Motogp, luca marini colpito al petto detrito in austria: poteva andare molto peggio

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Motogp, luca marini colpito al petto  detrito in austria: poteva andare molto peggio

Luca Marini ha concluso il Gran Premio d’Austria al 14° posto, dopo essere stato colpito al petto da un’ala staccatasi dalla Yamaha di Fabio Quartararo. L’episodio, avvenuto durante una fase di duello in pista, gli ha provocato dolore per alcune curve, senza però causare conseguenze gravi. Il pilota Honda ha poi spiegato anche le difficoltà incontrate nella gestione della gomma posteriore.

luca marini colpito da un’ala della yamaha

Partito dalla 15ª posizione in griglia, Marini ha trascorso gran parte della gara fuori dalla zona punti. La situazione è cambiata quando Fabio Quartararo, scivolato indietro dopo la partenza dalla nona casella con una Yamaha poco competitiva, ha lasciato spazio alla rimonta del pilota italiano.

Al 21° giro Marini ha superato il campione del 2021, ma il confronto diretto è stato segnato da un episodio particolarmente rischioso. Un componente aerodinamico staccatosi dalla moto di Quartararo ha colpito Marini durante la frenata di curva 4.

Il pilota Honda ha raccontato di aver visto un frammento blu arrivare verso di lui e di aver tentato di evitarlo. Il detrito lo ha raggiunto al petto, provocando dolore intenso per due curve. Marini ha poi cercato di non lasciarsi condizionare dall’accaduto e ha ripreso a concentrarsi sulla guida.

Al termine della gara ha ammesso di essere rimasto inizialmente preoccupato. Ha riferito di avere ancora un leggero dolore al petto, sottolineando allo stesso tempo che l’impatto avrebbe potuto provocare conseguenze ben più serie.

luca marini e le difficoltà con la gomma posteriore

La gara in Austria è stata una delle più complesse della stagione per Marini. Il pilota italiano ha tagliato il traguardo in 14ª posizione, riuscendo a superare nelle fasi finali la Honda LCR del debuttante Diogo Moreira.

Il distacco dalla Honda più veloce, quella guidata da Johann Zarco, è stato di sei secondi. Marini è stato preceduto anche dal collaudatore Takaaki Nakagami, arrivato 13° con un margine di un secondo. Nakagami era impegnato come sostituto di Joan Mir.

Secondo Marini, una delle cause principali della prestazione è stata la gomma posteriore più rigida introdotta da Michelin a Spielberg. Il pilota ha spiegato di aver incontrato notevoli difficoltà nel mantenere sotto controllo la temperatura del pneumatico, accusando anche un eccessivo pattinamento.

luca marini e la gestione della temperatura

Per limitare il problema, Marini ha ridotto l’apertura del gas, ha cercato di raddrizzare completamente la moto e non ha utilizzato il dispositivo di abbassamento. Nonostante queste precauzioni, la temperatura della gomma posteriore è rimasta circa 20 gradi più alta rispetto a quella degli altri piloti Honda.

Il pilota ha ipotizzato che la differenza possa essere legata anche alla propria altezza e al peso superiore rispetto ad altri componenti della squadra, definendo il fine settimana austriaco molto più difficile del previsto.

protagonisti del gran premio d’austria

  • Luca Marini, pilota Honda HRC e 14° classificato.
  • Fabio Quartararo, pilota Yamaha coinvolto nel distacco dell’ala.
  • Johann Zarco, miglior pilota Honda in gara.
  • Diogo Moreira, rookie della Honda LCR superato nel finale.
  • Takaaki Nakagami, collaudatore Honda arrivato 13°.
  • Joan Mir, sostituito da Nakagami.
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Categorie: Motori

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