Scontro UEFA-FIFA, Infantino rischia una denuncia penale in Svizzera: ecco cosa sta succedendo

• Pubblicato il • 3 min
Scontro UEFA-FIFA, Infantino rischia una denuncia penale in Svizzera: ecco cosa sta succedendo

Il confronto tra UEFA e FIFA entra in una fase giudiziaria e potrebbe coinvolgere direttamente Gianni Infantino davanti alla magistratura svizzera. Al centro della controversia figura un progetto commerciale successivamente abbandonato, che prevedeva la cessione a investitori privati di una quota dei ricavi legati ai futuri Mondiali. L’organismo europeo contesta le modalità dell’operazione e valuta l’ipotesi di una denuncia penale per presunta gestione finanziaria irregolare.

UEFA e FIFA, la possibile denuncia contro Gianni Infantino

La UEFA starebbe preparando un’azione penale in Svizzera nei confronti del presidente della FIFA, Gianni Infantino, e potrebbe estendere le contestazioni ad altri dirigenti dell’organizzazione internazionale. L’ipotesi giuridica richiamata riguarda l’amministrazione infedele, prevista dall’articolo 158 del Codice penale svizzero.

Per raccogliere elementi utili, l’ente calcistico europeo ha già intrapreso iniziative negli Stati Uniti. A Manhattan è stato chiesto l’accesso ai documenti del fondo Thrive Capital Management, mentre in Florida sono state avviate procedure riguardanti gli uffici della FIFA a Coral Gables. Le richieste mirano a ottenere autorizzazioni e documentazione nell’ambito di un procedimento giudiziario straniero.

Il progetto commerciale da 4,2 miliardi di dollari

La vicenda riguarda il piano per trasferire agli investitori il 20% della nuova società commerciale della FIFA in cambio di 4,2 miliardi di dollari. La valutazione implicita dell’intero veicolo finanziario avrebbe raggiunto i 20 miliardi di dollari.

UEFA, contestazioni sulla valutazione della società

Secondo la posizione sostenuta dai legali della UEFA, la stima sarebbe stata fortemente inferiore al valore di mercato. L’accusa considera l’operazione potenzialmente vantaggiosa per Infantino e per una cerchia ristretta di soggetti, con il rischio di trasferire una partecipazione permanente negli asset commerciali più rilevanti della FIFA.

La UEFA ritiene inoltre che l’operazione avrebbe potuto danneggiare la stessa FIFA, le federazioni affiliate e gli altri soggetti appartenenti al sistema calcistico internazionale. Infantino aveva presentato il progetto come uno strumento per valorizzare il potenziale commerciale e le opportunità economiche dell’organizzazione.

UEFA, assenza di una gara pubblica e indipendente

Un’ulteriore contestazione riguarda la mancanza di una procedura aperta e competitiva. Secondo i rilievi dell’organismo europeo, la cessione sarebbe stata definita senza un’asta pubblica e senza una valutazione affidata a un soggetto indipendente.

Queste condizioni avrebbero consentito agli investitori di ottenere un interesse finanziario permanente nel settore commerciale della FIFA a fronte di una valutazione ritenuta dalla UEFA eccessivamente bassa, pari a circa 20 miliardi di dollari.

La battaglia giudiziaria tra Europa, Stati Uniti e Svizzera

Il progetto è stato ritirato il 1° agosto, dopo la forte opposizione proveniente dal mondo del calcio internazionale. La rinuncia all’operazione non ha fermato il confronto tra UEFA e FIFA, che si è spostato nei tribunali statunitensi e potrebbe ora approdare in Svizzera con un procedimento penale.

Al momento non risultano commenti ufficiali da parte della FIFA né di Thrive Capital. Le iniziative avviate negli Stati Uniti rappresentano il passaggio preliminare di una controversia destinata a concentrarsi sulla gestione dell’operazione commerciale e sulle responsabilità dei vertici coinvolti.

Protagonisti della vicenda

  • Gianni Infantino, presidente della FIFA;
  • Joshua Kushner, alla guida di Thrive Capital Management.
Ceferin-Infantino

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