Platini categorico su juventus e tether: finché vivo nessuno deve toccarla video
Michel Platini, storica leggenda della Juventus, ha preso parte a una conferenza stampa a margine della 21ª edizione della Golf Cup organizzata dalla Fondazione Vialli Mauro presso il Royal Park I Roveri di Fiano Torinese. L’evento, di natura benefica, ha fatto da cornice a un confronto ampio su Mondiale, ripartenza del calcio italiano, futuro bianconero e ricordi legati alla carriera personale.
mondiale e formula: platini tra difficoltà decisionali e favorita francese
Platini ha commentato l’avvio del torneo, dichiarando di aver visto “pochissimo”, ma di aver apprezzato la presentazione dei calciatori con i 26 giocatori, ritenendola un elemento in grado di dare prestigio. Per lui la fase iniziale lascia spazio a un passaggio decisivo: conta vincere l’ultima. Sul piano delle chance, la Francia viene indicata come favorita, con l’auspicio che la squadra giochi al 100%.
formula mondiale e numero di squadre: scelte complicate e contesto europeo-africano
Il confronto si è spostato sulla formula e sulla difficoltà nel definire la composizione delle squadre. Platini ha spiegato che anche lui, in passato, avrebbe voluto intervenire sulla questione del numero complessivo di nazionali partecipanti, sottolineando che l’attuale assetto non consente, secondo quanto riportato, la presenza di 17 squadre europee e 4 africane insieme. Il punto centrale, per lui, riguarda il numero di posti da mettere a disposizione e la conseguente complessità delle decisioni: una situazione definita “un po’ complicata”, pur presentata come uno scenario legato alla necessità di aprire al Mondiale.
ripartenza del calcio italiano: partire da zero per riportare la juve ai grandi livelli
Uno dei passaggi più netti riguarda il tema della ripartenza. Platini sostiene che debba essere l’Italia a ripartire, non la Juventus. Il ragionamento è collegato alla necessità di evitare che l’Italia non riesca a ottenere un Mondiale da tre edizioni, indicando la riforma come leva fondamentale. Il riferimento è alla Francia degli anni 50, presentata come esempio di riorganizzazione e ricostruzione. Secondo Platini, quando l’Italia riprenderà davvero questo percorso, anche la Juventus tornerà grande, ricordando inoltre che l’Italia ha sempre fatto bene con un blocco legato alla Juventus.
affetto juventus: tifosi, famiglia agnelli e ricordi con i colleghi
Platini ha poi elencato ciò che sente in questo momento rispetto alla Juventus, riassumendo l’attenzione su tre elementi principali: i tifosi che gli vogliono bene e che in questo periodo appaiono delusi, la famiglia Agnelli e i grandi momenti vissuti con i propri colleghi. Alla domanda su un possibile ritorno, la risposta è stata negativa, con il richiamo a quanto già indicato lo scorso anno.
confronti e memoria: platini su maradona, zico e il contesto sportivo dell’italia
Il paragone con Diego Maradona è stato introdotto partendo da una distinzione legata alla sfera personale e mediatica. Platini ha evidenziato che Maradona aveva intrapreso un percorso in due sport, calcio e pallacanestro, diventando più “personaggio” e raccogliendo quindi più notizie sui giornali. Nella ricostruzione proposta, resta comunque la convinzione che Maradona sia stato un bravissimo ragazzo e che tutti gli volevano bene. Platini ha ricordato anche l’esperienza italiana di quegli anni, in cui la prima parola appresa sarebbe stata legata a sfida per Zico e Diego. Il periodo viene descritto come meraviglioso per l’Italia, poiché i campioni più rilevanti erano in serie A.
ripartire dall’analisi del calcio: platini cita decisioni politiche e pratiche già adottate
Riguardo a come ripartire in Italia, Platini ha indicato l’espressione “ripartire da zero” come equivalente a fare il bilancio del calcio e individuare soluzioni per trovare buoni giocatori. Ha inoltre precisato che, secondo quanto riportato, si tratta di decisioni politiche più che calcistiche, aggiungendo che in Francia questo tipo di operazioni sarebbe stato già affrontato più volte.
del piero e scelte bianconere: dipendenza da elkann e limiti sul giudizio
Quando è stato toccato il tema del ritorno di Alessandro Del Piero, Platini ha indicato di non saperlo, collegando la questione a John Elkann. Ha specificato inoltre di non conoscere personalmente Alessandro Del Piero e di non poterne quindi dire altro.
