MotoGP gomma soft Joan Mir top 5 a Brno: la scelta che paga

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MotoGP gomma soft Joan Mir top 5 a Brno: la scelta che paga

Brno ha regalato a Joan Mir uno degli exploit più convincenti della stagione 2026. Dopo un periodo iniziale segnato da cadute e problemi, il campione del mondo del 2020 ha chiuso il Gran Premio della Repubblica Ceca con il suo secondo miglior risultato dell’anno: un quinto posto.

Joan mir a brno: quinto posto e svolta nella stagione 2026

L’impostazione della gara è iniziata ancora prima della partenza, con una scelta che ha subito cambiato il livello di rischio. Mentre la maggioranza dei piloti ha optato per la gomma posteriore media, Mir ha scelto la morbida, una decisione legata soprattutto alle condizioni estreme dell’impianto: a Brno il calore dall’asfalto ha superato i 50 ºC. La sperimentazione non era però casuale: già nella Sprint del sabato la morbida si era dimostrata la soluzione più efficace, capace di funzionare su metà distanza senza un’usura eccessiva.

La partenza ha permesso al maiorchino di sfruttare al meglio lo slancio iniziale della gomma, con il risultato di una risalita rapida in classifica. Una volta raggiunta una posizione solida, gli ultimi giri hanno trasformato la gara in un momento più combattivo: Mir è arrivato a duellare con Pedro Acosta. Con l’avvicinarsi della fase finale, Acosta ha però perso progressivamente ritmo, fino a un problema tecnico sulla KTM che lo ha portato al ritiro.

In ogni caso, il #36 ha centrato una Top 5 che ha definito molto meritata. Secondo la valutazione di Mir, il risultato supera le possibilità della RC213V e per questo l’esito è stato accolto con grande soddisfazione.

le parole di joan mir: fiducia, lavoro del team e ritmo in crescita

Con i media, Mir ha avviato il commento sottolineando la capacità di guidare come desiderato: quando riesce a trovare la sensazione che cerca, la prestazione tende a trasformarsi rapidamente in qualcosa di positivo. Ha evidenziato anche il contributo del team, ritenuto capace di aver preparato una moto con cui poter attaccare e sentirsi a proprio agio. Nello stesso tempo, il pilota ha riconosciuto che non esiste il “pacchetto” per puntare oltre quanto mostrato in gara, soprattutto considerando ciò che serve per competere per traguardi superiori.

Mir ha poi richiamato le particolari dinamiche legate al meteo e all’equilibrio della pista. In condizioni come quelle di Brno, scivolava in modo marcato e risultava facile finire a terra, come già accaduto nella Sprint del giorno precedente. Il risultato finale è quindi apparso come la somma di una gestione attenta e di una progressione efficace, descritta come una gara in crescendo. Un aspetto decisivo è stato l’avvio con confidenza: nei primi giri ha percepito che la gara poteva concludersi in modo favorevole, riuscendo a mantenere una guida salda e a sorpassare piloti con moto considerate migliori. Per Mir, riuscire in questi sorpassi è un elemento che aumenta fiducia, soprattutto nelle fasi che richiedono continuità.

scelta gomme e confronto con lo stile di marc marquez

Un capitolo centrale della giornata è stato l’uso della gomma. Mir ha spiegato che la soluzione che ha funzionato meglio per molti concorrenti era la media, indicata come la direzione probabilmente giusta. Nonostante ciò, per il proprio stile la scelta della morbida ha offerto sensazioni migliori. Nel racconto, Mir ha citato un confronto con Marc Marquez: quando quasi tutta la griglia si orientava sulla media, Marquez in diverse occasioni preferiva la morbida, e questa memoria ha avuto un peso nella decisione anche a Brno.

Il pilota ha collegato la scelta a specifiche caratteristiche della guida. Con la media, ha dichiarato, viene più difficile entrare con determinazione in curva: si arriva entro forte, ma la gomma porta a scivolare di più in ingresso. Inoltre, nel momento di rialzare la moto non si trova grip, sia con la morbida sia con la media, e per questo Mir ha preferito puntare sulla fase in cui il proprio punto forte risulta più valorizzato: l’ingresso, dove la morbida permette sensazioni più efficaci. Negli ultimi due giri, Mir ha ammesso di essere entrato in una fase più dura, descrivendola come “sopravvivere come potevo”, senza però sentirsi l’unico: la situazione era condivisa da altri piloti.

lotta con pedro acosta e strategia “tappe” nel campionato

Sulla battaglia con Pedro Acosta, Mir ha raccontato un’esperienza piacevole e un cambiamento rispetto al giorno precedente. Se in Sprint, a suo dire, non era particolarmente motivante lottare con altri, il contesto odierno ha dato un obiettivo più netto: quando si è trovato a confrontarsi con i due piloti, l’idea dichiarata è stata quella di spingere al massimo, senza porsi limiti sul risultato finale. Mir ha associato questa mentalità a una filosofia che intende seguire durante l’anno, dopo un periodo iniziale in cui ha dovuto affrontare la parte più difficile dei primi appuntamenti. Il quinto posto di Brno viene quindi letto come un segnale di ritorno verso una traiettoria più regolare e, progressivamente, verso il ritorno dei risultati.

Alla domanda se il risultato possa rappresentare una spinta, Mir ha risposto con un paragone tra ciclismo e corsa. Ha spiegato che l’approccio non è quello di inseguire il “grande giro”, bensì concentrarsi sulle tappe: il campionato viene interpretato in modo simile, puntando a competere in specifiche giornate. Secondo Mir, non ci sono al momento le condizioni per lottare per un grande giro né una struttura moto orientata a dominare ogni appuntamento, ma esiste la possibilità di giocarsi qualche gara. Brno è stata una di quelle occasioni favorevoli.

Mir ha aggiunto un elemento legato all’ambiente tecnico della pista: Brno è un tracciato che offre più grip, una caratteristica che rende tutto più semplice. Resta il confronto con la gara successiva ad Assen, dove non è dato per scontato ottenere lo stesso livello di performance in ogni circostanza. Il pilota ha concluso ribadendo l’auspicio di trovare con continuità la condizione che ha reso possibile una performance così solida, evidenziando però che il pacchetto attuale non consente di replicare facilmente lo stesso scenario su tutti i fine settimana.

principali elementi e protagonisti della gara a brno

  • Joan Mir
  • Pedro Acosta
  • Marc Marquez
Joan Mir, Honda HRC
Categorie: Motori

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