Lancia nel wrc, il mondiale team può aiutare ma serve trovare il budget necessario
Il futuro di Lancia nel Mondiale Rally 2027 resta ancora incerto, nonostante il percorso avviato dal marchio torinese nel WRC2 abbia riacceso le aspettative degli appassionati. La strategia sviluppata da Lancia Corse HF appare concentrata soprattutto sul customer racing, con vetture destinate ai team clienti e un possibile passaggio successivo verso la categoria di vertice.
Lancia nel WRC punta sul customer racing
Il rientro di Lancia nel panorama iridato è avvenuto nella classe cadetta, attraverso una Rally4 realizzata sfruttando le competenze maturate da Stellantis Motorsport con Opel Corsa e Peugeot 208. Il progetto ha rappresentato il primo tassello di un programma orientato alla produzione di vetture acquistabili dai clienti, oltre che utilizzabili da una squadra ufficiale.
Il successivo arrivo della Ypsilon Rally2 ha consolidato questa direzione. Anche questo modello deriva dall’esperienza tecnica sviluppata all’interno del gruppo Stellantis, in particolare con la Citroën C3 Rally2. L’offerta è stata poi ampliata con la Ypsilon Rally6, ultimo elemento di un piano che copre gran parte della piramide regolamentare FIA.
Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e il possibile kit 2027
La presenza nelle diverse categorie ha alimentato l’ipotesi di un ritorno nella classe più prestigiosa del WRC. Nel 2027 debutteranno le Rally1 WRC27 e alcune Rally2 potranno essere equipaggiate con un kit destinato ad avvicinarne le prestazioni a quelle delle vetture di vertice.
La prima versione del regolamento rendeva il progetto particolarmente complesso. Chi avesse sviluppato il kit sarebbe stato obbligato a partecipare a tutti gli appuntamenti del calendario 2027 con almeno due vetture. Per Lancia, i principali ostacoli erano rappresentati dai tempi ristretti e dalle risorse economiche necessarie.
Budget e tempi di sviluppo restano i nodi principali
Luca Martello, direttore di Lancia Corse HF, aveva indicato due criticità precise: la pubblicazione tardiva delle regole e il costo di un programma completo. Lo sviluppo del kit sarebbe tecnicamente possibile, ma la finestra temporale disponibile risulterebbe ridotta. A pesare maggiormente sarebbe il budget richiesto dalla partecipazione obbligatoria a tutte le gare con due esemplari.
La vendita delle vetture da competizione, pur sostenendo un’attività di customer racing già importante, non sarebbe sufficiente a finanziare integralmente un programma ufficiale. Sarebbe quindi necessario individuare risorse adeguate e valutare con attenzione la sostenibilità dell’operazione.
Il nuovo WRC Teams Championship non basta
L’introduzione del WRC Teams Championship ha modificato parzialmente lo scenario, aprendo una possibilità che in precedenza sembrava limitata. Il nuovo campionato sarà articolato su sette eventi selezionati, comprendendo una gara obbligatoria fuori dall’Europa e l’ultimo appuntamento della stagione.
La classifica, al pari del Mondiale Costruttori, sarà riservata alle vetture della categoria Rally1. Nel gruppo rientreranno sia le WRC27 sia le Rally2 equipaggiate con il kit aerodinamico previsto dai regolamenti del 2027.
Il cambiamento normativo non sembra però sufficiente a sbloccare il progetto della Ypsilon Rally2 HF Integrale. Restano infatti da risolvere la ricerca del budget e la disponibilità di tempo per completare lo sviluppo. Anche la recente riorganizzazione dei marchi all’interno di Stellantis potrebbe aver reso più complessa la pianificazione del programma.
