Motogp e format, la risposta alle critiche dei piloti: avevamo chiesto ai team di consultarli
Il nuovo format dei weekend di MotoGP previsto per il 2027 ha aperto un confronto tra organizzazione, team e piloti. Le modifiche, pensate per ridurre il tempo complessivo in pista e rendere le gare più coinvolgenti, comprendono una seconda sessione di qualifica dedicata alla Sprint e la cancellazione del Warm-Up domenicale. La gestione del cambiamento resta legata al coinvolgimento dei piloti e alla valutazione dei possibili rischi per la sicurezza.
MotoGP 2027, consultazione dei piloti sul nuovo format
I vertici della MotoGP hanno dichiarato di aver chiesto alle squadre di confrontarsi con i propri piloti prima dell’introduzione delle nuove regole. L’organizzazione ha precisato di essere disponibile a ricevere osservazioni sul regolamento sportivo, soprattutto attraverso gli incontri della Safety Commission, che si svolgono il venerdì pomeriggio.
Carlos Ezpeleta ha spiegato che i piloti possono rivolgersi direttamente alla MotoGP e partecipare alle discussioni sulle modifiche previste. Secondo il direttore generale aggiunto, il livello di coinvolgimento è stato diverso tra le varie squadre, anche a causa dei numerosi cambiamenti di pilota e delle differenti modalità con cui i team hanno gestito il confronto interno.
L’organizzazione ha quindi invitato espressamente le scuderie a raccogliere le opinioni dei propri rappresentanti. La MotoGP ha chiarito che i cambiamenti avrebbero dovuto essere adottati solo dopo un confronto tra team e piloti, lasciando aperto il dialogo all’interno degli organismi che partecipano alla gestione del campionato.
Regolamento MotoGP, il ruolo di team e piloti
La revisione del format è stata presentata come un’iniziativa sostenuta da team e costruttori, interessati a ridurre il tempo totale in pista e a migliorare lo spettacolo. Ezpeleta ha ricordato che la Grand Prix Commission è responsabile delle modifiche regolamentari, mentre l’IRTA rappresenta il contributo delle squadre.
Rispondendo alle osservazioni sulla possibilità che i team filtrino le opinioni dei piloti in base ai propri interessi, Ezpeleta ha evidenziato che le squadre possono offrire valutazioni tecniche importanti. Un esempio riguarda la durata necessaria del Warm-Up per verificare il comportamento e la sicurezza delle moto. Anche i piloti, secondo l’organizzazione, devono comunque poter esprimere la propria posizione.
La MotoGP ha specificato di avere rapporti contrattuali con i team e non direttamente con i piloti, pur riconoscendo a questi ultimi un ruolo nella gestione del campionato. La Safety Commission rappresenta da tempo il principale spazio di confronto sui cambiamenti destinati a incidere sull’attività in pista.
Sicurezza MotoGP 2027, qualifiche e rischio di infortuni
Alcuni piloti hanno manifestato dubbi sul possibile aumento dei rischi connesso alla nuova struttura del fine settimana. La presenza di una seconda sessione di qualifica e la partecipazione di 22 piloti in pista durante quasi tutti i turni potrebbero spingere i concorrenti ad assumere maggiori rischi, con possibili conseguenze sul piano degli infortuni.
Ezpeleta ha risposto spiegando che la revisione del programma del venerdì dovrebbe evitare un incremento dei tentativi cronometrati rispetto alla situazione attuale. La seconda sessione di prove, indicata come FP2, non determinerà più direttamente l’accesso alla Q2 e sarà considerata una sessione libera, senza la necessità di effettuare ulteriori attacchi al tempo.
Il numero complessivo di giri cronometrati sotto pressione dovrebbe restare invariato. La MotoGP intende inoltre ridurre la disponibilità di pneumatici per le qualifiche, così da limitare la possibilità di ripetere immediatamente un tentativo dopo una caduta.
Pneumatici e qualifiche Sprint nel 2027
Tra le ipotesi illustrate rientra l’assegnazione di un solo set di gomme per i 15 minuti della qualifica Sprint del venerdì. Per la qualifica principale del sabato potrebbero essere disponibili tre set complessivi, da distribuire tra Q1, aperta a tutti i piloti, e Q2, riservata ai 12 più veloci.
La disponibilità limitata degli pneumatici dovrebbe ridurre gli incentivi a spingersi ripetutamente oltre il limite. In caso di errore, il pilota potrebbe non avere una seconda possibilità immediata e sarebbe costretto a partire dalle retrovie. L’organizzazione ha inoltre ricordato le misure già adottate durante la stagione, tra cui l’allungamento e l’ampliamento della griglia e l’eliminazione degli abbassatori anteriori.
Protagonisti del confronto sul format MotoGP
Le posizioni espresse pubblicamente hanno evidenziato una distanza tra alcune dichiarazioni dei piloti e la ricostruzione fornita dalla MotoGP sul processo di consultazione. I principali protagonisti nominati nel confronto sono:
- Carlos Ezpeleta, direttore generale aggiunto della MotoGP, intervenuto sul coinvolgimento dei team e sulle misure di sicurezza.
- Pedro Acosta, che ha sostenuto di non aver avuto possibilità di scelta rispetto alle modifiche annunciate.
- Marc Márquez, campione del mondo in carica, secondo cui le decisioni spettano ai team e all’organizzazione.
MotoGP, possibile revisione del programma
Ezpeleta ha infine ribadito che la MotoGP resta disponibile a modificare e migliorare la struttura del weekend. Tra le ipotesi considerate figura anche la possibile reintroduzione del Warm-Up nella stagione successiva, qualora il confronto tra organizzazione, team e piloti portasse a una revisione del programma previsto.
