Motogp, acosta senza riguardi nei sorpassi: non ho mai avuto amici nel paddock

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Motogp, acosta senza riguardi nei sorpassi: non ho mai avuto amici nel paddock

Pedro Acosta ha raccontato il periodo vissuto tra le difficoltà tecniche della stagione, la scelta di lasciare KTM e l’attesa per il passaggio nel team ufficiale Ducati. Il pilota spagnolo ha parlato anche del rapporto con la vittoria, della pressione ricevuta fin dagli esordi e del confronto diretto con Marc Marquez.

Pedro Acosta e le vacanze negli Stati Uniti

La pausa estiva ha rappresentato per Acosta una rara occasione di distacco dalle corse. Il pilota ha spiegato di aver vissuto le prime vere vacanze della sua vita, dopo una prima parte di stagione resa complessa dai numerosi problemi tecnici. La scelta è ricaduta sugli Stati Uniti, dove ha trascorso del tempo con alcuni amici.

Durante il viaggio ha assistito anche a una gara della NASCAR, esperienza che desiderava vivere da tempo. La trasferta gli ha permesso di divertirsi e di ritrovare leggerezza, confermando il suo apprezzamento per quel Paese.

Il successo e l’obiettivo della vittoria in MotoGP

Acosta non si definisce una persona di successo, pur riconoscendo di aver raggiunto risultati importanti in tempi molto rapidi. Ha conquistato presto i titoli di Moto3 e Moto2 e, già alla quarta stagione nel Mondiale, era approdato in MotoGP.

Il traguardo che ancora gli manca è la vittoria nella classe regina. Secondo il pilota, il percorso intrapreso sta andando nella direzione corretta, ma il successo in MotoGP resta l’obiettivo principale della sua carriera.

Lo stile di vita lontano dall’ostentazione

Acosta preferisce mostrarsi per quello che è, mantenendo un rapporto concreto con la realtà. Non ama esibire beni di lusso o oggetti costosi e attribuisce alla famiglia un ruolo importante nel mantenerlo con i piedi per terra.

Il suo principale sfizio è un camper acquistato l’anno scorso, con il quale trascorre tempo vicino ai laghi. In precedenza aveva comprato un furgone con il primo stipendio per raggiungere gli allenamenti, arrivando a dormire sui sedili. Dopo una notte particolarmente fredda a Barcellona, ha deciso di investire in un mezzo più confortevole.

La separazione da KTM e la ricerca di una nuova sfida

Dopo sei stagioni insieme, Acosta lascerà KTM alla fine dell’anno. Il pilota riconosce che la Casa austriaca gli ha fornito tutto il possibile durante le diverse fasi della carriera, compresi gli strumenti per vincere in Moto3 e per puntare al titolo in Moto2.

La decisione nasce dalla necessità di affrontare una nuova sfida e di ritrovare stimoli. Acosta ha spiegato di essere stato per anni il principale riferimento KTM sulla griglia della MotoGP. Se la prospettiva di disporre di una moto competitiva fosse stata più vicina, sarebbe potuto rimanere, ma la situazione lo ha portato a interrompere il rapporto.

La gestione della frustrazione e dei risultati

La stagione precedente è stata difficile anche sul piano mentale. Acosta tendeva ad attribuire a se stesso la responsabilità delle gare senza vittorie, aumentando il peso dello stress. Il suo allenatore Carmelo Morales lo ha aiutato a comprendere che il limite non dipendeva sempre dal pilota.

Secondo questa analisi, la moto non era in grado di offrire tutto ciò che Acosta le chiedeva. Forzare oltre il limite si concludeva spesso con una caduta. Il pilota ha quindi iniziato ad accettare risultati come la top 5, considerandoli utili in attesa di poter lottare per il podio con una moto più competitiva. Questo approccio gli ha consentito di essere più vicino ai primi tre anche durante una prima parte di stagione segnata dai problemi.

Il passaggio al team ufficiale Ducati

La prossima stagione Acosta entrerà nel box ufficiale Ducati, una realtà nella quale ritiene che non ci saranno più alibi. La prospettiva lo soddisfa perché, in caso di risultati negativi, sarà costretto ad assumersi interamente la responsabilità.

Il pilota si considera diretto anche nel giudizio verso se stesso e ritiene che questa condizione possa produrre effetti positivi sul suo sviluppo professionale. Avrà un contratto di almeno due anni, con la possibilità di utilizzare la prima stagione per adattarsi e la seconda per valutare pienamente il rendimento.

Pedro Acosta e il confronto con Marc Marquez

Nel nuovo box Acosta condividerà il lavoro con Marc Marquez. Non avverte una pressione particolare, considerando che i due si trovano in momenti differenti della carriera: Marquez è nella fase conclusiva, mentre Acosta sta iniziando il proprio percorso.

Il pilota spagnolo dovrà inoltre adattarsi a un ambiente completamente italiano dopo sei anni trascorsi in KTM. Non nutre aspettative precise sull’esordio con Ducati e intende valutare le proprie sensazioni nel primo test successivo al Gran Premio di Valencia.

Il confronto con Marquez non ha modificato radicalmente la sua percezione del campione. Ciò che lo ha colpito maggiormente è stata la capacità di Marquez di affrontare numerosi infortuni e di tornare competitivo, nonostante avesse già dimostrato ampiamente il proprio valore. La forza mentale mostrata nel recuperare la corona rappresenta l’aspetto che Acosta ammira di più.

Le personalità citate

Il percorso sportivo e le riflessioni di Acosta coinvolgono alcune figure centrali della sua esperienza nel motociclismo:

  • Pedro Acosta, pilota Red Bull KTM Factory Racing;
  • Marc Marquez, futuro compagno di box nel team ufficiale Ducati;
  • Carmelo Morales, allenatore che lo ha aiutato a interpretare meglio le difficoltà tecniche.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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