Motogp 2027, il format divide i piloti e accende il dibattito in griglia

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Motogp 2027, il format divide i piloti e accende il dibattito in griglia

Il nuovo format del weekend di MotoGP ha acceso il confronto tra i piloti alla vigilia del Gran Premio d’Indonesia. La modifica più significativa riguarda l’introduzione di una qualifica dedicata alla Sprint, affiancata da altri cambiamenti al programma delle gare. Le reazioni sono state diverse: alcuni corridori considerano positiva la possibilità di avere due sessioni di qualifica, mentre altri temono un aumento del carico di lavoro, dello stress e dei momenti di rischio durante il fine settimana.

MotoGP, il nuovo format aumenta il confronto tra i piloti

La nuova struttura del weekend prevede una sessione di qualifica specifica per la Sprint. La modifica è stata presentata durante una riunione della Safety Commission, alla quale partecipano i piloti e i rappresentanti dell’organizzazione. Secondo Pecco Bagnaia, la presenza ridotta dei corridori agli incontri limita la possibilità di incidere sulle decisioni: con un numero maggiore di partecipanti, il confronto avrebbe potuto avere un peso diverso.

Il pilota torinese ha espresso un giudizio favorevole sulla doppia qualifica, ricordando che i corridori avevano già richiesto due sessioni separate dopo l’introduzione della Sprint. Bagnaia considera quindi il cambiamento un possibile miglioramento, pur criticando la cancellazione del Warm-Up della domenica. A suo giudizio, quella sessione dovrebbe essere mantenuta.

Pecco Bagnaia sostiene la doppia qualifica

Bagnaia ha spiegato che i quattro piloti presenti all’ultima riunione della Safety Commission erano stati informati della modifica prevista per il 2027. Secondo la sua ricostruzione, durante l’incontro non erano state sollevate obiezioni sostanziali sul nuovo format. La richiesta condivisa riguardava soprattutto la possibilità di conservare il Warm-Up domenicale.

Il due volte campione del mondo, iridato nel 2022 e nel 2023, è quindi tra i pochi corridori ad avere accolto con interesse l’introduzione della nuova qualifica. La sua posizione resta favorevole alla doppia partenza del weekend, a condizione che il programma non rinunci completamente alla sessione di riscaldamento.

Pedro Acosta critica l’aumento di sessioni e rischi

Pedro Acosta ha manifestato una posizione molto più critica. Il pilota KTM ha sostenuto che i corridori non abbiano avuto la possibilità di scegliere e che la decisione sia stata imposta. Secondo Acosta, sono pochi i piloti della griglia che non abbiano subito almeno un infortunio nel corso della stagione, un elemento che rende delicato aggiungere ulteriori occasioni di esposizione al rischio.

Il pilota spagnolo ha messo in discussione sia l’eliminazione del Warm-Up dopo un’eventuale caduta del sabato sia la presenza di 22 piloti in una qualifica di 15 minuti. A suo parere, il calendario contiene già numerose sessioni caratterizzate da un livello elevato di pericolo e non sarebbe necessario aumentarle mantenendo tutte le Sprint.

Acosta ha collegato la propria assenza dalle riunioni della Safety Commission alla pressione del venerdì, giornata nella quale gli impegni sono diventati più numerosi e intensi. La sua richiesta è di ridurre il carico complessivo e di lasciare ai piloti maggiore tempo per recuperare lucidità. Tra le alternative indicate figura anche la riduzione delle Sprint, prendendo in considerazione soltanto i circuiti capaci di offrire maggiore spettacolo.

Alex Marquez segnala il ruolo dei team

Anche Alex Marquez ha sottolineato il limitato coinvolgimento dei piloti nella scelta. Secondo il corridore del Gresini Racing, la decisione sarebbe stata presa principalmente tra il campionato e le squadre, mentre i piloti non avrebbero avuto un’influenza significativa.

Marquez ha evidenziato l’incremento dei momenti di rischio previsto dal nuovo programma, che comprende 22 gare, 22 Sprint e due qualifiche per ogni weekend. Il pilota ha ricordato che la categoria aveva già discusso più volte l’ipotesi di dimezzare il numero delle gare brevi, senza però ottenere una modifica in quella direzione.

Fabio Quartararo valuta il peso delle nuove moto

Fabio Quartararo ha espresso perplessità soprattutto in relazione alla contemporanea introduzione delle moto da 850 cc e degli pneumatici Pirelli. Aggiungere ulteriore tempo in pista in una fase caratterizzata da mezzi e gomme nuovi potrebbe, secondo il pilota francese, non essere la soluzione più adatta.

Quartararo ha ricordato che la Formula 1, presa come riferimento per la doppia qualifica, non utilizza la pista in modo continuo quanto la MotoGP. L’ipotesi di aggiungere circa 30 minuti non lo preoccupa in modo particolare, soprattutto se il tempo disponibile nella FP2 venisse portato a un’ora. La scomparsa del Warm-Up, invece, per lui rappresenta un tema meno rilevante rispetto alle valutazioni espresse da Bagnaia.

Luca Marini vede un’opportunità per la MotoGP

Luca Marini, presente alla riunione in cui è stato illustrato il nuovo format, ha definito la modifica una proposta dei team finalizzata a rendere lo spettacolo ancora più attrattivo e ad aumentare la popolarità della categoria. Dal suo punto di vista, l’introduzione di due sessioni di qualifica risponde a una richiesta avanzata dai piloti sin dall’arrivo delle Sprint.

Marini considera quindi il cambiamento potenzialmente positivo e ritiene che la direzione scelta possa contribuire alla crescita della MotoGP. Il pilota italiano ha inoltre indicato il coinvolgimento del pubblico come uno degli obiettivi legati all’evoluzione del format.

I piloti citati nel confronto sul nuovo weekend di MotoGP sono:

  • Pecco Bagnaia
  • Pedro Acosta
  • Alex Marquez
  • Fabio Quartararo
  • Luca Marini
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Categorie: Motori

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