MotoGP, Alex Marquez: "Serve creare eroi, ma con una visione a lungo termine
La sicurezza dei piloti più giovani è diventata una delle principali preoccupazioni sollevate nel paddock della MotoGP. Alex Marquez ha evidenziato come l’evoluzione del format, l’aumento delle gare disputate al limite e la maggiore attenzione allo spettacolo stiano facendo crescere anche l’esposizione agli infortuni, con conseguenze particolarmente rilevanti per il futuro del campionato.
Alex Marquez chiede maggiore protezione per i giovani piloti
Il pilota del Gresini Racing ha espresso le proprie perplessità durante il Gran Premio d’Australia, un appuntamento segnato dall’assenza di sei dei 22 titolari, quattro dei quali dichiarati non idonei a causa di problemi fisici.
Secondo Marquez, le richieste rivolte ai piloti durante le attività in pista sono diventate eccessive. L’aumento della velocità e il numero crescente di giri affrontati al massimo delle possibilità hanno innalzato il livello di rischio. A questo si aggiunge la modifica dei format, introdotta con l’obiettivo di rendere le gare più spettacolari.
Lo spagnolo ha ricordato che l’introduzione delle gare Sprint nel 2023 ha contribuito ad aumentare gli infortuni. Pur avendo 30 anni e ritenendo limitato l’impatto di queste conseguenze sulla parte finale della propria carriera, Marquez ha sottolineato la necessità di tutelare soprattutto i piloti più giovani.
Il riferimento è rivolto in particolare a Fermin Aldeguer e Pedro Acosta, entrambi ventenni e considerati parte del futuro della MotoGP. Un calendario caratterizzato da numerose gare e Sprint potrebbe rendere più difficile la loro gestione fisica nel lungo periodo. Per Marquez, il campionato dovrebbe contribuire a costruire eroi destinati a rimanere protagonisti per molti anni, invece di puntare esclusivamente a un impatto immediato.
Il format MotoGP e l’aumento delle gare Sprint
Le dichiarazioni sono arrivate mentre continuano le discussioni sul format previsto per il 2027, che potrebbe includere due sessioni di qualifica separate in ogni appuntamento. Ai piloti viene inoltre richiesto un impegno più ampio nelle attività promozionali, con la possibilità di multe e sanzioni sportive in caso di mancata partecipazione.
Dal 2023 la MotoGP disputa una gara Sprint al sabato in ogni round, sulla distanza dimezzata rispetto alla gara principale. La Formula 1 segue un’impostazione diversa, limitando le Sprint a eventi selezionati. Il numero di appuntamenti dedicati a questo format è comunque aumentato: dai tre del 2021 fino ai dieci previsti per la stagione successiva.
Interpellato sul numero ideale di Sprint da disputare in una stagione, Marquez ha indicato circa sei gare, una quantità simile a quella programmata dalla Formula 1 per il 2026.
Infortuni e assenze sulla griglia MotoGP 2026
Nel corso della stagione 2026, 10 dei 22 piloti titolari sono stati colpiti da infortuni. Tra questi figurano Raul Fernandez e Jorge Martin, dichiarati non idonei per il Gran Premio d’Australia prima dell’annullamento della gara.
Joan Mir non rientra nel conteggio degli infortunati, perché le sue assenze negli ultimi quattro round sono state causate da una malattia. Anche il collaudatore Honda Takaaki Nakagami ha riportato un infortunio in Giappone, dove partecipava come wild card.
L’ultima occasione in cui l’intera griglia titolare ha gareggiato al completo risale al Gran Premio del Brasile disputato a marzo. Il dato evidenzia l’impatto avuto dagli infortuni sulla composizione del campionato e alimenta il dibattito sulla sostenibilità dell’attuale calendario.
Personalità citate nella discussione sulla sicurezza MotoGP
Le dichiarazioni e gli episodi legati agli infortuni coinvolgono diversi piloti e membri della griglia MotoGP:
- Alex Marquez, pilota del Gresini Racing;
- Fermin Aldeguer, giovane pilota indicato tra quelli da tutelare maggiormente;
- Pedro Acosta, pilota della Red Bull KTM Factory Racing;
- Raul Fernandez, dichiarato non idoneo al Gran Premio d’Australia;
- Jorge Martin, dichiarato non idoneo al Gran Premio d’Australia;
- Joan Mir, assente per malattia negli ultimi quattro round;
- Takaaki Nakagami, collaudatore Honda infortunatosi durante la partecipazione come wild card.
