Motogp, alex marquez: battere le aprilia è impossibile, raul avrebbe chiuso nella top 4

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Motogp, alex marquez: battere le aprilia è impossibile, raul avrebbe chiuso nella top 4

La Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna della MotoGP ha messo a dura prova la gestione degli pneumatici posteriori, soprattutto per chi ha scelto la mescola morbida. Le Ducati hanno accusato il degrado in modo particolarmente marcato, mentre le Aprilia sono riuscite a contenere meglio il calo prestazionale conquistando l’intero podio. In questo scenario, Alex Márquez ha portato la Ducati del Gresini Racing al quarto posto, risultando il miglior pilota della casa di Borgo Panigale al traguardo.

Alex Márquez quarto nella Sprint di MotoGP

Partito dalla settima posizione in griglia, Alex Márquez ha chiuso davanti a tutti gli altri rappresentanti Ducati grazie a una gestione più efficace delle gomme. Il pilota ha spiegato di non avere una motivazione precisa per il risultato, considerando i problemi condivisi dall’intero gruppo della casa italiana.

Nei primi giri, mentre Diggia e Marc Márquez stavano spingendo, Alex si è trovato alle spalle di Raul Fernández e Marco Bezzecchi. Il ritmo meno intenso dei due piloti gli ha permesso di preservare parte della gomma posteriore. In seguito ha continuato a faticare, ma il suo rendimento è rimasto competitivo rispetto a quello dei compagni di marca.

Il quarto posto avrebbe potuto trasformarsi in una quinta posizione se Raul Fernández non fosse caduto. La difficoltà generale delle Ducati ha reso il risultato ancora più significativo.

Gomma media e scelta strategica

La mescola posteriore morbida si è rivelata una scelta poco efficace sul circuito britannico. Alex Márquez ha ammesso che la gomma media avrebbe potuto rappresentare l’opzione più adatta, anche se avrebbe comportato un avvio meno incisivo.

Il pilota non aveva inizialmente valutato la media, ma ha preso in considerazione il suo utilizzo quando ha saputo che Fernández l’avrebbe montata. Il consiglio ricevuto è stato di mantenere la morbida, con il timore di perdere troppe posizioni nelle fasi iniziali senza riuscire a recuperarle. Con il rendimento osservato durante la Sprint, Márquez ritiene che la media avrebbe potuto consentirgli di lottare con Bezzecchi per il podio nella parte finale.

Problemi già emersi nelle prove

A differenza di Marc Márquez, sorpreso dal degrado dello pneumatico durante la gara dopo non aver riscontrato lo stesso inconveniente nelle prove, Alex aveva già percepito il problema in FP2. Questa esperienza lo aveva reso più preparato e lo aveva spinto ad adottare un atteggiamento prudente nei primi giri.

Secondo il pilota del Gresini Racing, la scelta corretta sarebbe stata comunque quella della gomma media. L’esperienza maturata nella Sprint potrà incidere sulle decisioni per il prosieguo del fine settimana.

Aprilia favorite e condizioni fisiche

In vista della gara lunga, Alex Márquez non prevede un cambiamento sostanziale nei rapporti di forza. Le Aprilia sembrano difficili da battere, considerando che, senza la caduta di Fernández, avrebbero potuto occupare quattro delle prime posizioni della Sprint.

Il pilota ha inoltre riferito di avere ancora dolore alla spalla. La condizione fisica non è semplice e la conclusione della gara breve è stata descritta come una prova di resistenza.

Personalità citate nella Sprint di Silverstone

  • Alex Márquez, quarto classificato e miglior pilota Ducati.
  • Marc Márquez, tra i piloti Ducati impegnati nella Sprint.
  • Raul Fernández, autore di una caduta durante la gara.
  • Marco Bezzecchi, riferimento per la possibile lotta al podio.
  • Diggia, protagonista della fase iniziale insieme a Marc Márquez.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Categorie: Motori
Tag: #MotoGP

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