Motogp, marc marquez spiega la partenza aggressiva: non volevo acosta tra me e martin

• Pubblicato il • 3 min
Motogp, marc marquez spiega la partenza aggressiva: non volevo acosta tra me e martin

Il rendimento della Ducati a Spielberg ha mostrato un volto insolito rispetto al passato. La Desmosedici, tradizionalmente dominante sul circuito austriaco, ha accusato una carenza di grip in trazione che ha rallentato l’intero gruppo. Marc Marquez è riuscito comunque a rimanere vicino ai migliori, conquistando il secondo posto nella Sprint e portandosi a soli tre punti da Jorge Martin, leader del campionato piloti con 286 punti.

Marc Marquez e il secondo posto nella Sprint

Il pilota Ducati ha spiegato di aver affrontato un fine settimana particolare, segnato da un comportamento della moto diverso dal consueto. La squadra ha lavorato al massimo e l’obiettivo principale era terminare immediatamente alle spalle di Martin. Marquez riteneva che Pedro Acosta e lo stesso Martin disponessero di una velocità superiore, mentre la priorità era impedire ad Acosta di inserirsi tra i due piloti Ducati.

La caduta di Pedro ha modificato l’ordine della gara: la situazione iniziale vedeva Marquez e Martin alle spalle del pilota KTM, mentre il risultato conclusivo ha premiato i due piloti Ducati con il primo e il secondo posto. La posizione finale è stata considerata positiva, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate dalla moto durante il weekend.

La strategia di Marc Marquez nelle curve 2A e 3

Marquez ha adottato un atteggiamento aggressivo, senza limitarsi a seguire Jorge Martin. Il primo tentativo di sorpasso è stato preparato alla curva 2A, una scelta studiata anche per contenere l’eventuale attacco di Acosta. Alla curva 1, infatti, Martin aveva sfruttato il tratto verde consentito nel primo giro per guadagnare spazio.

La manovra successiva alla curva 3 ha confermato la necessità di partire con decisione e convinzione. Marquez ha lasciato aperta la possibilità di ripetere la stessa impostazione nella gara lunga, valutando il comportamento degli avversari e le condizioni della Ducati.

Ducati in gara lunga: gestione della gomma posteriore

La gara principale si preannuncia particolarmente impegnativa per il consumo della gomma posteriore. Il calo dello pneumatico può modificare in modo significativo il comportamento della moto, rendendo essenziale la gestione del ritmo. Marquez ha paragonato la situazione a quella osservata in Thailandia, anche per la presenza dello stesso casing.

L’obiettivo sarà restare vicino a Marco Bezzecchi e Ogura, considerati i rivali con un passo più simile al suo. Pedro Acosta e Jorge Martin, almeno nella fase attuale, appaiono invece più competitivi. La stabilità mostrata dalla Ducati dovrà quindi essere accompagnata da un miglioramento nella trazione e nella durata della gomma.

Ducati, Aprilia e KTM a confronto in Austria

Per la prima volta il circuito di Spielberg ha evidenziato una Ducati meno dominante rispetto alle stagioni precedenti. Le difficoltà sono emerse già dalla prima sessione di prove libere e hanno coinvolto tutte le Desmosedici. Il lavoro del team ha comunque prodotto un progresso importante nella giornata della Sprint.

Secondo Marquez, il secondo posto in qualifica e nella Sprint rappresentava il massimo risultato possibile nelle condizioni attuali. La squadra punta a compiere un ulteriore passo avanti prima della gara lunga. Ogni circuito può proporre un equilibrio differente: a Spielberg Martin è apparso particolarmente incisivo, mentre a Misano era stato Bezzecchi a mostrare il rendimento migliore. La priorità resta conquistare il podio.

Protagonisti del weekend austriaco

  • Marc Marquez, pilota Ducati e secondo classificato nella Sprint.
  • Jorge Martin, leader del mondiale piloti con 286 punti.
  • Pedro Acosta, tra i piloti più competitivi sul passo di gara.
  • Marco Bezzecchi, indicato tra gli avversari con un ritmo vicino a quello di Marquez.
  • Ogura, considerato competitivo nella gestione della gara lunga.
Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

Per te