Antonelli: "Ogni giorno riguardo le foto del podio, ma Monza non è ancora realtà

• Pubblicato il • 7 min
Antonelli: "Ogni giorno riguardo le foto del podio, ma Monza non è ancora realtà

La vittoria di Monza ha segnato un passaggio memorabile nella carriera di Kimi Antonelli, anche se il pilota Mercedes non ha ancora avuto modo di assorbirne pienamente il significato. Dopo il podio davanti al pubblico italiano, il ritorno alla normale routine agonistica è stato immediato, tra kart, simulatore e preparazione del successivo appuntamento in calendario.

Kimi Antonelli, la vittoria di Monza deve ancora essere assimilata

Antonelli ha spiegato di non aver ancora compreso fino in fondo l’impatto del successo ottenuto a Monza. Il lunedì successivo era già impegnato in pista con i kart, mentre il giorno dopo è tornato al simulatore. La rapidità del ritorno al lavoro non gli ha lasciato molto tempo per riflettere sull’evento, anche se alcune immagini del podio continuano ad accompagnarlo.

Il pilota ha conservato diverse fotografie del momento e ha descritto il fine settimana italiano come un’esperienza straordinaria. Anche i festeggiamenti hanno rispecchiato il suo approccio diretto e legato al lavoro: invece di organizzare celebrazioni particolari, Antonelli ha trascorso una giornata in kart insieme ai propri meccanici, soddisfatti per il risultato raggiunto.

Kimi Antonelli in kart dopo il trionfo di Monza

Per l’occasione Antonelli è salito su un kart della categoria KZ, particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico. Il pilota non guidava un kart dallo scorso gennaio e la combinazione tra la stanchezza accumulata durante il Gran Premio e l’intensità del mezzo ha reso la giornata molto faticosa.

Al termine delle sessioni, Antonelli ha raccontato di essere arrivato esausto, indicando il KZ come un impegno persino più pesante rispetto alla gara di Monza. La giornata, comunque, è stata vissuta con soddisfazione insieme ai meccanici, per i quali la sua felicità rappresentava l’aspetto più importante.

Kimi Antonelli e l’entusiasmo del pubblico italiano

Il ricordo del Gran Premio resta legato soprattutto alla reazione degli spettatori. Antonelli si aspettava una forte presenza di tifosi Ferrari, ma l’accoglienza ricevuta è andata oltre ogni previsione. A partire dalla seconda metà della gara, ogni passaggio all’uscita della prima chicane era accompagnato da una tribuna che si alzava in piedi.

Il sostegno del pubblico ha dato ad Antonelli un’energia supplementare, rendendo ancora più intenso il fine settimana. Il pilota ha definito l’atmosfera e i festeggiamenti come indimenticabili, sottolineando il valore dell’appoggio ricevuto lungo tutto il circuito.

Kimi Antonelli, l’ultimo giro tra emozione e prudenza

L’ultimo giro è rimasto uno dei momenti più nitidi nella memoria del pilota Mercedes. Antonelli ha affrontato l’intero passaggio con i brividi, continuando a spingere per evitare di concentrarsi troppo sull’emozione. Dopo la seconda curva di Lesmo, il messaggio radio del team gli ha ordinato di portare la vettura al traguardo.

Da quel momento il pilota è uscito dalla concentrazione assoluta della gara e ha iniziato a prestare ancora più attenzione alla gestione del giro. Alla Ascari e alla Parabolica ha quindi ridotto leggermente il ritmo, con l’obiettivo di evitare qualsiasi errore nelle fasi conclusive.

Kimi Antonelli conserva i simboli della vittoria

Tra i ricordi portati a casa c’è la bandiera italiana utilizzata sul podio. Il vessillo è stato firmato dai tifosi e contiene numerosi messaggi dedicati al pilota. Antonelli ha inoltre manifestato l’intenzione di realizzare un poster con una delle fotografie scattate durante la cerimonia.

Il trofeo di Monza è rimasto temporaneamente a Brackley, secondo la consuetudine Mercedes che consente ai dipendenti della squadra di osservare il riconoscimento e scattare fotografie. Antonelli conta di recuperarlo, anche perché si tratta del premio legato alla sua gara di casa e di un oggetto a cui attribuisce un valore speciale.