giovani talenti e ruoli: platini su yildiz e sul modello dei numeri 10 di fascia
Parlando di calciatori, Platini ha menzionato Yildiz, descrivendone doti e possibilità accostandole a quelle di Olise e Yamal. Secondo le sue parole, si tratta di numeri 10 “vecchi” che oggi giocano in fascia, mantenendo caratteristiche associate a creatività e ruolo offensivo.
convocazioni e scelte tecniche: kalulu e thuram fuori dal mondiale
Platini ha commentato anche la questione relativa a Kalulu e Thuram, riportando che Deschamps sarebbe più adatto di lui a scegliere i giocatori. In questo quadro rientra l’assenza dei due calciatori dal Mondiale, come indicato nei contenuti.
contesto societario e cicli: comolli, gestione del momento e prospettive champions
Riguardo a Comolli, Platini ha dichiarato di non conoscerlo e di non essere “dentro”, quindi di poter parlare soltanto in modo generale. La lettura proposta include l’osservazione legata a una partita con la Fiorentina: in base al racconto, perdendo quella gara e vincendo si sarebbe potuto cambiare l’approdo verso la Champions. Platini ha richiamato l’idea dei cicli e ha affermato che la Juventus non può vincere sempre. Nel ragionamento, viene anche indicata la necessità di lasciare qualcosa ad altri, senza però esagerare.
la sua juve: un gruppo bello, l’adattamento dopo brady e il legame dopo i gol
Platini ha descritto la Juventus in cui ha giocato come un bellissimo gruppo. Ha anche ricordato che l’inserimento non è stato semplice perché sostituiva Brady, capace di aver vinto due scudetti ed essendo molto amato. Secondo quanto riferito, la squadra lo fece sentire bene e, quando arrivavano i gol, emergeva un affetto generale.
ruolo in campo e differenze tattiche: david e l’evoluzione tra centrocampista e attaccante
Nel passaggio dedicato a David, Platini ha sostenuto che essere centrocampista rende più semplice il confronto, perché il giocatore tocca tanti palloni. Per l’attaccante, invece, la performance dipende sempre dalla squadra, con una descrizione del cambiamento tra epoche. Platini ha ricordato che quando arrivò alla Juventus giocava in una Juve Trapattoniana: al momento del gol era necessario rientrare in forze, con una distanza citata di 80 metri. Rispetto a quel contesto, ha menzionato che oggi figure come Messi giocano negli ultimi 20 metri. Da questa lettura, ha fatto derivare la scelta di smettere a 32 anni, attribuendo la causa alla sensazione di “benzina” tolta da Trapattoni.
elkann, tether e il fair play finanziario: platini sul ruolo della famiglia agnelli
In risposta a una domanda su un no di Elkann relativo a Tether, Platini ha dichiarato di essere per la famiglia Agnelli e di ritenere che nessuno debba toccare la Juventus finché lui vivrà. Sul tema della difficoltà con le big europee, ha collegato la necessità al Fair Play finanziario, richiamando l’idea secondo cui bisogna vivere con quello che si ha. Nel complesso, la Juventus viene definita come la famiglia Agnelli.
vialli: rapporto con massimo e omaggio a gianluca vialli
Ultimo blocco dedicato alla Fondazione e alle persone coinvolte. Platini ha dichiarato di non aver conosciuto molto Vialli, pur riconoscendone una bellissima carriera. Ha sottolineato un grande rapporto con Massimo e ha spiegato di essere presente lì per lui. Nel ricordo della malattia, Platini afferma di aver trovato Vialli molto forte e di avere sempre un pensiero per Gianluca. Ha poi rivolto congratulazioni all’organizzazione e a Massimo per continuare a portare avanti il ricordo di Gianluca.
personalità citate durante la conferenza stampa
- Michel Platini
- Michel Platini (interlocutore della conferenza)
- John Elkann
- Alessandro Del Piero
- Diego Maradona
- Zico
- Brady
- Trapattoni
- Messi
- Deschamps
- Comolli
- Massimo
- Gianluca Vialli
- Yildiz
- Olise
- Yamal
- Kalulu
- Thuram
- Tether
- Fiorentina
- Juventus
- Francia
- Italia