Motogp, marquez punta sulle sue piste: «sono forte e devo vincere per il titolo»
Marc Márquez ha centrato l’obiettivo ad Aragón, trasformando un fine settimana decisivo in un bottino pieno di punti. Dopo il successo nella sprint, il pilota Ducati ha conquistato anche la gara lunga, aggiungendo 25 punti fondamentali alla propria classifica iridata e mantenendo vive le ambizioni per il campionato.
Marc Márquez conquista la gara lunga ad Aragón
La vittoria non è arrivata con la stessa facilità mostrata nella sprint. Márquez ha tentato nuovamente di sorprendere Marco Bezzecchi alla partenza, frenando molto tardi all’ingresso di curva 1 per portarsi subito al comando. La manovra sembrava riuscita, ma un errore nell’utilizzo dell’abbassatore posteriore ha compromesso il vantaggio appena costruito.
Durante il giro di formazione, il dispositivo era stato attivato sul rettilineo opposto. Il pilota Ducati avrebbe dovuto disinserirlo prima di affrontare le curve successive, ma ha dimenticato di farlo. Di conseguenza, ha percorso curva 2, curva 3, curva 4 e curva 5 con il posteriore ancora abbassato, perdendo velocità e consentendo ai rivali di superarlo.
Bezzecchi è così tornato davanti, mentre Jorge Martín è riuscito a inserirsi a sua volta davanti a Márquez. Lo spagnolo ha recuperato rapidamente la posizione su Martín e si è rimesso all’inseguimento del pilota Ducati.
Marc Márquez e il duello con Marco Bezzecchi
Il sorpasso decisivo è maturato sul lungo rettilineo che conduce all’ultima curva. Márquez ha provato ad attaccare Bezzecchi all’ingresso della chicane, ma l’avversario ha reagito sfruttando una traiettoria favorevole e ha incrociato immediatamente la linea.
Il confronto si è trasformato in una lunga accelerazione con le due Ducati affiancate e molto vicine. Le turbolenze aerodinamiche hanno avuto un ruolo importante, influenzando il comportamento delle moto alle alte velocità. I due piloti sono arrivati quasi al limite della pista, con Bezzecchi costretto a non forzare l’ingresso in curva a causa della posizione interna e della traiettoria meno vantaggiosa.
Márquez ha raccontato di aver avvertito anche un sollevamento dell’anteriore mentre affrontava il tratto in sesta marcia. Nessuno dei due ha inizialmente rinunciato alla sfida, ma Bezzecchi ha dovuto cedere leggermente per evitare rischi eccessivi. La situazione ha favorito anche Pedro Acosta, che ha superato Bezzecchi portandosi in seconda posizione.
Marc Márquez allunga su Pedro Acosta
Acosta è rimasto vicino a Márquez per alcuni giri, provando a mantenere la pressione sul leader della gara. Con il passare delle tornate, però, il pilota Ducati ha incrementato il ritmo e ha costruito un margine sempre più ampio.
Il vantaggio accumulato ha permesso a Márquez di raggiungere la bandiera a scacchi senza ulteriori apprensioni, mentre Acosta ha concluso al secondo posto. Bezzecchi, dopo il duello iniziale e il successivo sorpasso subito dalla KTM, ha perso ulteriore terreno.
Marc Márquez punta sul rendimento nelle piste favorevoli
Il successo di Aragón ha consentito a Márquez di ottenere 37 punti complessivi nel fine settimana, lo stesso bottino già raccolto in Ungheria e Germania. Questo risultato rappresenta un passaggio importante nella lotta contro Aprilia e permette alla Ducati di sfruttare gli alti e bassi degli avversari.
I piloti Aprilia ufficiali e quelli del team Trackhouse non sono riusciti a massimizzare tutte le occasioni offerte dai tracciati considerati favorevoli. A condizionare il rendimento delle squadre di Noale hanno contribuito anche i punti persi nei confronti interni, gli infortuni e le cadute.
Per Márquez, la strategia resta legata alla capacità di capitalizzare al massimo sulle piste nelle quali Ducati può fare la differenza. Il pilota ha spiegato di sentirsi particolarmente efficace ad Aragón e di dover sfruttare queste condizioni per restare pienamente in corsa per il titolo mondiale.
Marc Márquez gestisce sé stesso per evitare errori
Il pilota Ducati ha chiarito di essere oggi più concentrato sulla gestione personale che sulle caratteristiche delle singole piste o sulle condizioni fisiche. L’obiettivo è ridurre gli errori e ottenere il massimo in ogni appuntamento, sia sui circuiti più favorevoli sia su quelli nei quali la prestazione risulta più complessa.
Secondo Márquez, la Ducati ha dimostrato ad Aragón di funzionare molto bene. Anche Aprilia dispone di una moto competitiva, ma la priorità dello spagnolo è concentrarsi su ciò che può controllare direttamente: guidare al meglio, mantenere la lucidità e sfruttare ogni opportunità disponibile.
Marc Márquez e i protagonisti della gara di Aragón
La corsa è stata caratterizzata dal confronto tra diversi piloti impegnati nelle posizioni di vertice:
- Marc Márquez, vincitore della sprint e della gara lunga con Ducati;
- Marco Bezzecchi, inizialmente superato alla partenza e poi protagonista del duello per il comando;
- Jorge Martín, riuscito a sopravanzare Márquez dopo l’errore con l’abbassatore;
- Pedro Acosta, autore del sorpasso su Bezzecchi e secondo classificato.
