MotoGP perché le grandi aziende non hanno ancora capito il suo fascino e valore

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MotoGP perché le grandi aziende non hanno ancora capito il suo fascino e valore

Justin Marks, imprenditore e ex pilota, parla dal paddock del Circuito delle Americhe (COTA) nel sabato precedente la gara della classe regina. Con Trackhouse Team al terzo anno nel campionato come proprietario, Marks descrive un momento in cui la MotoGP può compiere un salto di qualità sul piano della popolarità e del business, auspicando un’accelerazione decisa da parte di Liberty Media. L’obiettivo è rendere la competizione più visibile, capace di attirare nuovi appassionati e di costruire valore nel tempo, con scelte strategiche orientate alla crescita.

motoGP e strategia di crescita secondo justin marks

Marks racconta che la sua percezione della MotoGP, sia come spettacolo sia dal punto di vista commerciale, non sarebbe cambiata in modo traumatico, soprattutto perché è entrato nel progetto senza preconcetti. Il suo punto di vista si è evoluto soprattutto nella comprensione del potenziale globale del campionato e dei fattori in grado di farlo crescere. La MotoGP viene definita uno spettacolo straordinario, capace di colpire in modo diretto quando viene vissuto dal vivo.

La leva principale, secondo Marks, è la diffusione: far vedere la MotoGP al maggior numero possibile di persone e intercettare nuovi fan. In parallelo, l’attenzione si concentra su come il campionato sia strutturato, sulla visione di Dorna e sull’inserimento di Liberty Media nel quadro complessivo. L’obiettivo dichiarato è posizionarsi come partner strategici per la crescita futura.

trackhouse e penetrazione nel mercato statunitense

Trackhouse Racing rappresenta l’unica squadra americana in MotoGP. Marks collega il progresso in un mercato come quello statunitense a un approccio aggressivo nel cogliere opportunità, senza esitazioni di fronte al rischio. Il campionato, secondo la sua visione, ha bisogno di maggiore propensione a sperimentare e investire, superando la tendenza storica di alcuni contesti sportivi ad attendere troppo prima di attuare cambiamenti rilevanti.

Nel ragionamento di Marks, se esiste una possibilità concreta per portare la MotoGP verso un pubblico o una regione specifica, l’azione deve essere immediata e decisa, con l’assunzione di rischi come elemento operativo e non come freno.

liberty media e impatto sui prossimi 12-16 mesi

Marks si aspetta che l’espansione riceva una spinta. La motivazione deriva da quanto Liberty Media sta facendo, visto come un processo basato su analisi e pianificazione pluriennale. L’azienda viene descritta come composta da persone intelligenti che hanno investito molto denaro nel campionato con uno scopo preciso.

Il lavoro osservato nell’ultimo anno viene riassunto come studio, apprendimento e definizione di una strategia a tre, cinque e dieci anni. Marks indica che, nei 12-16 mesi successivi, sarà possibile osservare un maggiore coinvolgimento mentre il piano di crescita entra nella fase di attuazione.

accordo commerciale motoGP: somiglianze con la nascar

Con le trattative in corso tra squadre e costruttori per il nuovo accordo commerciale con Dorna e Liberty, Marks evidenzia una dinamica che considera molto simile a quella vissuta in NASCAR durante le rinegoziazioni.

rapporto tra team e organizzatore: cooperazione e stabilità

Il punto centrale, secondo Marks, è che il rapporto tra team e organizzatore favorisca la cooperazione per far crescere lo sport. La negoziazione resta inevitabile perché le squadre necessitano di stabilità economica e di sostenibilità nel lungo periodo.

Quando la solidità aumenta, afferma Marks, crescono anche le risorse a disposizione dei team per attività come marketing, tempo dei piloti e attivazioni. Il modello descritto è quello di una crescita sostenuta da valore nel tempo, con benefici che ricadono sull’intero campionato.

allineamento tra dorna e aspettative dei team

Marks collega l’ingresso di Liberty Media a un cambiamento del contesto: la presenza di una società mediatica globale viene indicata come un elemento capace di aumentare il valore di una proprietà sportiva. Questa trasformazione, nella sua lettura, modifica il modo in cui lo scenario viene considerato e gestito da tutti gli attori coinvolti.

team indipendenti e sostenibilità del modello

La sostenibilità dei team indipendenti viene descritta come un ambito che richiede ancora lavoro. Uno dei problemi indicati è la presenza di troppe sponsorizzazioni legate esclusivamente al mondo delle moto. In questa prospettiva, il campionato deve attrarre marchi globali in grado di portare valore in termini di lifestyle oppure tecnologici.

