Motogp, acosta critica la ktm: frustrante perdere giri senza velocità in rettilineo
Pedro Acosta ha concluso il Gran Premio della Malesia con un risultato di rilievo, raccogliendo 32 punti sui 37 disponibili. Dopo il successo nella Sprint del sabato, il pilota KTM ha conquistato il secondo posto nella gara principale, al termine di una prova condizionata dalle difficoltà nel trovare il sorpasso e dal divario di velocità rispetto alle Ducati.
Pedro Acosta, un podio conquistato con fatica
La gara è stata rapidamente indirizzata da Marc Márquez, capace di portarsi al comando e di costruire un margine importante sul gruppo. Acosta, invece, è rimasto alle spalle di Alex Márquez, ostacolato dalla velocità massima inferiore della propria KTM RC16 rispetto alle moto Ducati.
Il pilota di Murcia ha impiegato circa metà gara per individuare l’occasione corretta e completare il sorpasso sul portacolori del team Gresini Racing. Quando è riuscito a liberarsi del rivale, Marc Márquez aveva già accumulato circa due secondi di vantaggio. Il secondo posto ha quindi avuto un valore positivo, accompagnato però dalla consapevolezza di aver perso diversi giri preziosi.
Le difficoltà della KTM RC16 in Malesia
Acosta ha evidenziato la frustrazione legata alla permanenza alle spalle di un avversario più veloce in rettilineo. La Desmosedici disponeva infatti di un vantaggio stimato in 4-5 km/h rispetto alla RC16, rendendo complesso il tentativo di attacco.
Il fine settimana era stato inoltre caratterizzato da un feeling poco efficace sull’avantreno. Secondo Acosta, la gara ha rappresentato un’ulteriore sessione nella quale la squadra ha dovuto gestire lo stesso problema, riuscendo comunque a ottenere il massimo dal pacchetto disponibile.
La strategia scelta da Pedro Acosta
Non potendo contare su un’accelerazione sufficiente per superare facilmente Alex Márquez, Acosta ha deciso di restare alle sue spalle, avvicinandosi nei tratti più favorevoli e preservando gli pneumatici in vista della fase conclusiva.
La strategia ha permesso di raggiungere il podio, anche se il pilota avrebbe preferito concludere la gara più vicino a Marc Márquez. Le condizioni tecniche non gli hanno lasciato molte alternative e hanno reso necessario attendere il momento più opportuno per completare il sorpasso.
Il valore del secondo posto per KTM
Acosta ha ammesso che il risultato avrebbe potuto essere ancora migliore, ma ha sottolineato la necessità di gestire con prudenza il finale di stagione. I problemi al motore affrontati durante l’anno hanno ridotto i margini per assumere rischi, imponendo alla squadra di valorizzare ogni occasione utile.
L’obiettivo indicato dal pilota è mantenere questa direzione e provare a ottenere altri podi prima della conclusione del campionato. Il risultato malese viene quindi considerato positivo, pur lasciando spazio a una certa insoddisfazione per il tempo perso nel duello con Alex Márquez.
Motore e gestione del pacchetto tecnico
Prima di concludere, Acosta ha precisato che le difficoltà legate ai motori non hanno determinato direttamente il risultato della gara malese. La squadra sta lavorando per sfruttare al massimo le risorse disponibili e continuare a competere con il pacchetto tecnico attuale.
Il secondo posto e la vittoria nella Sprint hanno comunque consegnato alla KTM un bilancio importante, con Acosta capace di trasformare un weekend complicato in un bottino consistente.
I protagonisti del Gran Premio della Malesia
- Pedro Acosta, vincitore della Sprint e secondo classificato nella gara principale.
- Marc Márquez, autore della fuga al comando nella gara domenicale.
- Alex Márquez, avversario seguito e poi superato da Acosta durante la corsa.
