Motogp, martin ammette: l’attacco di marc era al limite, ma ho mantenuto la calma
Jorge Martin è tornato protagonista nel momento decisivo della stagione. Dopo i segnali mostrati a Misano e il rallentamento causato dalla sindrome compartimentale al braccio destro, il pilota Aprilia ha ritrovato competitività al Red Bull Ring, conquistando una Sprint spettacolare e riaprendo con forza la lotta per il titolo mondiale.
Jorge Martin trionfa nella Sprint del Red Bull Ring
Il circuito austriaco ha un significato speciale per Martin, che proprio qui aveva ottenuto la sua prima vittoria nel 2021. Sullo stesso tracciato il pilota è diventato anche il nuovo riferimento per le pole position, raggiungendo quota quattro partenze al vertice.
La Sprint, però, sembrava essersi complicata subito. Dopo essere arrivato lungo alla prima staccata, pur riuscendo a rientrare davanti a tutti, Martin è stato attaccato da Marc Marquez alla chicane 2A-2B. Il contatto sportivo lo ha costretto ad allargare la traiettoria e a scivolare fino all’ottava posizione.
Il portacolori Aprilia non ha perso la concentrazione e ha avviato una rimonta incisiva. In appena otto giri è riuscito a risalire fino al secondo posto, completando anche il sorpasso su Marquez alla curva 1. La svolta definitiva è arrivata a tre giri dalla bandiera a scacchi, quando Pedro Acosta è caduto alla chicane 2A-2B mentre era in fuga solitaria.
L’errore di Acosta ha spalancato a Martin la strada verso la quarta vittoria stagionale nelle gare del sabato. Il risultato gli ha permesso di effettuare il controsorpasso nella classifica iridata e di portarsi a +3 punti su Marc Marquez.
La rimonta di Martin dopo il difficile avvio
Martin ha riconosciuto che il successo è stato favorito dalla caduta di Acosta, sottolineando anche quanto fosse stata complicata la fase iniziale. Dopo essere precipitato all’ottavo posto, un’ulteriore uscita larga gli ha fatto perdere terreno, consentendo anche a Francesco Bagnaia di superarlo.
Il pilota Aprilia ha poi recuperato una posizione alla volta, affrontando sorpassi sempre più difficili perché gli avversari aumentavano il ritmo. La sua prestazione è stata sostenuta da un passo molto competitivo e da una frenata particolarmente efficace alla curva 1. Martin ha inoltre evidenziato di aver gestito con intelligenza il rendimento della gomma soft fino al traguardo.
Jorge Martin e il confronto con Marc Marquez
Il duello con Marquez al primo giro è stato definito da Martin come un sorpasso al limite, con i due piloti vicini all’uscita di pista. Nel cambio di direzione successivo, la chiusura dell’anteriore ha provocato la perdita di diverse posizioni. Anche alla curva 3 altri rivali sono riusciti a passarlo, ma Martin ha mantenuto la lucidità necessaria per rimanere agganciato alla gara.
Il pilota ha spiegato di aspettarsi un tentativo simile da parte del rivale nella corsa al titolo e ha indicato la necessità di affrontare la gara successiva con maggiore attenzione e furbizia.
Il feeling con l’Aprilia RS-GP e la scelta delle gomme
Al Red Bull Ring Martin ha trovato un feeling particolarmente positivo con la Aprilia RS-GP, soprattutto nella fase di frenata. La gomma soft gli ha consentito di arrestare la moto con grande efficacia su una pista caratterizzata da un grip non elevato.
Il pilota sta progressivamente comprendendo il comportamento della moto, che secondo le sue indicazioni deve essere frenata mantenendola il più possibile dritta, così da sfruttare meglio la percorrenza in curva. La gestione degli pneumatici resterà però centrale, perché negli ultimi giri la soft ha iniziato a perdere rendimento, provocando qualche difficoltà sull’anteriore.
La gomma media potrebbe garantire maggiore costanza e un degrado ridotto, anche se renderebbe più complicata la frenata a moto dritta. In compenso, dovrebbe offrire un comportamento più efficace nel centro curva. Martin ha escluso l’ipotesi di utilizzare ancora la soft per una distanza maggiore, spiegando che con due giri aggiuntivi avrebbe iniziato a trovarsi in difficoltà. La previsione è che tutti i piloti scelgano la mescola morbida, affrontando quindi condizioni analoghe.
I protagonisti della sfida al Red Bull Ring
La Sprint ha avuto come figure centrali i piloti coinvolti nella lotta per la vittoria e per il campionato:
- Jorge Martin, pilota Aprilia e vincitore della Sprint;
- Marc Marquez, rivale diretto nella classifica iridata;
- Pedro Acosta, autore della fuga iniziale e caduto a tre giri dalla conclusione;
- Francesco Bagnaia, riuscito a superare Martin nella fase iniziale della gara.