Marks considera la MotoGP una delle migliori opportunità di valore complessivo nel motorsport: una grande base di appassionati, gare definite spettacolari e costi relativamente bassi rispetto ad altre discipline come F1 o WEC. La chiave è posizionare meglio il campionato affinché le aziende riconoscano la MotoGP come piattaforma di marketing e comprendano il potenziale.

aziende non endemiche e ostacoli di conoscenza

Marks affronta il tema della difficoltà delle grandi aziende nel conoscere la MotoGP, evidenziando come i marchi non endemici possano richiedere spiegazioni perché non dispongono dello stesso livello di familiarità presente, ad esempio, per NASCAR o Formula 1. Nel dialogo con le grandi aziende, spesso emerge una richiesta diretta: “Spiegamelo”.

Secondo Marks, il nodo è generare maggiore visibilità e consapevolezza sullo sport. Pur essendo già presenti alcuni marchi come Red Bull o Monster, viene segnalato che esiste ancora spazio per molte altre opportunità. La differenza con la Formula 1 è riassunta nella minore conoscenza della MotoGP da parte delle aziende, ancora non allo stesso livello.

investitori e trattative per quote di minoranza

Marks afferma che l’idea di integrare nuovi soci o investitori è stata valutata nel tempo. Esistono gruppi di investimento e fondi sportivi considerati potenziali strumenti strategici per la crescita, con particolare attenzione ai vantaggi che potrebbero derivare dalla connessione con grandi marchi.

La vendita di una quota di minoranza viene descritta come un percorso capace di aprire porte su diversi fronti: sponsorizzazioni, marketing, espansione globale. La condizione indicata è che l’interlocutore sia in grado di apportare valore reale in questa direzione.

trattative per la squadra e rapporto con la proprietà

In merito allo stato delle trattative, Marks precisa che ci sono discussioni in corso. Dopo l’annuncio dell’acquisizione della MotoGP da parte di Liberty Media, l’interesse degli investitori sarebbe aumentato sensibilmente, con numerose chiamate ricevute da parte di gruppi intenzionati a unirsi. Marks dichiara di non voler vendere la squadraperdere il controllo, ma di portare avanti colloqui considerati significativi per crescere tramite sponsorizzazioni, marketing, posizionamento del marchio e connessione con i tifosi.

rapporto con aprilia e criteri di stabilità nel team

Marks descrive la relazione con Aprilia in termini di soddisfazione, sottolineando che l’intenzione iniziale era essere un vero partner ufficiale: lavorare con lo stesso materiale e contribuire con dati e sviluppo. Nella sua sintesi, il risultato è stato coerente con quell’impostazione.

La moto viene indicata come competitiva e il marchio come dotato di una solida strategia per il futuro. Marks evidenzia inoltre l’importanza della MotoGP per Aprilia e per il gruppo Piaggio. Pur riconoscendo che nel paddock le conversazioni tra i team sono abituali, afferma che la priorità resta l’assenza di instabilità, considerata essenziale per crescere.

selezione piloti 2027: prestazioni e componente commerciale

Per il 2027 Marks dichiara di essere soddisfatto dei piloti attuali. Al momento della scelta, vengono indicati due aspetti principali. Da un lato le prestazioni sportive: piloti di talento, preparati, concentrati e impegnati. Dall’altro la componente commerciale, con la ricerca di profili dotati di storie interessanti e capaci di entrare in sintonia con il pubblico.

Marks aggiunge un elemento personale nel ragionamento: la presenza di un pilota europeo e di uno asiatico, sottolineando che Ai Ogura è l’unico asiatico in griglia e ha un percorso definito poco convenzionale, elemento che apporterebbe valore. Il criterio viene collegato anche all’esperienza in NASCAR: l’attenzione alle storie è indicata come un fattore che sostiene l’impegno, gli sponsor e le partnership.

La sintesi finale riguarda la ricerca di grandi piloti con personalità e una storia capace di chiarire il ruolo nel business.

personalità citate nel contesto

Justin Marks; Ai Ogura; Raúl Fernández.

livrea USA di Trackhouse Racing
Categorie: Motori

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