Tardozzi: "Marquez ha chiesto garanzie per il Qatar, altri all'organizzazione tacciono
Il Gran Premio del Qatar rappresenta uno dei nodi più delicati del finale della stagione 2026 di MotoGP. Il ritorno sul circuito di Lusail, inizialmente previsto a inizio campionato e poi spostato dal 6 all’8 novembre, resta legato alle garanzie di sicurezza richieste da piloti e squadre in un contesto geopolitico ancora particolarmente teso.
Gran Premio del Qatar 2026 tra sicurezza e tensioni geopolitiche
La situazione in Medio Oriente, segnata dal conflitto che coinvolge il fronte composto da Stati Uniti e Israele e l’Iran, ha creato incertezze su diverse competizioni sportive programmate nell’area. Il motorsport è stato direttamente interessato da queste difficoltà: l’edizione 2027 della Dakar non si svolgerà in Arabia Saudita, mentre la MotoGP ha rinviato la trasferta in Qatar rispetto alla collocazione originaria.
Con l’avvicinarsi dell’appuntamento di Lusail, l’organizzazione del campionato ha confermato l’intenzione di mantenere la gara in calendario. La stessa linea è stata adottata da Liberty Media per la Formula 1, con i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi destinati a chiudere la stagione 2026 nonostante le preoccupazioni emerse.
Le richieste dei piloti per correre a Lusail
Il tema ha suscitato reazioni all’interno della griglia della MotoGP. Dopo il Gran Premio d’Indonesia, circa tre quarti dei piloti avrebbero manifestato contrarietà al viaggio in Qatar. In occasione del fine settimana di Phillip Island, in Australia, i rappresentanti dei piloti hanno quindi incontrato l’organizzazione per chiedere indicazioni e garanzie precise sulla trasferta.
Al centro delle richieste c’è soprattutto la necessità di predisporre un piano di evacuazione, un’alternativa operativa in caso di emergenza e condizioni adeguate per correre in sicurezza. La discussione non riguarda esclusivamente la volontà di partecipare alla gara, ma anche le responsabilità e le procedure da adottare qualora la situazione dovesse peggiorare.
Marc Marquez e la posizione difesa da Davide Tardozzi
La posizione di Marc Marquez ha attirato particolare attenzione per il suo peso all’interno del paddock. Il nove volte campione del mondo aveva scelto di non esprimere pubblicamente un’opinione definitiva sul Qatar, dichiarando di preferire attendere prima di prendere posizione sul tema.
Davide Tardozzi, responsabile del team ufficiale Ducati, ha chiarito che Marquez non ha mai affermato di non voler andare in Qatar. Secondo Tardozzi, il pilota ha chiesto all’organizzazione garanzie concrete per la sicurezza, senza assumere una posizione di rifiuto nei confronti della gara.
Il dirigente Ducati ha inoltre sostenuto che Marquez viene spesso indicato come il principale responsabile delle contestazioni perché è il pilota più carismatico e quello maggiormente disposto a parlare a nome della griglia. Tardozzi ha sottolineato che altri concorrenti avrebbero espresso privatamente opinioni ancora più dure, scegliendo poi di non ribadirle durante gli incontri ufficiali con i responsabili della MotoGP.
Le condizioni per confermare la gara in Qatar
Tardozzi ha spiegato che la partecipazione al Gran Premio dipenderà dalla presenza di garanzie organizzative sufficienti. In particolare, dovranno essere assicurati un piano di evacuazione efficace e procedure chiare nel caso in cui si verifichi un’emergenza. Se tali condizioni saranno rispettate, il team Ducati considera possibile il viaggio verso Lusail.
La questione coinvolge anche squadre, costruttori, tecnici e meccanici. Uccio Salucci, responsabile della Pertamina Enduro VR46, ha evidenziato che ogni dipendente può esprimere liberamente la propria posizione sulla trasferta, mentre la responsabilità della decisione ricade sui team e sui costruttori.
Tardozzi ha ricordato che il rapporto contrattuale con l’organizzazione del campionato riguarda principalmente le squadre. I piloti sono dipendenti dei team e, per questo motivo, le decisioni operative devono essere prese attraverso un confronto tra organizzatori e strutture ufficiali, tenendo conto delle opinioni dei protagonisti della MotoGP.
Le principali personalità coinvolte
- Marc Marquez, pilota Ducati e nove volte campione del mondo.
- Davide Tardozzi, responsabile del team ufficiale Ducati.
- Uccio Salucci, responsabile della Pertamina Enduro VR46.
