Motogp, taramasso: a sepang tre opzioni posteriori e debutto della media simmetrica
La MotoGP si prepara a lasciare l’Australia per affrontare il Gran Premio della Malesia, appuntamento decisivo della stagione sul circuito di Sepang. Dopo una Sprint condizionata dagli eventi di Phillip Island e l’annullamento della gara domenicale, l’attenzione si concentra sulle condizioni fisiche di Jorge Martin, sulle scelte tecniche di Michelin e sull’incognita del clima tropicale.
gran premio della malesia, novità Michelin per Sepang
Il tracciato di Sepang rappresenta la 19ª tappa stagionale e offre ai team una quantità significativa di dati, grazie ai test invernali e alle numerose gare disputate sul circuito malese. La pista presenta un livello di aderenza non uniforme: una parte dell’asfalto è stata rifatta nel 2023, mentre il restante settore è più datato.
Il circuito è inoltre caratterizzato da alte velocità e temperature elevate, con l’asfalto che può raggiungere o superare i 50 gradi. Per affrontare queste condizioni, Michelin ha confermato in larga parte l’allocazione utilizzata nella stagione precedente, introducendo però una soluzione inedita per il posteriore.
pneumatici anteriori e posteriori disponibili
All’anteriore saranno disponibili soltanto le mescole soft e media. La gomma dura è stata eliminata perché non era stata utilizzata da nessun pilota nel 2025. Entrambe le opzioni anteriori manterranno una costruzione asimmetrica.
Per il posteriore, invece, i piloti potranno scegliere tra tre soluzioni. Oltre alla soft e alla media, quest’ultima considerata la dura nella gamma prevista per il 2026, sarà presente una mescola media simmetrica progettata per offrire maggiore resistenza all’usura e alle temperature elevate.
La nuova gomma era stata sviluppata in previsione di un intervento sull’asfalto tra la curva 5 e la curva 12. I lavori di riasfaltatura, inizialmente comunicati a Michelin, non sono poi stati effettuati. La specifica è stata comunque mantenuta nell’allocazione perché era già stata prodotta e trasportata a Sepang, oltre ad aver ricevuto il parere favorevole delle squadre.
scelte gomme MotoGP attese a Sepang
L’esperienza della passata stagione lascia ipotizzare strategie piuttosto definite. Nella Sprint del 2025 tutti i piloti avevano utilizzato una coppia di gomme soft. Nella gara lunga, invece, la soft era stata confermata al posteriore, mentre all’anteriore le squadre si erano divise tra mescola soft e media.
A Sepang il divario prestazionale tra la soft e la media posteriore, che nella gamma attuale corrisponde alla dura, è particolarmente marcato. Per questo motivo i team lavoreranno fin dalle prime sessioni per allungare la durata della gomma soft. La nuova soluzione simmetrica potrebbe comunque diventare un’opzione interessante durante il fine settimana.
La gestione degli pneumatici sarà strettamente legata anche alla situazione meteorologica, tradizionalmente variabile in Malesia.
meteo a Sepang e rischio temporali
Le previsioni indicano una settimana caratterizzata da caldo intenso e possibili temporali. A Sepang l’incognita non riguarda tanto l’eventualità della pioggia, quanto il momento in cui arriverà. In passato gli acquazzoni tendevano a concentrarsi nel pomeriggio, spesso tra le 16 e le 17; negli ultimi anni, invece, la loro comparsa è diventata meno prevedibile.
Le squadre dovranno quindi farsi trovare pronte a cambiare rapidamente approccio, passando dalle gomme slick alle rain e adattando le strategie alle condizioni della pista.
Phillip Island tra Sprint spettacolare e gara annullata
Il precedente appuntamento australiano ha avuto un andamento contrastante. La Sprint ha regalato una gara combattuta e ricca di sorpassi, vinta da Marc Marquez dopo il duello con Jorge Martin. La corsa principale della domenica è stata invece cancellata a causa del maltempo e della scarsa visibilità.
