Motogp bagnaia se sbagli la qualifica sei fregato due gare è un limite enorme

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Motogp bagnaia se sbagli la qualifica sei fregato due gare è un limite enorme

La Sprint del Gran Premio di Germania ha restituito un risultato che, pur non essendo il massimo possibile, ha comunque ridato slancio a Pecco Bagnaia: un settimo posto ottenuto a distanza contenuta dai migliori. Dopo il passaggio riuscito della Q1, rimasto però fermo a un undicesimo posto in griglia, la giornata è stata dominata da un tema ricorrente: la carenza di grip al posteriore. La prestazione è diventata efficace nella parte centrale del run, prima che l’usura delle gomme riducesse ulteriormente la capacità di rimanere competitivi nel gruppo.

pecco bagnaia sprint germania: settimo posto e gestione della gomma

Bagnaia ha spiegato che la gara ha avuto una fase iniziale decisiva, soprattutto nei primi tre giri, quando è riuscito a svincolarsi e ad agganciarsi al gruppo davanti. L’obiettivo principale è diventato rimanere attaccato ai riferimenti disponibili, mantenendo un ritmo sostenuto finché le condizioni lo hanno permesso.

Il riferimento citato è stato Martin: fino a quando è stato possibile, Bagnaia è riuscito a stare con lui. Successivamente, un tentativo di avvicinamento per provare un sorpasso è stato rallentato dal calo della gomma anteriore, con l’effetto a catena anche sul posteriore. Da quel momento, il quadro tecnico ha reso più complesso restare efficaci sul passo.

bagnaia ai giornalisti: limiti legati al grip e alle gomme che scendono

Il problema, nelle parole del pilota Ducati, rimane strutturale. L’assetto e la modalità di gestione richiedono un comportamento preciso in accelerazione, perché l’uso dello slide dietro non risulta percorribile: toccando il gas, la moto parte, mentre adottare lo stile tipico di altri piloti porterebbe a una situazione in cui non accelera più a causa di uno scivolamento eccessivo.

Per questo Bagnaia descrive la necessità di rimanere attento durante tutta la fase di accelerazione, mantenendo le ruote molto allineate. La conseguenza è duplice: da un lato un consumo della gomma dietro legato al modo di governare la trazione, dall’altro un consumo anche della gomma davanti.

time attack e dati: slide poco compatibile con la sua accelerazione

Nel contesto di un time attack, dove serve spingere al massimo, la differenza diventa ancora più evidente. Guardando i dati degli altri, Bagnaia afferma che gli avversari usano la gomma facendo scivolare la moto, mentre lui non può farlo nella stessa misura: più la moto viene messa di traverso, più tende a scivolare e meno riesce ad accelerare. Risulta quindi limitato lo sfruttamento del potenziale che potrebbe esistere, con un riferimento anche al passato, quando era più semplice guidare secondo questo schema, mentre negli ultimi due anni il comportamento non è più lo stesso.

marc marquez e bagnaia sulla gara lunga: battaglia ducati e gerarchie incerta

Dopo il successo nella Sprint, Marc Marquez ha indicato l’attesa per una battaglia tutta tra Ducati nella gara lunga di domani. Bagnaia non si dice convinto di poter inserirsi nel gruppo di testa, ma in modo netto non punta neppure direttamente su un nome preciso tra i compagni di box, limitandosi a valutazioni tecniche legate al rendimento.

