Motogp, ecco perché la gara cancellata di phillip island non è stata spostata al sabato
Il Gran Premio d’Australia della MotoGP a Phillip Island si è concluso senza gare a causa delle condizioni meteorologiche. Pioggia intensa, vento forte e visibilità insufficiente hanno impedito il volo dell’elicottero medico, requisito indispensabile per garantire la sicurezza dei piloti. Il pubblico, presente sugli spalti per un tutto esaurito storico, ha potuto assistere soltanto a due giri dimostrativi.
Phillip Island, maltempo e gare cancellate
La giornata era iniziata con un quadro meteorologico particolarmente difficile. Le precipitazioni e le raffiche di vento hanno ridotto la visibilità al punto da rendere impossibile il decollo dell’elicottero destinato alle emergenze. La presenza del mezzo è fondamentale in caso di incidente grave, soprattutto sul circuito australiano.
La distanza dall’ospedale di riferimento di Melbourne, infatti, rende impraticabile un trasferimento in ambulanza su strada, che richiederebbe oltre 45 minuti di viaggio. Per questo motivo, anche se l’asfalto avrebbe consentito alle moto di scendere in pista, nessuna sessione ha potuto iniziare.
Il programma MotoGP rinviato fino alla cancellazione
L’organizzazione ha posticipato più volte gli appuntamenti della giornata, cercando inizialmente di salvare la gara lunga della classe regina. L’ipotesi era quella di anticipare la prova principale, come accaduto in passato in una situazione emergenziale durante il Gran Premio del Brasile, quando una buca aveva imposto modifiche al programma.
Le condizioni non hanno però consentito di portare in pista le moto in nessun momento. Prima delle 16:00 locali, corrispondenti alle 6:00 del mattino in Italia, è arrivata la decisione definitiva: la diciottesima gara lunga della stagione è stata annullata.
Jorge Martin resta vicino a Marc Marquez
La cancellazione ha avuto conseguenze dirette sulla classifica del campionato. Jorge Martin, che avrebbe dovuto saltare la gara a causa di un infortunio, ha mantenuto il distacco di soli 10 punti da Marc Marquez. Il pilota spagnolo ha così perso l’occasione di consolidare in modo decisivo la propria posizione nella lotta al titolo.
Perché la gara non è stata anticipata al sabato
Dopo l’annullamento, tifosi e giornalisti hanno interrogato l’organizzazione sulla mancata inversione del programma. Un precedente esisteva nel Gran Premio d’Australia 2023, quando la gara principale era stata spostata al sabato, mentre la Sprint era stata collocata alla domenica.
In quell’occasione la scelta aveva permesso di disputare la prova lunga, vinta da Johann Zarco, mentre la Sprint domenicale era stata cancellata. Anche nel 2026 le previsioni avverse erano disponibili già da mercoledì e giovedì Fabio Di Giannantonio aveva commentato pubblicamente la possibilità di adottare una soluzione simile.
La spiegazione dell’organizzazione MotoGP
Un portavoce di MotoGP Sports Entertainment Group ha spiegato che le previsioni iniziali indicavano pioggia e vento, ma non condizioni ritenute sufficienti a impedire lo svolgimento delle gare. La Direzione Gara avrebbe seguito costantemente l’evoluzione meteorologica durante il fine settimana.
Secondo la spiegazione fornita, fino a sabato non erano emerse indicazioni certe sulla possibilità che la visibilità compromettesse il volo dell’elicottero medico. Solo in quel momento sarebbero arrivate informazioni sufficienti per capire che, la domenica, non sarebbe stato possibile garantire il servizio di sicurezza necessario.
I protagonisti legati al Gran Premio d’Australia
Le decisioni e gli effetti sportivi della giornata hanno coinvolto diversi protagonisti del campionato:
- Jorge Martin, rimasto a 10 punti da Marc Marquez nonostante l’assenza prevista per infortunio.
- Marc Marquez, privato della possibilità di aumentare il proprio vantaggio in classifica.
- Johann Zarco, vincitore della gara principale disputata al sabato nel precedente del 2023.
- Fabio Di Giannantonio, intervenuto sulla possibilità di anticipare la gara lunga.
