Motogp, quartararo sfiduciato con yamaha: non vuole più aiutare il team per il futuro

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Motogp, quartararo sfiduciato con yamaha: non vuole più aiutare il team per il futuro

Fabio Quartararo continua a chiedere alla Yamaha di interrompere le prove prive di prospettive concrete e di concentrarsi sulla moto già conosciuta. Il pilota francese ritiene più utile lavorare sulla stessa base tecnica, pur con i suoi limiti, invece di introdurre componenti che non garantiscono miglioramenti. Il fine settimana del Gran Premio d’Aragona ha rafforzato questa convinzione, trasformando la ricerca della prestazione in un’attività prevalentemente dedicata ai test.

Fabio Quartararo e la richiesta di mantenere la base Yamaha

Da diversi mesi Quartararo insiste sulla necessità di evitare esperimenti con scarse possibilità di successo. Secondo il pilota, la Yamaha dispone di una base utilizzata per cinque stagioni, ormai ben conosciuta dal team. Le regolazioni possono ancora servire per ottimizzare il comportamento della moto, ma senza un pacchetto realmente nuovo e composto da elementi aggiornati non avrebbe senso modificare radicalmente l’assetto.

La stessa posizione è stata ribadita dopo alcune prove senza risultati e dopo il passo indietro registrato al Sachsenring. Anche ad Aragón, Quartararo ha spiegato di avere già percorso numerosi giri con ogni configurazione possibile nel corso dell’anno. Per questo ha preferito partire dalla stessa impostazione e cercare di adattarsi alle condizioni del fine settimana.

Yamaha, le nuove componenti non portano progressi

La casa giapponese ha comunque introdotto alcune modifiche nel weekend di Aragón, chiedendo a Quartararo di effettuare un confronto diretto con la moto abituale. Il pilota ha provato il nuovo telaio per tre volte, ma le sensazioni non sono migliorate. Fin dal primo test ha indicato un rendimento inferiore, ripetendo poi la verifica senza rilevare cambiamenti positivi.

Il passaggio da un telaio all’altro ha creato anche una certa disorientamento nella guida. Pur trattandosi di differenze contenute, il comportamento della moto non ha fornito il feeling necessario. Alla fine, il campione francese ha scelto di correre con una moto standard, accantonando le parti sperimentali perché considerate meno efficaci.

Un fine settimana trasformato in sessione di test

Il lavoro sulle componenti nuove ha limitato la preparazione in vista delle qualifiche e delle gare. Quartararo ha descritto il weekend come una sessione orientata più al collaudo che alla ricerca delle prestazioni. La situazione è stata aggravata dal guasto al motore che ha causato il ritiro nella Sprint.

Il programma di sviluppo dei costruttori è rivolto soprattutto alle moto del 2027, chiamate a rispettare un nuovo regolamento. Interpellato sull’utilità del lavoro attuale per la prossima M1, Quartararo ha dichiarato di non trovarsi nella condizione di aiutare Yamaha e di non avere, per motivi personali, la volontà di farlo. L’obiettivo resta migliorare il rendimento nella stagione in corso, anche se senza progressi concreti le possibilità di intervento appaiono limitate.

Fabio Quartararo verso la gara di Aragón

Il pilota francese si è presentato alla gara principale senza grandi aspettative. Ha assicurato l’impegno massimo possibile, ma ha ammesso che è difficile trovare motivazione quando la moto non permette di compiere passi avanti. Il feeling con la Yamaha è rimasto negativo e il weekend è stato considerato particolarmente complesso.

Il futuro pilota Honda ha quindi indicato nella gara di domenica l’ultimo appuntamento di un fine settimana poco produttivo. Dopo Aragón, il programma prevede una settimana di allenamento, mentre il lavoro sulla Yamaha resta legato alla ricerca di soluzioni capaci di offrire miglioramenti reali.

Fabio Quartararo, il profilo del pilota coinvolto nello sviluppo

  • Fabio Quartararo, pilota Yamaha e campione del mondo 2021, impegnato nei test delle nuove componenti della M1 e destinato a correre per Honda.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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