Il trofeo è stato protagonista anche di un episodio particolare: Antonelli lo ha utilizzato per mangiare gli spaghetti, mantenendo una promessa fatta in precedenza. La pasta è stata giudicata buona, pur senza raggiungere il livello di quella di Bologna. La combinazione tra il trofeo e il luogo dei festeggiamenti ha compensato la differenza, rendendo la scena ancora più significativa.

Kimi Antonelli guarda al Madring dopo Monza

Dopo il successo italiano, l’attenzione si è spostata rapidamente verso Madrid. Antonelli ha ricevuto numerosi messaggi, compresi quelli inviati da importanti esponenti dello sport italiano, e ha apprezzato il grande entusiasmo generato dalla vittoria. Il poco tempo disponibile gli ha impedito di godersi pienamente il risultato, ma il pilota prevede di poterlo fare dopo l’appuntamento di Madrid, quando avrà una settimana libera a casa.

Il Madring viene descritto come un tracciato spettacolare, caratterizzato da numerosi saliscendi e da un livello di difficoltà elevato. Per alcuni aspetti può ricordare Jeddah, ma con margini d’errore ancora più ridotti. In diversi punti non sarà possibile allargarsi dopo una sbavatura, rendendo ogni traiettoria particolarmente delicata.

Le velocità previste saranno significative per un circuito cittadino. La grande curva sopraelevata potrebbe essere affrontata in qualifica a circa 270-275 chilometri orari, mentre alcune sequenze di cambi di direzione dovrebbero essere percorse a oltre 200 chilometri orari.

Madring, la sfida tecnica per Mercedes

La complessità del tracciato non riguarderà soltanto la guida. Il circuito presenta chicane, curve lente e curve veloci, oltre a frenate effettuate con la vettura dritta e altre affrontate con lo sterzo già ruotato. In alcune zone sarà quindi facile bloccare una ruota.

Un altro elemento determinante sarà la capacità della monoposto di assorbire i cordoli. La Mercedes dovrà trovare un equilibrio efficace per tutto il giro, perché il circuito richiederà compromessi tra comportamento nelle curve lente, stabilità nei tratti veloci e gestione delle frenate. Piloti e ingegneri saranno chiamati a una sfida complessa.

Madring, il ruolo decisivo delle prove libere

La prima sessione di prove libere avrà un’importanza particolare. Il lavoro al simulatore ha permesso ad Antonelli di arrivare in Spagna con una preparazione teorica significativa, ma il comportamento reale della pista potrebbe differire dalle previsioni. L’obiettivo iniziale sarà completare il maggior numero possibile di giri, prendere confidenza con il tracciato e valutare il livello di aderenza.

L’asfalto è ancora molto sporco e sarà necessario comprenderne rapidamente l’evoluzione. Considerata la vicinanza dei muri, ogni minuto perso potrebbe avere conseguenze rilevanti, soprattutto in presenza di bandiere gialle o rosse. Per questo la raccolta di dati durante le prove sarà essenziale.

Mercedes e il carico aerodinamico al Madring

Antonelli individua nel nuovo asfalto un possibile vantaggio per Mercedes, grazie a un livello di grip che potrebbe compensare almeno in parte alcune difficoltà della vettura. McLaren dispone attualmente di maggiore aderenza e carico aerodinamico, anche grazie agli aggiornamenti introdotti, mentre Mercedes non ha portato sviluppi dalla gara del Canada.

Sui circuiti che richiedono ali più grandi, alla monoposto tedesca manca ancora una quota di carico. La situazione può risultare meno penalizzante su una superficie nuova, capace di ridurre lo scivolamento e lo stress sugli pneumatici. Un problema simile era emerso con maggiore evidenza a Zandvoort, dove l’asfalto più vecchio aveva complicato soprattutto il rendimento in gara.

Il Madring dovrebbe comunque premiare le vetture capaci di generare più carico, considerando il numero limitato di rettilinei lunghi e la presenza di molte curve. Anche Ferrari viene indicata tra le squadre potenzialmente competitive. Le opportunità di sorpasso, invece, sembrano ridotte: la strategia ideale sarà conquistare la pole position, partire bene e costruire subito un margine sugli avversari.

Kimi Antonelli, personalità protagonista del weekend

Il fine settimana di Monza e la preparazione alla gara di Madrid hanno avuto come figura centrale il giovane pilota Mercedes, protagonista del successo davanti al pubblico italiano.

  • Kimi Antonelli, pilota Mercedes e vincitore del Gran Premio di Monza.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1Motori

Per te