Le nuvole basse impedivano all’eliambulanza di decollare, rendendo impossibile lo svolgimento delle gare. Secondo le valutazioni raccolte nel paddock, il tracciato avrebbe potuto presentare condizioni sufficienti per correre, ma la sicurezza del servizio medico aereo ha imposto la cancellazione del programma.
riscontri Michelin sul circuito australiano
Phillip Island è una pista particolarmente impegnativa per gli pneumatici a causa del suo layout molto asimmetrico. Per questo erano state portate tre specifiche asimmetriche all’anteriore e due al posteriore. Nonostante pioggia e vento, il comportamento delle gomme è stato giudicato positivo.
Durante il venerdì sono state utilizzate le slick, mentre il sabato la pista bagnata ha richiesto le rain. I riscontri sono stati buoni in entrambe le situazioni. Nella prima giornata mancava parte del grip abituale e sono state rilevate più buche rispetto al passato, ma le temperature dell’asfalto sono salite dai 30 gradi del mattino ai 45 del pomeriggio.
I tempi sono rimasti vicini al record del circuito e quasi tutte le specifiche hanno funzionato correttamente. L’unica eccezione è stata la gomma anteriore soft, risultata troppo morbida e responsabile di un movimento eccessivo delle moto.
gomme da pioggia e Sprint di Phillip Island
Le prove libere del sabato e le qualifiche si sono svolte su una pista bagnata. Le gomme rain hanno offerto prestazioni convincenti, con la principale difficoltà legata alla scelta della mescola più adatta in base alla quantità d’acqua presente.
La soft si è rivelata efficace quando il tracciato era molto bagnato, mentre la media ha funzionato meglio con il progressivo asciugarsi dell’asfalto. Marc Marquez ha conquistato la pole position con la media, seguito da piloti che avevano alternato soft e media, confermando la validità di entrambe le opzioni.
Per la Sprint, con la pista tornata asciutta, quasi tutti hanno scelto la gomma dura all’anteriore e la soft al posteriore. Johann Zarco è stato l’unico a optare per la media davanti. Il calo prestazionale è rimasto contenuto e si è manifestato soltanto con un leggero drop nell’ultimo giro.
La gara ha mantenuto tempi costanti e ha proposto numerosi sorpassi, con il confronto tra Marc Marquez e Jorge Martin in primo piano e altre battaglie nelle posizioni successive, tra cui quella che ha coinvolto Fabio Di Giannantonio.
Jorge Martin atteso al rientro in Malesia
Il fine settimana australiano ha modificato gli equilibri del campionato. Dopo il duello con Marc Marquez, Jorge Martin è caduto riportando la frattura del radio destro. Il pilota spagnolo ha così perso la leadership della classifica, anche se il distacco dal nuovo leader è di appena 10 punti.
La sua partecipazione al Gran Premio della Malesia dipenderà dall’esito delle verifiche mediche. Qualora ricevesse l’idoneità, Martin dovrebbe affrontare il weekend in sella all’Aprilia convivendo con il dolore e con le conseguenze dell’infortunio.
protagonisti del fine settimana MotoGP
Le vicende tecniche e sportive di Phillip Island e Sepang coinvolgono diversi protagonisti del campionato e del lavoro sugli pneumatici:
- Marc Marquez, vincitore della Sprint australiana e autore della pole sul bagnato con la gomma rain media.
- Jorge Martin, caduto a Phillip Island e alle prese con la frattura del radio destro.
- Piero Taramasso, responsabile Michelin, intervenuto sulle scelte di allocazione per Sepang.
- Johann Zarco, unico pilota ad aver utilizzato la gomma media anteriore nella Sprint australiana.
- Fabio Di Giannantonio, protagonista delle battaglie nelle posizioni alle spalle dei primi a Phillip Island.
- Jack Miller, autore di burnout, impennate e stoppie sul bagnato durante il saluto finale al pubblico di Phillip Island.
