Mercedes in crisi di budget: Wolff ammette il gap con Ferrari e McLaren, ma è solo una scusa?
La stagione 2026 di Formula 1 sta evidenziando quanto la corsa agli aggiornamenti tecnici sia determinante per gli equilibri del campionato. In un nuovo ciclo regolamentare, il vantaggio accumulato all’inizio non è sufficiente a garantire continuità: la capacità di sviluppare le monoposto e distribuire le novità nel corso dell’anno può incidere direttamente sulla competitività dei team.
Mercedes e la strategia degli aggiornamenti 2026
McLaren e Ferrari hanno continuato a introdurre modifiche sulle rispettive vetture. La squadra di Maranello ha seguito un approccio particolarmente intenso, portando novità quasi a ogni Gran Premio. McLaren ha invece trovato un impulso significativo con il pacchetto debuttato in Ungheria, che ha aggiunto alla MCL40 il carico aerodinamico necessario per compiere un passo avanti.
Mercedes è rimasta più a lungo senza un’evoluzione sostanziale. Dopo la pausa di aprile, il team di Brackley aveva scelto di non presentare immediatamente nuove parti alla ripresa di Miami, rimandando il primo pacchetto importante al Gran Premio del Canada. Da quel momento, sulla W17 sono arrivati soprattutto interventi limitati, concentrati su ali, coperture delle sospensioni e dettagli secondari, senza modifiche significative al fondo.
Mercedes, il secondo pacchetto arriverà in Malesia
Toto Wolff ha indicato nella Malesia la sede prevista per il secondo grande pacchetto di aggiornamenti. Prima di raggiungere Sepang, Mercedes dovrà quindi attendere almeno altre tre gare. Tra il primo e il secondo intervento principale intercorreranno complessivamente dieci Gran Premi, un intervallo rilevante in una stagione dove lo sviluppo sta modificando rapidamente i rapporti di forza.
In attesa delle nuove componenti, la W17 sta sfruttando soprattutto la propria velocità di punta. Il Gran Premio d’Olanda ha però mostrato una crescente carenza di carico aerodinamico, evidenziando un limite che potrebbe diventare più pesante sui circuiti in cui la prestazione in curva assume un’importanza maggiore.
Il budget cap limita lo sviluppo Mercedes
Secondo Wolff, la ragione principale del ritmo più contenuto di Mercedes è legata al budget cap. Il team non disporrebbe delle stesse risorse utilizzate da Ferrari e McLaren per mantenere una sequenza costante di aggiornamenti.
Il Team Principal ha spiegato che la squadra sta distribuendo le novità durante l’anno sulla base dei calcoli relativi ai costi, ai tempi di produzione e al momento più utile per introdurre i pacchetti principali. La logica è quella di ottimizzare la spesa e il rendimento in campionato, evitando di anticipare interventi che non sarebbe possibile sostenere fino alla conclusione della stagione.
La dinamica dello sviluppo rende il confronto ancora più complesso. Quando un top team porta un aggiornamento capace di garantire qualche decimo di secondo, le squadre che non rispondono perdono automaticamente terreno. Wolff ha inoltre osservato che alcune formazioni potrebbero avere scelto di spendere maggiormente all’inizio e nella parte centrale dell’anno, lasciando meno risorse per la fase finale.
Ferrari e McLaren hanno seguito piani diversi
La differenza tra i programmi dei vari team non dipende esclusivamente dalla disponibilità economica. Le scuderie possono infatti adottare strategie di sviluppo differenti. McLaren ha atteso di comprendere meglio le aree deboli della MCL40 prima di modificare il proprio percorso tecnico, avviando una direzione più incisiva a partire dall’Ungheria.
Ferrari, invece, ha mostrato fin dall’inizio una linea progettuale definita, continuando a introdurre aggiornamenti con regolarità. Il deficit sul fronte del motore ha reso particolarmente importante il lavoro telaistico, necessario per mantenere la pressione sugli avversari e impedire a Mercedes di interrompere in anticipo lo sviluppo della W17 per concentrarsi sulla vettura del 2027.
La strategia della Ferrari ha prodotto effetti concreti, anche se il rendimento della Mercedes è stato condizionato dai numerosi ritiri legati all’affidabilità. Questi problemi hanno ridotto un margine che avrebbe potuto essere più ampio. Wolff ha escluso che le difficoltà finanziarie siano state provocate dagli investimenti sostenuti nelle prime fasi dell’anno, richiamando le dimensioni e l’infrastruttura dell’organizzazione.
Regole 2027 e risorse aggiuntive per i team
Le modifiche previste per il 2027 alle Power Unit e all’aerodinamica introducono anche un elemento economico rilevante. La FIA ha previsto una franchigia aggiuntiva di 3 milioni di dollari, applicabile sia all’anno in corso sia al prossimo, considerando anche il successivo cambiamento dei motori previsto per il 2028.
La questione non riguarda quindi soltanto la quantità di denaro disponibile, ma anche il modo in cui ogni squadra decide di distribuire le ore di galleria del vento tra il progetto attuale e quello del 2027. Le esenzioni sono state pensate principalmente per sostenere il passaggio regolamentare, lasciando comunque ai team la libertà di stabilire come gestire le risorse.
Andrea Stella ritiene probabile che Mercedes stia già lavorando a sviluppi più consistenti. Secondo il dirigente McLaren, la vettura in galleria del vento potrebbe avere prestazioni superiori rispetto a quella presente in pista e la squadra di Brackley potrebbe trasformare parte di quel potenziale in aggiornamenti concreti. La previsione è quindi di un ritorno della Stella sul fronte dello sviluppo, nonostante il lungo intervallo tra i pacchetti principali.
Personalità coinvolte nella sfida tecnica
La gestione degli aggiornamenti e del budget cap ha coinvolto direttamente figure di primo piano della Formula 1:
- Toto Wolff, Team Principal di Mercedes;
- Andrea Stella, rappresentante del team McLaren;
- Kimi Antonelli, pilota Mercedes;
- George Russell, pilota Mercedes;
- Lewis Hamilton, pilota Ferrari;
- Lando Norris, pilota McLaren.