Secondo Bagnaia, Alex Marquez sarebbe quello con la più velocità. Se domani riuscirà a superare Marc, allora potrebbe disporre di margine ulteriore. In parallelo, Bagnaia segnala che Marc e Di Giannantonio avrebbero un passo simile, ma la conclusione rimane legata all’andamento della giornata.

processione e sorpassi ridotti: pista tedesca stretta e pochi punti di attacco

Molti hanno lamentato che la gara abbia avuto un andamento simile a una processione, con pochissimi sorpassi. Bagnaia collega questo aspetto alle caratteristiche del circuito, descrivendo il Sachsenring come una pista stretta e con pochi punti di sorpasso. Il tre volte iridato ritiene però che la situazione possa evolvere con il nuovo assetto tecnico in arrivo.

nuovo regolamento e pirelli: più grip e maggiore interpretazione

Bagnaia sostiene che il prossimo anno potrebbe portare cambiamenti concreti: con le Pirelli previste, aumenterebbero le possibilità di interpretazione e arriverebbe un più grip rispetto al contesto attuale, pur specificando di non aver provato personalmente le coperture. In aggiunta, le moto risulterebbero un po’ più piccole. Tra i fattori citati c’è anche la riduzione del disturbo aerodinamico, che potrebbe rendere piste di dimensioni ridotte come questa più divertenti.

griglia e format qualifiche: distanza tra le file e impatto sul risultato

Un elemento specifico della giornata è stato il primo utilizzo dello spazio allargato tra le file dello schieramento. Bagnaia chiarisce però che, a suo avviso, il nodo principale non risiede tanto in quello, quanto nel format delle qualifiche. Osservando la distanza tra i primi, avrebbe notato una separazione ampia che rende particolarmente delicato partire nelle posizioni meno avanzate.

Secondo Bagnaia, in questo momento storico partire avanti è un vantaggio determinante, perché chi si colloca indietro paga un deficit significativo. Se in qualifiche avviene un errore, diventerebbe complicato recuperare: viene evidenziato l’effetto sulle gare successive, descritto come un limite importante.

qualifiche e sprint: idea basata sul modello supersport

Bagnaia propone una soluzione ispirata a quanto viene usato nella Supersport, ipotizzando che i tempi della Sprint possano essere impiegati per definire la griglia della domenica. L’obiettivo, nelle sue parole, sarebbe individuare una via migliore da discutere e valutare a livello di gestione complessiva dell’evento.

marco bezzecchi e pressione: sfortuna, potenziale e valutazioni soggettive

È stato chiesto anche un parere sul compagno di amicizia Marco Bezzecchi, caduto durante la giornata con una frattura della clavicola sinistra. Bagnaia non percepisce la situazione come una semplice storia di pressione, collegandola invece a fattori di rendimento e soprattutto a episodi verificatisi nelle ultime gare.

Il ducatista critica l’uso della formula “sotto pressione” come concetto ripetuto dai giornalisti. Richiama esperienze precedenti: cita Valencia 2022, dove sarebbe stato in lotta per il titolo e avrebbe chiuso ottavo o nono, mentre nello stesso contesto si diceva che non fosse influenzato dalla pressione. Bagnaia contrappone quell’episodio a una vittoria precedente, affermando di ritenere che Bezzecchi abbia avuto molta sfortuna, con un riferimento specifico alla gara di Balaton in cui sarebbe stato messo fuori.

bagnaia su bezzecchi: difficoltà nelle sprint ma spazio di crescita

Secondo Bagnaia, Bezzecchi avrebbe faticato un po’ di più nelle Sprint in questa fase, pur evitando di formulare ulteriori giudizi perché la propria situazione sarebbe stata simile. La conclusione è collegata alla visione sul potenziale: Bagnaia sostiene che per Bezzecchi sia presto e che parli di un potenziale enorme. Indicando anche la componente di compatibilità con le piste, precisa che il circuito attuale non sarebbe tra quelli più adatti per Bezzecchi; al contempo cita Assen come esempio di un evento in cui comunque ci sarebbero state sfortune. Il giudizio finale resta aperto al ritorno in condizioni migliori, con la valutazione che parlare di pressione sia un tema soggettivo e non centrale in quel momento.

persone citate

  • Pecco Bagnaia
  • Marc Marquez
  • Martin
  • Alex Marquez
  • Di Giannantonio
  • Marco Bezzecchi
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Alex Márquez, Gresini Racing
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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