Spagna Argentina il precedente del 1966 con tre italiani in campo
La finalissima di domenica riaccende la memoria di un passato lontano, quando a Birmingham si scriveva una pagina indelebile del Mondiale. Il riferimento corre a cinquant’anni fa, a un precedente storico che mantiene ancora oggi un fascino particolare: la sfida tra Spagna e Argentina del 13 luglio 1966, giocata al Villa Park e valida come gara d’esordio del Gruppo 2 della Coppa del Mondo d’Inghilterra.
spagna e argentina al villa park nel gruppo 2 mondiale 1966
La Spagna arrivò al torneo con il ruolo di favorita. Il motivo era chiaro: il titolo di Campione d’Europa conquistato nel 1964, esattamente come accade nel presente, conferiva alla selezione iberica un’autorevolezza già consolidata. Per l’occasione, la squadra si presentò rinforzata con tre giocatori “italiani” in Serie A: Luis Suárez (Inter), Luis Del Sol (Juventus) e Joaquín Peiró (anch’egli nerazzurro, in procinto di passare alla Roma).
Dall’altra parte, l’Argentina di Juan Carlos Lorenzo schierò una formazione compatta e determinata, costruita intorno alla leadership di Antonio Rattín e allo spessore tecnico di Ermindo Onega.
Nel racconto contemporaneo del contesto calcistico, viene indicato come, in prospettiva, a rappresentare la Serie A potrebbe esserci ancora un interista con i colori biancocelesti: Lautaro Martinez.
cronaca del match: la doppietta di luis artime
Il primo tempo si caratterizzò per un ritmo bloccato e per un’atmosfera tesa, con poche occasioni concrete da rete. La partita trovò maggiore intensità nella ripresa grazie alla supremazia territoriale dell’Argentina, capace di incidere con manovre e precisione davanti.
65’ gol dell’argentina: artime firma l’1-0
Al 65’ arrivò la rete che sbloccò l’incontro. Un cross calibrato dalla fascia destra sorprese la retroguardia spagnola. Sul pallone si avventò Luis Artime, che dall’interno dell’area piccola trafisse José Ángel Iribar con un colpo sicuro.
71’ pareggio della spagna: autogol con confusione in area
Al 71’ la Spagna trovò il pareggio. La reazione delle Furie Rosse portò a un episodio determinante: su un colpo di testa all’indietro di Roberto Perfumo, dopo che Peiró lo pressava, il portiere argentino Antonio Roma uscì fuori tempo. Interferenza e difficoltà causarono una traiettoria disordinata, con la sfera che finì goffamente nella porta per un clamoroso autogol. L’azione presentava elementi per un altro esito, ma l’arbitro, il bulgaro Roumentchev, decise di convalidare.
77’ gol dell’argentina: il 2-1 decisivo di artime
Al 77’ la partita cambiò ancora volto e tornò nelle mani dell’Argentina. A decidere fu ancora Artime: servito in profondità, controllò magistralmente il pallone con il destro eludendo la marcatura e liberando un diagonale fulmineo di sinistro che si infilò nell’angolo opposto.
La rete viene presentata come da vero bomber, anche per il rendimento internazionale descritto: all’epoca, con la maglia dell’Independiente, Artime avrebbe chiuso in nazionale con 24 gol in 25 partite, una media di 0,96, indicata come un dato mai raggiunto da nessuno della Top ten della Seleccion, con Artime posizionato al nono posto nella storia.
verdeto storico: spagna eliminata ai gironi, argentina fermata ai quarti
Il risultato di quel confronto fu l’inizio di un Mondiale per certi versi sorprendente. La Spagna venne indicata come la sorpresa negativa del torneo: la sua avventura si chiuse già nella fase a gironi. L’Argentina, invece, fu fermata nei quarti di finale, proprio da quell’Inghilterra che venne eliminata e costretta a rivedere ancora una volta il film di quei giorni: l’unica stagione che la vide vincitrice.
Da allora, i sudamericani avrebbero ottenuto tre successi e continuerebbero a inseguire il raggiungimento di Germania e Italia. La Spagna, nel frattempo, avrebbe consolidato la propria crescita nel nuovo millennio e avrebbe espresso il desiderio di ripetere le gesta del 2010. In ogni caso, il quadro ricorda che chi prevarrà riuscirà a trasformare la partita in una nuova tappa storica.
personaggi citati nella ricostruzione della sfida
- Luis Artime
- Luis Suárez
- Luis Del Sol
- Joaquín Peiró
- Joaquín Peiró (citato anche nella dinamica del gol del pareggio)
- Juan Carlos Lorenzo
- Antonio Rattín
- Ermindo Onega
- Lautaro Martinez
- Roberto Perfumo
- Antonio Roma
- José Ángel Iribar
- Pirri
- Roumentchev
