Motogp bastianini penalità eccessiva per il contatto con mir
Enea Bastianini ha vissuto una domenica piena di colpi di scena in Ungheria, tra contatti, sanzioni e un recupero finale che ha definito l’andamento della gara. Dopo una partenza solida, un episodio alla prima curva ha cambiato il ritmo e ha portato a una long lap penalty ritenuta, dal pilota italiano, eccessiva. Le conseguenze dell’accaduto si sono riflesse anche sulla prestazione, con un finale comunque determinato e una classifica che lo ha portato all’11° posto prima dei risvolti complessivi emersi più avanti.
enea bastianini e il contatto alla prima curva in ungheria
Bastianini ha raccontato una gara nata sotto buoni segnali: sesto al sesto giro, poi l’episodio alla curva 1. Allargando la traiettoria, il pilota ha urtato Joan Mir mentre rientrava in pista. Secondo la ricostruzione dei commissari, la responsabilità è ricaduta su Bastianini, con l’immediata applicazione di una long lap penalty.
Il pilota KTM Tech3 ha descritto la situazione come un momento in cui non era prevista una sospensione: osservando l’incidente alla prima curva, si aspettava una bandiera rossa dopo aver notato altri piloti a terra, ma la gara è proseguita. Da quel punto in avanti, Bastianini ha dichiarato di essere rimasto in lotta per un piazzamento favorevole, fino a un errore legato alla gestione delle fasi finali di percorrenza: uno sbandamento all’uscita dell’ultima curva, seguito dall’arrivo in ritardo in frenata sulla prima curva successiva, con conseguente necessità di proseguire.
il punto di vista di bastianini sul contatto e sulla penalità
Secondo quanto riportato, quando Bastianini è rientrato in pista, davanti a lui c’era Mir. Ha cercato di raddrizzare la moto, ma si è reso conto della presenza dell’avversario solo in prossimità dell’impatto. Da qui la valutazione sulla sanzione: penalità troppo severa perché, nel suo racconto, Mir non è caduto e lui risultava davanti, senza notare dettagli anomali fino a contatto avvenuto.
Il pilota ha aggiunto che la penalità sarebbe stata, a suo avviso, più corretta se fosse stata impostata in modo da perdere una sola posizione. Ha inoltre sottolineato il contesto normativo: nel corso della stagione, sostiene di vedere molte sanzioni simili e identifica le decisioni come parte delle nuove regole.
joan mir, i danni all’honda e la spiegazione della caduta
Joan Mir ha collegato la propria caduta ai danni subiti dopo il contatto. Secondo la ricostruzione, dopo l’urto la sua Honda avrebbe mostrato segnali legati ad appendici aerodinamiche staccatesi. Mir, inizialmente rimasto in posizione, ha poi ceduto all’aggravarsi delle conseguenze dell’episodio.
pressione anteriore, difficoltà di attacco e incidente
Lo spagnolo ha spiegato che, nella fase successiva, la moto risultava danneggiata, tanto da ritenerla determinante per la caduta. Ha indicato che la pedana era allentata e ha definito la caduta “strana”, riconducendola anche a problemi di assetto percepiti durante la guida.
Mir ha descritto un tratto in cui seguiva Diogo (Moreira) senza azioni particolari, a causa di un problema legato alla pressione anteriore. Ha fatto riferimento a un avviso che segnalava una pressione molto alta, rendendo complicato, se non impossibile, qualsiasi tentativo di attacco sui piloti davanti.
Secondo la sua lettura, l’attesa di un errore di Diogo o di Jack (Miller) non si è trasformata in un’opportunità concreta. Ha indicato che la giornata sembrava offrire una chance per conquistare punti importanti, considerando la partenza e l’esito del primo giro in cui molti piloti non sarebbero arrivati a termine, ma l’occasione non è stata sfruttata a causa dell’incidente.
seconda sanzione per taglio di chicane e recupero complicato
La long lap non è stata l’unico elemento negativo per Bastianini. Nel tentativo di recuperare posizioni, ha dichiarato di aver tagliato la chicane, perdendo tempo in misura insufficiente agli occhi dei commissari. Questo intervento ha portato a un’ulteriore long lap.
taglio della chicane e confronto con top rak
Bastianini ha spiegato di aver perso una posizione rispetto a Toprak (Razgatlioglu) e di aver cercato di ottenere una perdita temporale di circa un secondo o quantomeno di avvicinarsi a quella soglia. Nella valutazione dei commissari, lo spazio concesso non sarebbe stato sufficiente. Ha inoltre riferito di aver superato Toprak, di essersi poi posizionato dietro lasciando abbastanza margine, ma senza riuscire a ottenere l’esito atteso secondo i criteri applicati.
il finale di gara di bastianini e la ricerca del ritmo
Al termine dei giri, Bastianini ha chiuso nono, con un ritmo che ha definito da top 5. Il pilota ha espresso soddisfazione nonostante le difficoltà incontrate soprattutto nel tentativo di sorpasso.
gestione del ritmo e limiti nei sorpassi
Secondo Bastianini, quando ha corso da solo il passo è stato buono. Nelle fasi in cui si è trovato dietro agli altri, ha dichiarato di essere riuscito a seguire senza riuscire ad attaccare, attribuendo la mancanza della spinta decisiva a una carenza in termini di accelerazione utile per restare a contatto e impostare l’azione di sorpasso. Ha anche evidenziato che il settore chiave diventa la frenata, ma in alcune circostanze esiste il rischio di finire oltre l’obiettivo e andare dritto.
In sintesi, la gara avrebbe potuto aprire a un risultato più alto, poiché ritiene che, nonostante tutto, ci fosse la possibilità di ottenere un piazzamento migliore. Tra contatti, penalità e problemi di percorrenza, il recupero finale ha comunque permesso di chiudere con un risultato che fotografa un buon potenziale di velocità.
riepilogo episodi chiave e andamento degli eventi
Nel complesso, la sequenza di eventi descritta ruota attorno a tre momenti determinanti: il contatto alla curva 1 che ha innescato la long lap penalty, la scelta di recuperare posizioni con un taglio di chicane che ha portato a un’ulteriore sanzione, e l’evoluzione della corsa di Joan Mir culminata in una caduta al 15° giro collegata a danni e a problemi di pressione anteriore.
Personaggi citati:
- Enea Bastianini
- Joan Mir
- Toprak Razgatlioglu
- Diogo Moreira
- Jack Miller
