Pavesio svela il piano globale yamaha per tornare a vincere in motogp

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Pavesio svela il piano globale yamaha per tornare a vincere in motogp

Yamaha Motor Racing sta attraversando una fase di profonda trasformazione tecnica e organizzativa. Il passaggio alla gestione interna di competenze decisive, lo sviluppo del motore V4 e la preparazione della futura M1 rappresentano i principali fronti su cui la struttura guidata da Paolo Pavesio sta concentrando il proprio lavoro.

Yamaha Motor Racing e il nuovo ruolo di Paolo Pavesio

La nomina di Paolo Pavesio alla guida di Yamaha Motor Racing è arrivata dopo 24 anni trascorsi all’interno dell’azienda. L’incarico è stato vissuto come un riconoscimento professionale e come il risultato naturale di un percorso interno, ma anche come una responsabilità rilevante in una fase particolarmente delicata per la Casa giapponese.

Pavesio ha raccolto l’eredità di Lin Jarvis, figura storica capace di ottenere risultati che, per ragioni anagrafiche e professionali, il nuovo Managing Director non ritiene realisticamente replicabili nello stesso arco temporale. La scelta è stata affrontata soprattutto come un atto di servizio verso Yamaha, l’azienda che ne ha accompagnato la crescita.

Il cambiamento non riguarda solo la leadership. Per circa 18 anni Yamaha Motor Racing ha gestito in Italia l’area racing e la MotoGP, senza occuparsi direttamente dell’intera componente tecnica. Negli ultimi due anni il perimetro operativo si è ampliato, includendo ambiti essenziali come aerodinamica, simulazione ed elettronica.

Secondo Pavesio, il sistema italiano offre risorse difficili da reperire in Giappone: università, fornitori specializzati e giovani ingegneri interessati a lavorare nel settore motociclistico. Questo ecosistema contribuisce alla competitività delle aziende italiane e sostiene il processo di riorganizzazione tecnica di Yamaha.

Motore V4 Yamaha, bilancio del primo anno

Il progetto del motore V4 è stato avviato considerando la possibilità di ottenere risultati distribuiti all’interno di un determinato intervallo prestazionale. Dopo dodici mesi, Yamaha riconosce di trovarsi nella parte bassa delle aspettative, soprattutto a causa delle difficoltà incontrate sul piano dell’affidabilità.

Un propulsore non ancora completamente stabile limita infatti la possibilità di raggiungere prestazioni elevate. La situazione relativa all’affidabilità è stata in parte gestita durante la stagione, mentre gli aggiornamenti al motore sono destinati ad arrivare nel corso dell’anno. Ogni evoluzione introdotta servirà anche a preparare il lavoro in vista della stagione successiva.

Il V4 ha comunque permesso di affrontare alcuni problemi della configurazione precedente, rimasta competitiva per 18 anni prima di mostrare difficoltà nel mantenere gli stessi livelli. La precedente Yamaha risultava rapida in qualifica, ma in gara accusava un consumo elevato degli pneumatici, una trazione insufficiente e difficoltà nel trasferire la potenza sull’asfalto.

La nuova moto offre una migliore accelerazione e consente di uscire dalle curve con maggiore efficacia. In alcune piste, però, il vantaggio in termini di grip non è ancora accompagnato da una velocità adeguata nelle marce alte. I dati raccolti al banco evidenziano infatti un limite in quinta e sesta marcia, mentre la spinta in uscita di curva è considerata uno degli aspetti positivi del progetto.

Il passaggio al V4 in vista del 2027

L’introduzione del nuovo motore è stata considerata necessaria anche in prospettiva regolamentare. Nel 2027 la definizione della larghezza dell’aerodinamica renderà importante disporre di un’architettura più stretta, orientando i costruttori verso soluzioni a V.

I concorrenti di Yamaha possiedono già una maggiore esperienza con questo tipo di configurazione. La Casa giapponese sta quindi affrontando un percorso di apprendimento quotidiano, accettando i rischi legati a una modifica tecnica profonda e più complessa del previsto.

Fabio Quartararo e la gestione della frustrazione

La situazione tecnica ha avuto conseguenze anche sul rapporto con Fabio Quartararo, che in alcuni momenti ha manifestato apertamente la propria frustrazione. Pavesio considera comprensibile la reazione dal punto di vista umano, ma ritiene che il protrarsi di questo sentimento possa diventare controproducente.

Il confronto tra i due è avvenuto prima dell’appuntamento di Misano, attraverso una conversazione approfondita. Una parte dei chiarimenti è stata resa pubblica, mentre altri aspetti sono rimasti privati. Il pilota francese viene considerato una componente importante della storia recente di Yamaha.

Le gare ancora da disputare dovranno essere affrontate con l’obiettivo di sviluppare la moto nel modo più efficace possibile, lavorando insieme con maggiore serenità. Il periodo conclusivo della collaborazione non dovrebbe limitarsi al ricordo dei risultati ottenuti, ma diventare anche un’occasione di lavoro condiviso.

Secondo Pavesio, l’episodio verificatosi ad Aragon ha prodotto un necessario momento di reset. Il chiarimento raggiunto con Quartararo è stato accolto positivamente e viene considerato utile per affrontare il prosieguo della stagione.

Yamaha M1 2027, i primi test del progetto

Lo sviluppo della moto destinata al 2027 procede mantenendo ancora un certo riserbo. Fino a questo momento sono state utilizzate configurazioni ibride, con motori da 1000 centimetri cubici depotenziati e propulsori prototipo.

Yamaha ha iniziato a svolgere i primi test più significativi sulla base tecnica della futura M1. Il test team si trova in Europa per preparare le prove successive e sta lavorando tra Barcellona e un’altra pista italiana, dove è previsto anche uno shakedown preliminare prima dei test al Red Bull Ring.

Proprio in occasione delle prove al Red Bull Ring dovrebbe emergere una parte più consistente delle caratteristiche della moto 2027. Il lavoro attuale rappresenta quindi una fase iniziale di verifica, inserita in un programma di sviluppo che comprende il nuovo motore, la configurazione aerodinamica e l’evoluzione complessiva della M1.

Personalità citate nel progetto Yamaha

  • Paolo Pavesio, Managing Director di Yamaha Motor Racing.
  • Lin Jarvis, figura storica precedentemente alla guida della struttura.
  • Fabio Quartararo, pilota Yamaha Factory Racing.
  • Jorge Martin, nominativo citato nel quadro dei possibili sviluppi futuri.
  • Ai Ogura, nominativo citato nel quadro dei possibili sviluppi futuri.
Paolo Pavesio, Managing Director di Yamaha Motor Racing
Categorie: Motori

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