Scontro tra fifa e concacaf: chiesto di disertare un torneo giovanile, cosa sta succedendo
La tensione ai vertici del calcio mondiale si riflette nei rapporti sempre più difficili tra la FIFA e alcune confederazioni continentali. Il confronto istituzionale coinvolge direttamente Gianni Infantino e si è acuito dopo il fallimento di un progetto commerciale legato ai Mondiali, alimentando nuove divisioni sul futuro della governance internazionale.
scontro FIFA e CONCACAF sul torneo giovanile
Il contrasto più recente è emerso in occasione di una competizione giovanile organizzata nella Repubblica Dominicana. Victor Montagliani, presidente della CONCACAF, ha inviato a Gianni Infantino una richiesta formale affinché rinunciasse alla partecipazione all’evento, con l’obiettivo di evitare che la situazione politica interna alla FIFA attirasse l’attenzione dei media.
Nella comunicazione, il dirigente canadese ha richiamato la crisi di governance che circonda la FIFA, sottolineando il rischio che il confronto istituzionale oscurasse gli aspetti tecnici della manifestazione della CFU. La presenza del presidente della FIFA, secondo la posizione espressa dalla CONCACAF, avrebbe potuto compromettere la finalità dell’iniziativa dedicata allo sviluppo del calcio giovanile.
Infantino in Repubblica Dominicana nonostante la richiesta
Malgrado l’invito a non presenziare, Gianni Infantino si è recato a Punta Cana. Il presidente della FIFA è stato accolto dal ministro dello Sport della Repubblica Dominicana, Kelvin Cruz, che ha definito la visita un’opportunità rilevante per la visibilità internazionale del Paese e per le prospettive di crescita del calcio dominicano.
L’accoglienza ricevuta a livello locale ha evidenziato la distanza tra la posizione delle autorità dominicane e quella dei vertici della CONCACAF. Il quadro internazionale appare frammentato: la CAF e diverse federazioni arabe continuano a sostenere Infantino, mentre UEFA, AFC e CONCACAF hanno assunto una posizione fortemente critica sulle recenti iniziative della FIFA.
il progetto FIFA Forward Enterprise al centro della crisi
All’origine dello scontro istituzionale c’è il progetto FIFA Forward Enterprise, una società commerciale pensata per riunire i diritti legati ai campionati del mondo. L’operazione prevedeva una valutazione complessiva di circa 20 miliardi di dollari e la cessione di oltre il 20% delle quote a investitori privati.
La raccolta prevista attraverso l’ingresso dei finanziatori sarebbe ammontata a 4,2 miliardi di dollari. L’iniziativa ha incontrato l’opposizione di UEFA, AFC e CONCACAF, che complessivamente rappresentano 136 delle 211 federazioni affiliate alla FIFA. Di fronte alla contrarietà delle principali organizzazioni continentali, la FIFA ha ritirato il progetto alla fine di luglio.
ipotesi di sfiducia e futuro della presidenza FIFA
Il ritiro della proposta commerciale non ha riportato stabilità nei rapporti tra le confederazioni. All’interno delle principali organizzazioni continentali è stata presa in considerazione anche una mozione di sfiducia nei confronti di Infantino.
La prospettiva rende meno prevedibile il percorso verso l’elezione prevista per marzo 2027, nella quale il dirigente svizzero punta al quarto mandato. Le tensioni legate alla governance, unite alla contrapposizione sul progetto commerciale, hanno quindi aperto una fase di forte incertezza politica per la FIFA.
figure coinvolte nello scontro istituzionale
Il confronto ha coinvolto direttamente esponenti della FIFA, della CONCACAF e delle istituzioni sportive della Repubblica Dominicana.
- Gianni Infantino, presidente della FIFA.
- Victor Montagliani, presidente della CONCACAF.
- Kelvin Cruz, ministro dello Sport della Repubblica Dominicana.
