F1 2026, domenicali conferma: il mondiale si decide tra qatar e abu dhabi
Dopo una lunga fase di valutazioni legate alla situazione geopolitica del Medio Oriente, la Formula 1 conferma il calendario originario e prepara la conclusione del campionato in Qatar e ad Abu Dhabi. Le ultime due gare restano quindi previste nella regione all’inizio di dicembre, mentre prosegue in parallelo la predisposizione di un’alternativa nel caso emergano nuove criticità.
Formula 1, confermati i gran premi in Qatar e Abu Dhabi
Le incertezze erano aumentate nei mesi precedenti a causa del conflitto nell’area. La situazione aveva già determinato la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita. La gara del Bahrain è stata successivamente recuperata in Malesia, mentre gli eventi legati alla regione hanno spinto la Formula 1 a esaminare soluzioni alternative per tutelarsi da eventuali sviluppi negativi.
La MotoGP aveva già comunicato la volontà di disputare il Gran Premio del Qatar l’8 novembre, mantenendo la data prevista dal calendario. La categoria motociclistica scenderà quindi in pista prima della Formula 1. Entrambi i campionati appartengono ora a Liberty Media e condividono un quadro strategico comune: la conferma della gara della MotoGP aveva rappresentato un’indicazione significativa anche sulle intenzioni della serie automobilistica.
Le rassicurazioni ricevute dalla Formula 1
Dopo aver raccolto le garanzie considerate necessarie, la Formula 1 ha deciso di conservare il programma iniziale. Stefano Domenicali, amministratore delegato della categoria, ha confermato che le ultime due prove del mondiale si svolgeranno in Qatar e ad Abu Dhabi.
La scelta è stata descritta come la strategia da seguire sulla base delle informazioni disponibili e delle rassicurazioni ottenute. La decisione è stata comunicata durante il fine settimana in Malesia, dove il Gran Premio del Bahrain viene recuperato con una configurazione diversa dal consueto.
Imola resta pronta come piano alternativo
Nonostante il piano principale preveda ancora le trasferte in Qatar e ad Abu Dhabi, la Formula 1 ha mantenuto operativo un piano B. L’accordo prevede la possibilità di concludere il campionato a Imola il 6 dicembre, qualora non fosse possibile disputare le gare mediorientali.
I preparativi sul circuito italiano sono proseguiti anche dopo la conferma del piano originario. Sono state avviate la costruzione delle tribune e l’installazione delle attrezzature necessarie per ospitare un Gran Premio. Si tratta di un impegno organizzativo ed economico rilevante, realizzato senza una certezza definitiva sullo svolgimento dell’evento.
In caso di mancato utilizzo della struttura, la Formula 1 ha previsto la copertura dei costi sostenuti per i lavori preparatori. Imola non sarebbe quindi esposta a rischi finanziari, indipendentemente dall’esito finale della programmazione.
La necessità di una soluzione pronta
La permanenza del piano alternativo risponde alla necessità di disporre di una soluzione immediatamente attuabile. Un eventuale peggioramento della situazione in Medio Oriente, anche a circa un mese dalle gare in Qatar e Abu Dhabi, renderebbe indispensabile un’organizzazione già completata per garantire la conclusione del mondiale.
Personalità menzionate
- Stefano Domenicali
- Lando Norris
- Andrea Kimi Antonelli
