conquistato una doppietta netta. La Ferrari di Lewis Hamilton, unica Rossa al traguardo, ha concluso alle spalle della Red Bull di Max Verstappen e delle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.
la gestione dell’energia non sostituisce la potenza
Secondo Vasseur, quando manca potenza pura si può intervenire sulla modalità di erogazione dell’energia per cercare di compensare la perdita sui rettilinei. Questa soluzione comporta però un compromesso: una maggiore erogazione in una parte del tracciato determina una disponibilità inferiore in un’altra, creando una spirale sfavorevole durante i duelli.
Il team principal Ferrari ha chiarito che il problema principale non riguarda la qualità dell’erogazione, giudicata adeguata, ma il livello di potenza disponibile. Anche McLaren aveva effettuato esperimenti sulla gestione dell’energia tra il venerdì e la mattina del sabato, senza modificare il quadro generale.
Oliver Bearman ridimensiona l’impatto del nuovo motore
Le parole di Oliver Bearman hanno confermato la valutazione della Ferrari. Il pilota britannico, impegnato anche quest’anno con Haas, è stato l’unico rappresentante della squadra americana a utilizzare a Monza il motore Ferrari aggiornato dopo l’ADUO2. Esteban Ocon ha invece corso con la specifica precedente.
Bearman ha descritto il nuovo propulsore come un progresso più contenuto rispetto all’aggiornamento aerodinamico. La potenza aggiuntiva ha prodotto un beneficio sul circuito italiano, ma non avrebbe avuto un impatto sufficiente a cambiare radicalmente la situazione su una pista come Zandvoort.
Nel caso in cui la nuova unità fosse stata utilizzata a Zandvoort, secondo il pilota non sarebbe bastata per evitare la lotta nella Q1. Il motore non è stato considerato un elemento capace di trasformare il rendimento della vettura, mentre il pacchetto aerodinamico ha garantito un incremento stimato in oltre due o tre volte superiore a quello ottenuto dalla power unit.
Il recupero sulle power unit è rinviato al 2027
Lo sviluppo del motore richiede tempi lunghi, sia per la progettazione sia per la produzione dei componenti. A questo si aggiunge la necessità di rispettare con precisione il cost cap. Una nuova evoluzione impone infatti la realizzazione di un ulteriore lotto di propulsori, un’operazione complessa quando la stagione è già iniziata.
Ferrari non si aspettava di eliminare il divario attraverso gli aggiornamenti ADUO1 o ADUO2. L’obiettivo era compiere piccoli passi, considerando che anche un incremento limitato, pari a pochi cavalli, può rappresentare un progresso utile in griglia.
Il recupero più consistente nei confronti di Mercedes e Red Bull-Ford è quindi destinato alla prossima stagione. Il nuovo motore previsto per il 2027 dovrà ridurre il distacco in modo più significativo, mentre gli interventi realizzati nel corso dell’anno hanno consentito soltanto un miglioramento parziale.
protagonisti del confronto tecnico a monza
Le valutazioni sulla competitività della power unit Ferrari sono state espresse principalmente da:
- Frédéric Vasseur, team principal Ferrari;
- Oliver Bearman, pilota britannico Haas con motore Ferrari aggiornato;
- Lewis Hamilton, unico pilota Ferrari al traguardo;
- Max Verstappen, pilota Red Bull;
- Lando Norris, pilota McLaren;
- Oscar Piastri, pilota McLaren;
- Esteban Ocon, pilota Haas con la specifica precedente del motore Ferrari.
