Motogp, martín furioso dopo la gara: la gomma era al limite, ancora un giro e mi sarei fermato

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Motogp, martín furioso dopo la gara: la gomma era al limite, ancora un giro e mi sarei fermato

Jorge Martín ha vissuto un sabato dai risultati contrastanti a Motegi: prima ha conquistato una pole position straordinaria, accompagnata dal nuovo record della pista, poi ha dovuto affrontare una Sprint condizionata dal rapido deterioramento della gomma posteriore. Nonostante le difficoltà tecniche e una penalità per il superamento dei limiti della pista, il pilota spagnolo ha chiuso sul podio, conservando un margine importante nella classifica del Mondiale.

Jorge Martín tra pole position e problemi nella Sprint

Il leader del campionato non è riuscito a contenere Marc Márquez nelle prime due curve. Il pilota Ducati ha preso il comando già nelle fasi iniziali e ha costruito il distacco necessario per ottenere la sua settima vittoria stagionale nelle gare del sabato.

Martín ha provato a mantenere il contatto, ma dopo circa metà gara la situazione è diventata più complessa. La gomma posteriore, soprattutto sul lato sinistro, ha iniziato a perdere rendimento sull’asfalto rinnovato del circuito giapponese. Il calo di prestazioni ha permesso a Enea Bastianini e Diogo Moreira, rispettivamente terzo e quarto, di avvicinarsi rapidamente.

La penalità per i limiti della pista

Durante l’ultimo giro, sia Martín sia Bastianini hanno sfiorato la zona verde all’esterno della curva 10, proprio nel punto controllato dal sensore dei track limits. La direzione di gara ha applicato a entrambi una penalità che ha comportato la perdita di una posizione.

Diogo Moreira è così salito al secondo posto, regalando a Honda un risultato significativo, mentre Martín ha concluso terzo. Il piazzamento gli ha permesso di ottenere sette punti di vantaggio su Márquez nella classifica generale.

Jorge Martín ammette l’errore alla curva 10

In un primo momento il pilota dell’Aprilia non era certo di aver oltrepassato il limite consentito. La sua attenzione era rivolta soprattutto alla difesa della posizione e alla necessità di impedire il sorpasso di Bastianini. Dopo aver rivisto le immagini, ha riconosciuto il contatto con l’area verde, definendolo un errore costoso e difficile da accettare.

La traiettoria allargata in uscita dalla curva 10 sarebbe stata determinata dal tentativo di ottenere la migliore trazione possibile. Per sfruttare la parte esterna della gomma, Martín ha modificato l’angolo della moto e ha finito per toccare la superficie oltre il cordolo.

Il deterioramento della gomma posteriore

Secondo la ricostruzione del madrileno, i primi segnali sono comparsi dopo circa cinque giri. Il rendimento della gomma è poi peggiorato progressivamente, fino a rendere molto difficile la guida negli ultimi passaggi. In accelerazione la moto scivolava e la potenza non poteva essere sfruttata pienamente.

Negli ultimi due o tre giri Martín ha cercato di ridurre l’apertura del gas e di limitare la spinta del motore, ma il provvedimento non è stato sufficiente per impedire il recupero degli avversari. Il pilota ha spiegato che, se la Sprint fosse durata un giro in più, avrebbe probabilmente dovuto rientrare ai box perché non riusciva più a gestire la situazione.

Aprilia guarda alla gara lunga di Motegi

Nonostante il problema, Martín ha sottolineato il valore del primo podio conquistato dall’Aprilia in Giappone. A suo giudizio, senza il cedimento della gomma avrebbe potuto restare molto più vicino a Márquez fino al traguardo, pur riconoscendo la difficoltà di tentare un sorpasso sulla Ducati.

La scelta degli pneumatici per la gara lunga resta incerta. La gomma morbida appare esclusa, mentre la squadra dovrà valutare l’utilizzo della mescola media oppure della dura con carcassa rinforzata, una soluzione che non è stata provata durante le prove libere.

La decisione dopo il Warm-Up

Il team analizzerà i dati raccolti nella Sprint e sfrutterà il Warm-Up per definire la strategia. Martín ha osservato che problemi simili hanno interessato anche altri piloti, tra cui Márquez e Pecco Bagnaia, anche se la sua Aprilia ha sofferto il degrado in misura maggiore. Una nuova perdita di prestazioni nella gara principale potrebbe costringerlo al ritiro.

Protagonisti della Sprint di Motegi

  • Jorge Martín, pilota Aprilia Racing Team e leader del Mondiale;
  • Marc Márquez, pilota Ducati e vincitore della Sprint;
  • Diogo Moreira, pilota del Team LCR Honda, secondo classificato;
  • Enea Bastianini, coinvolto nella penalità per i limiti della pista;
  • Pecco Bagnaia, tra i piloti alle prese con difficoltà legate agli pneumatici.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Categorie: Motori

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