Totti e il dolore per la morte del padre: ho rischiato la depressione e potevo morire di covid

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Totti e il dolore per la morte del padre: ho rischiato la depressione e potevo morire di covid

Francesco Totti ha ripercorso i momenti più delicati e significativi della propria vita, dentro e fuori dal calcio. Dalla fine della carriera al legame con la Roma, passando per le decisioni professionali, il rapporto con Luciano Spalletti, la malattia e la preoccupazione per il figlio Cristian, le sue parole raccontano una storia segnata da passione, dolore e scelte profondamente personali.

Francesco Totti e il difficile addio al calcio

Il giorno dell’addio alla Roma rappresentò per Totti un momento profondamente contrastante. Da una parte lo attendeva una festa straordinaria, dall’altra arrivava la consapevolezza della fine della carriera. L’ex capitano ha raccontato di essersi sentito svuotato e incredulo, incapace di accettare la nuova realtà.

La quotidianità di un calciatore è scandita da abitudini precise. Quando queste vengono meno, può emergere un senso di vuoto difficile da gestire. Totti ha spiegato di aver attraversato una fase nella quale ha rischiato la depressione, sentendosi solo e senza più punti di riferimento. La morte del padre ha aggravato ulteriormente quella sofferenza, lasciandogli la sensazione di non riuscire più a respirare.

Francesco Totti e il legame con la Roma

La Roma continua a rappresentare per Totti una parte essenziale della propria identità. La maglia giallorossa è stata descritta come una seconda pelle, forse persino la prima, e il rapporto con la squadra viene considerato senza paragoni.

Dopo il ritiro, Genoa e Como lo avevano contattato per un possibile ritorno in campo. Totti valutò le proposte, ma scelse di seguire il cuore: una sola maglia per tutta la carriera e nessuna nuova esperienza da calciatore. Anche l’ipotesi di rientrare nella Roma in un ruolo formale non lo ha convinto. L’ex capitano ha chiarito di non voler essere soltanto un uomo immagine, preferendo mettere a disposizione la propria conoscenza del calcio all’interno di un progetto concreto.

Francesco Totti e il rifiuto del Real Madrid

Nel 2004 Totti fu cercato dal Real Madrid dei Galacticos, una squadra nella quale giocavano campioni come Beckham e Zidane. Il trasferimento avrebbe potuto offrirgli la possibilità di vincere numerosi trofei e forse anche il Pallone d’Oro. La decisione di restare a Roma non gli ha lasciato rimpianti, anche se nel tempo non è mancato qualche rammarico.

Durante la gestione Pallotta, Totti lasciò tre anni e mezzo di contratto perché non voleva limitarsi a un ruolo rappresentativo. Desiderava essere coinvolto nell’area tecnica e contribuire realmente alle scelte sportive. Da dirigente, secondo il suo racconto, veniva interpellato soprattutto nei momenti problematici, mentre avrebbe voluto sentirsi parte integrante del progetto.

Francesco Totti e il rapporto con Luciano Spalletti

Il rapporto con Luciano Spalletti è stato definito molto positivo per gran parte del tempo. I due hanno anche realizzato uno spot insieme, ritrovando un clima sereno. Totti ha ricordato un legame che andava oltre il calcio e ha spiegato che l’allenatore lo faceva giocare anche quando non era pienamente in condizione.

Le tensioni dell’ultimo anno sarebbero state alimentate, secondo Totti, da contrasti provenienti dall’ambiente societario. L’ex calciatore ha negato di aver mai tramato contro Spalletti e ha ribadito di non aver mai remato contro un allenatore. L’interesse della Roma, della squadra e dei tifosi sarebbe sempre venuto prima delle ambizioni personali.

Francesco Totti e la grave esperienza con il Covid

Totti ha raccontato di aver rischiato la vita a causa del Covid, affrontando una broncopolmonite molto forte e una saturazione scesa a 87. Per 21 giorni ha avuto febbre alta, arrivata a 39 gradi, e difficoltà respiratorie. Il ricovero era vicino, ma il professor Zangrillo gli suggerì di dormire con il torace rivolto verso il letto, così da favorire l’apertura dei polmoni. Dopo una fase particolarmente critica, Totti riuscì a superare la malattia.

Francesco Totti e la salute del figlio Cristian

Grande preoccupazione è stata legata anche alle condizioni di salute del figlio Cristian. Durante una visita di controllo per un problema respiratorio emerse una macchia vicino al cervello. La notizia provocò in Totti una reazione di forte paura e l’avvio di un lungo percorso tra visite mediche e pareri specialistici.

Gli accertamenti chiarirono che il problema riguardava l’Acquedotto di Silvio, un canale attraverso il quale passa il liquido destinato al cervello. Al ragazzo venne revocata l’idoneità sportiva dal Coni. Un intervento avrebbe potuto consentirgli di tornare a giocare, ma la famiglia decise di non procedere, considerando prioritario tutelare la salute del cervello rispetto alla prosecuzione dell’attività calcistica.

Francesco Totti e le persone citate

  • Francesco Totti
  • Luciano Spalletti
  • Francesco Zangrillo
  • Cristian Totti
  • David Beckham
  • Zinedine Zidane
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Categorie: CalcioSerie A

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