Stadio olimpico grande torino, ultimatum di lo russo a cairo: il futuro dell’impianto è a un bivio

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Stadio olimpico grande torino, ultimatum di lo russo a cairo: il futuro dell’impianto è a un bivio

Il futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino entra in una fase decisiva. Il Comune di Torino ha fissato una scadenza precisa per consentire alla società granata di presentare un progetto strutturato sulla riqualificazione e sulla gestione dell’impianto. La prospettiva dipende ora dalla capacità del club di trasformare le interlocuzioni avviate nei mesi scorsi in una proposta formale.

Stadio Olimpico Grande Torino, la scadenza fissata dal Comune

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha indicato nel 31 dicembre 2026 il termine ultimo per la presentazione di un piano di partenariato pubblico-privato da parte della società guidata da Urbano Cairo. Il progetto dovrà riguardare sia la valorizzazione della struttura sia le modalità di gestione pluriennale dell’impianto.

Qualora entro quella data non arrivasse una proposta concreta, l’amministrazione comunale procederebbe con l’organizzazione di una gara pubblica nel 2027. L’obiettivo sarebbe assegnare una nuova concessione pluriennale attraverso un iter articolato, comprensivo della valutazione economica dei conti e dell’approvazione di una specifica delibera comunale.

Concessione dello stadio, la proroga fino alla fine della stagione

La concessione precedente è terminata il 30 giugno 2025. Per garantire al Torino la continuità nell’utilizzo dell’Olimpico Grande Torino, il Comune ha disposto una proroga tecnica di 18 mesi, destinata a coprire il periodo fino alla conclusione dell’attuale annata sportiva.

La proroga è stata adottata come soluzione temporanea e non modifica la necessità di definire un assetto stabile per gli anni successivi. Senza un progetto di partenariato entro il limite stabilito, l’assegnazione futura dell’impianto dovrebbe quindi passare attraverso una procedura competitiva.

Torino e Politecnico, il progetto di riqualificazione ancora fermo

La proprietà granata aveva avviato un confronto preliminare per elaborare un masterplan in collaborazione con il Politecnico di Torino. L’intesa tecnica avrebbe dovuto fornire una base per il progetto di riqualificazione, ma dopo la scadenza informale prevista alla fine di settembre il percorso non ha prodotto i passi avanti attesi.

Nonostante lo stallo, la giunta comunale mantiene aperto il dialogo con il club. Lo Russo ha ribadito la fiducia nella possibilità di arrivare a una proposta, sottolineando la necessità di tutelare sia un impianto considerato patrimonio della città sia una società storica del calcio torinese.

Stadio Olimpico Grande Torino e patrimonio granata

La questione dello stadio si collega anche al più ampio tema delle infrastrutture e della memoria del Torino. In occasione delle celebrazioni per il centenario del Filadelfia e dell’esposizione ospitata dal Museo del Toro di Grugliasco, resta aperta la ricerca delle risorse necessarie per realizzare un polo museale permanente nel centro di Torino.

Le decisioni sulla gestione dell’Olimpico Grande Torino e il progetto dedicato alla storia granata rappresentano due dossier distinti, ma entrambi legati alla valorizzazione del patrimonio sportivo e identitario del club.

Protagonisti del progetto sullo stadio

Le figure e le istituzioni coinvolte nelle scelte sul futuro dell’impianto sono:

  • Stefano Lo Russo, sindaco di Torino;
  • Urbano Cairo, presidente del Torino;
  • Politecnico di Torino, indicato come partner tecnico per la possibile elaborazione del masterplan.
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