McLaren, Stella difende Fornaroli: “In Brasile avrà più spazio per cercare la prestazione”
Leonardo Fornaroli si prepara a una nuova sessione al volante della McLaren durante le FP1 del Gran Premio del Brasile. L’appuntamento rappresenterà un’occasione diversa rispetto alle precedenti uscite, con un programma pensato per permettergli di concentrarsi maggiormente sulla prestazione e di offrire una valutazione più completa delle sue capacità.
Leonardo Fornaroli nelle FP1 del Gran Premio del Brasile
Andrea Stella ha spiegato che McLaren intende affidare a Fornaroli un lavoro più orientato alla ricerca del rendimento in pista. Il pilota italiano è stato confermato come terzo pilota della squadra anche per il 2027 e continua a essere coinvolto in un percorso di crescita che comprende le sessioni ufficiali di Formula 1 e i test con vetture di precedenti generazioni.
Il team principal ha evidenziato la soddisfazione della squadra per l’atteggiamento mostrato da Fornaroli dentro e fuori dall’abitacolo. Le sue prestazioni nelle FP1, però, non riflettono sempre il valore del lavoro svolto, perché molte delle attività assegnate hanno finalità tecniche e non consentono di puntare esclusivamente sul tempo sul giro.
McLaren e il lavoro tecnico svolto da Fornaroli
Durante la sessione disputata in Messico, il pilota ha condotto diverse prove relative alla configurazione della monoposto, con particolare attenzione ai sistemi di raffreddamento. Un programma di questo tipo limita inevitabilmente la possibilità di mettere in evidenza la prestazione pura e incide sui riscontri cronometrici.
Anche in altre occasioni alcuni episodi hanno ridotto il potenziale risultato. A Barcellona e in Messico, quando Fornaroli ha cercato il giro veloce, ha perso tempo sul rettilineo a causa di una preparazione non corretta del boost. In Ungheria, invece, un bloccaggio in frenata ha compromesso gli pneumatici, impedendo successivi miglioramenti.
Fornaroli e gli aspetti da migliorare in Formula 1
McLaren riconosce la presenza di elementi legati all’inesperienza, determinati soprattutto dal numero ancora limitato di chilometri percorsi dal pilota. Tra le aree considerate più importanti figura la frenata, una componente essenziale per chi si affaccia alla Formula 1.
Le difficoltà incontrate in Messico hanno confermato la complessità di questo aspetto, emersa anche tra i piloti titolari. Per il Gran Premio del Brasile, la squadra punta a mettere Fornaroli nelle condizioni di completare alcuni run maggiormente orientati alla performance, così da ottenere indicazioni più significative sul suo livello velocistico.
Il programma di crescita McLaren per Fornaroli
La limitata disponibilità di test rappresenta una difficoltà strutturale per la crescita dei giovani piloti. In passato era possibile dedicare molto più tempo allo sviluppo della monoposto e alla preparazione attraverso prove specifiche. Oggi le opportunità sono più ridotte e i team devono costruire programmi articolati per garantire ai propri talenti il maggior numero possibile di occasioni al volante.
McLaren può contare sulle attività svolte in diverse categorie automobilistiche e intende sfruttare questo contesto per far guidare Fornaroli con continuità. Il progetto comprende anche il programma WEC 2027, nel quale l’italiano avrà un ruolo con la prima Hypercar McLaren.
Leonardo Fornaroli nel mondiale Endurance
Nella prossima stagione Fornaroli sarà impegnato nel Campionato del mondo Endurance al volante della nuova McLaren Hypercar. Il calendario comprenderà anche la sua prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, aggiungendo un’esperienza significativa al percorso costruito parallelamente all’attività legata alla Formula 1.
Le personalità coinvolte nel programma McLaren
Il percorso di crescita descritto dalla squadra coinvolge direttamente le figure che hanno definito il programma sportivo e tecnico di Fornaroli.
- Leonardo Fornaroli, terzo pilota McLaren e futuro concorrente del programma WEC 2027.
- Andrea Stella, team principal McLaren e responsabile delle indicazioni sul percorso di sviluppo del pilota.
- Michael Schumacher, citato come riferimento per il precedente modello di lavoro basato su numerose sessioni di test.
