Motogp, di giannantonio critica la pista: troppi sassi, sembra motocross
Fabio Di Giannantonio ha chiuso con sensazioni positive la prima giornata di prove sul circuito di Sepang, mostrando un rendimento competitivo sia sul giro singolo sia nel passo gara. La Ducati del VR46 Racing Team ha risposto bene al lavoro svolto dalla squadra, che ha potuto verificare l’evoluzione del materiale rispetto ai test invernali e preparare con maggiore precisione il fine settimana del Gran Premio della Malesia.
Fabio Di Giannantonio competitivo a Sepang
Il pilota romano ha evidenziato un atteggiamento fiducioso già dall’inizio delle attività in pista. Il programma del team ha previsto una prima fase dedicata al confronto con i dati raccolti nei test di inizio anno, seguita dalla ricerca del miglior equilibrio per affrontare prove e gara.
Di Giannantonio ha descritto come positivo il lavoro completato insieme alla squadra, sottolineando i miglioramenti ottenuti progressivamente durante la giornata. Le prestazioni della Ducati numero 49 sono risultate convincenti in entrambe le condizioni principali: velocità sul giro secco e continuità nel ritmo di gara. La gestione delle energie ha rappresentato un ulteriore aspetto importante in vista degli impegni successivi.
Ducati VR46 e sviluppo della configurazione attuale
Il pilota del VR46 Racing Team ha spiegato che la moto utilizzata a Sepang non presenta differenze radicali rispetto a quella impiegata nei test invernali. Alcuni aggiornamenti, però, hanno modificato il comportamento generale del mezzo e reso più naturale la ricerca della prestazione.
Secondo Di Giannantonio, sarebbe stato possibile ottenere buoni tempi anche con la configurazione precedente, ma la versione attuale offre una maggiore familiarità e un feeling più immediato. Lo sviluppo è stato indicato scherzosamente come “GP26.EVO.2”, a identificare l’evoluzione del pacchetto tecnico portato in Malesia.
Ducati e Aprilia pronte alla sfida di Sepang
La prima giornata ha confermato l’equilibrio tra Ducati e Aprilia. Tra i principali riferimenti sono emersi i fratelli Márquez, con Alex particolarmente efficace sul giro singolo e Marc autore di un passo gara considerato molto consistente. Di Giannantonio ha osservato con attenzione il rendimento degli altri piloti Ducati, individuando nei loro dati un possibile punto di riferimento per progredire nelle sessioni successive.
Anche le Aprilia hanno mostrato un livello elevato. Marco Bezzecchi è apparso competitivo, mentre Ai Ogura ha realizzato un giro particolarmente efficace. Jorge Martín, nonostante il dolore, ha mantenuto un rendimento sorprendente e potrebbe inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice qualora le sue condizioni fisiche glielo consentissero.
Asfalto di Sepang e problemi legati ai sassi
L’aspetto più problematico della giornata ha riguardato la superficie del circuito. L’asfalto è stato levigato in vista dell’arrivo della Formula 1, ma l’intervento ha lasciato alcuni avvallamenti e una quantità elevata di materiale deteriorato in pista.
La presenza di numerosi sassi ha complicato il lavoro di tutti i piloti. In alcuni punti, la superficie si è sfaldata fino a creare condizioni simili a quelle di un tracciato da motocross. Il problema è stato definito comune a tutti i partecipanti, anche se resta da capire quali interventi possano migliorare la situazione nei prossimi giorni.
Protagonisti attesi al Gran Premio della Malesia
La competitività mostrata nella prima giornata lascia aperta una sfida serrata tra i principali candidati alle posizioni di vertice. I nominativi osservati con maggiore attenzione sono:
- Fabio Di Giannantonio, pilota del VR46 Racing Team;
- Marc Márquez;
- Alex Márquez;
- Marco Bezzecchi;
- Ai Ogura;
- Jorge Martín.
