Motogp di giannantonio il podio di oggi va bene ma domani arriveranno anche le aprilia

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Motogp di giannantonio il podio di oggi va bene ma domani arriveranno anche le aprilia

Una Sprint al Sachsenring che ha ridefinito le priorità in ottica mondiale, mettendo in evidenza equilibri, scelte di gestione e margini reali in pista. Nel contesto di un campionato già serrato, Fabio Di Giannantonio ha chiuso con un risultato di rilievo, puntando alla solidità più che all’azzardo e consolidando la propria posizione come riferimento Ducati nella classifica iridata.

fabio di giannantonio sprint al sachsenring: podio e gestione corsa

Fabio Di Giannantonio occupa il terzo posto nel mondiale piloti, a soli tredici punti dal nuovo leader, Jorge Martin. Il quadro è stato influenzato anche dalla caduta in qualifica di Marco Bezzecchi, che si è fratturato la clavicola.

Durante la gara Sprint sul tracciato tedesco, il pilota romano non ha ricercato rischi inutili: l’obiettivo è stato agguantare un podio, risultato che lo colloca per ora come il migliore pilota Ducati nella graduatoria iridata. Nel corso della corsa, Di Giannantonio ha concluso nel codone delle due Desmosedici dei fratelli Marquez, senza però impostare un attacco reale ad Alex Marquez.

di giannantonio: opportunità in prima curva e attacco non decisivo

Ai margini della prestazione, Di Giannantonio ha individuato un passaggio critico e ha descritto il modo in cui ha reagito. Alla prima curva un sorpasso ai suoi danni da parte di Ai ha modificato la posizione, ma il pilota ha dichiarato di essere riuscito a riattaccarlo subito e a riprendersi la posizione.

Secondo la sua lettura della gara corta, nel finale potrebbe esserci stata una finestra di maggiore aggressività rispetto ad Alex Marquez. Di Giannantonio ha indicato che forse nella parte conclusiva aveva un po’ di più rispetto ad Alex, ma ha aggiunto che ha risparmiato troppo la gomma dietro.

Riguardo al tentativo di inserirsi sotto ad Alex Marquez, ha spiegato che avvicinarsi troppo ai piloti davanti rende i sorpassi estremamente difficili: per superare davvero servirebbe aumentare in modo significativo il livello di rischio, scelta che non riteneva necessaria. La valutazione finale è stata orientata alla resa ottenuta: “va bene così”.

supporto tecnico e sviluppo traiettorie: il ruolo di andrea miglio

Un punto centrale del racconto riguarda il supporto ricevuto in ottica tecnica. Di Giannantonio può contare su Andrea Miglio, indicato come analista video e coach del VR46 Racing Team.

miguel: correzione degli errori e miglioramento continuo

Di Giannantonio ha definito il contributo di Miglio molto utile, collegandolo a un elemento specifico della sua guida: la tendenza a sbagliare un gran numero di linee, pur mantenendo velocità elevata. Per questo, il ruolo di coach è risultato determinante nel supportare il lavoro sulle traiettorie.

Il pilota ha aggiunto di aver avuto alcuni punti del circuito da rivedere e di aver ricevuto da Andrea Miglio un contributo concreto per migliorare la resa e arrivare a un risultato positivo.

marc marquez e alex marquez: gestione della sprint e scelte in pista

La Sprint al Sachsenring ha messo al centro anche le prestazioni dei due piloti Marquez. Alla domanda sulla capacità di Marc Marquez di gestire la corsa Sprint, Di Giannantonio ha riconosciuto che lo spagnolo fosse il grande favorito, capace di imporre timore già in fase di preparazione e di gara.

marc marquez vicino ma senza spinta massima

Il pilota ha evidenziato che arrivare così vicino nella lotta è un buon risultato, ma ha indicato anche che Marc Marquez non ha spinto come avrebbe potuto, soprattutto all’inizio. Nello stesso tempo, ha chiarito che su quella pista rimanere dietro è complicato: la gomma davanti va alle stelle e questo genera una sorta di compensazione per chi insegue.

Nel complesso, Di Giannantonio ha sottolineato l’efficacia della prestazione di Marc Marquez, riconoscendone la forza: “fortissimo lui”.

alex marquez: una sola chance non sfruttata

Per quanto riguarda la possibilità di attaccare Alex Marquez, Di Giannantonio ha dichiarato di averla immaginata, ma ha indicato che si è presentata un’unica opportunità che non è stata colta. La strategia conseguente è stata di prendere i punti ritenuti utili: “ho preso i punti che sono buoni”.

gp domani con gomma media: aprilie e cambiamenti attesi

Alla vigilia del GP del giorno successivo, il confronto passa attraverso le condizioni di gara: l’uso della gomma a mescola media e una distanza doppia potrebbero introdurre differenze rispetto alla Sprint.

Di Giannantonio ha indicato che le tre Aprilia arriveranno sicuramente e ha espresso dispiacere per l’infortunio di Bezzecchi, sottolineando quanto sia sgradevole correre senza un avversario capace e forte. Ha inoltre aggiunto che, alla fine, considera Bezzecchi un amico anche in pista.

Secondo la sua prospettiva, domani le Aprilia saranno “della partita” e l’intero gruppo potrebbe ritrovarsi più vicino, con conseguenze potenziali sull’equilibrio generale della gara.

personaggi citati

  • Fabio Di Giannantonio
  • Jorge Martin
  • Marco Bezzecchi
  • Andrea Miglio
  • Marc Marquez
  • Alex Marquez
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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