Ferrari in f1, la pole sfuma dopo otto minuti: resta il dubbio sul vero potenziale

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Ferrari in f1, la pole sfuma dopo otto minuti: resta il dubbio sul vero potenziale

La Ferrari ha chiuso le qualifiche del Gran Premio di Spagna con un risultato inferiore alle aspettative maturate durante la Q3. La momentanea prima posizione ottenuta da Lewis Hamilton aveva fatto intravedere la possibilità di lottare per la pole position, ma il tentativo conclusivo ha ridisegnato l’ordine di partenza. La Scuderia scatterà con Hamilton quarto e Charles Leclerc quinto, appena alle spalle dei primi tre.

Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna

Il primo giro lanciato di Hamilton in Q3, realizzato con il primo set di gomme soft, aveva modificato rapidamente la lettura delle qualifiche. Fino a quel momento la Ferrari sembrava collocata tra la seconda e la terza forza, mentre il miglior tempo del britannico aveva alimentato l’obiettivo della prima fila.

Nel giro di otto minuti, però, la situazione è cambiata. L’exploit di Lando Norris ha reso irraggiungibile la pole per la Ferrari, ma è rimasto il rammarico per non aver ottenuto almeno una delle prime due posizioni. Secondo Frederic Vasseur, Hamilton ha lasciato circa un decimo e mezzo nel primo settore a causa di un piccolo errore commesso all’inizio dell’ultimo giro lanciato.

Leclerc ha migliorato sensibilmente nel secondo tentativo, soprattutto nelle curve 5 e 6, ma i distacchi estremamente ridotti non gli hanno permesso di andare oltre il quinto posto. La classifica finale ha quindi restituito un risultato più contenuto rispetto alle ambizioni emerse durante la prima parte della Q3.

Lewis Hamilton e il margine ridotto nell’ultimo tentativo

Il confronto tra i due tentativi evidenzia quanto Hamilton fosse già vicino al limite della vettura con il primo set di pneumatici. Con il secondo treno di soft, il pilota Ferrari ha migliorato il proprio tempo di appena 66 millesimi. Nello stesso passaggio, Andrea Kimi Antonelli ha guadagnato 244 millesimi, Max Verstappen 369 e Norris 701.

Il dato suggerisce che Hamilton avesse già sfruttato gran parte del potenziale disponibile nel primo giro di Q3. L’errore finale può avergli fatto perdere alcune posizioni, ma non sembra esserci stato un margine sufficiente per conservare la prima posizione provvisoria fino alla bandiera a scacchi.

Il britannico ha descritto la prestazione come complessivamente solida, sottolineando le buone sensazioni trasmesse dalla monoposto durante tutta la sessione. Il primo giro in Q3 è stato giudicato positivo, mentre nell’ultimo tentativo non è riuscito a mettere insieme tutti i settori. Per Hamilton, il quarto posto non rappresenta pienamente il potenziale della Ferrari, anche se la qualifica ha evidenziato alcuni aspetti positivi.

Charles Leclerc tra aggiornamento tecnico e tempo perso

Il circuito di Madrid sembrava poter favorire le caratteristiche di Leclerc, ma il pilota monegasco è arrivato al Gran Premio di Spagna con le conseguenze dell’incidente di Monza. La Ferrari ha dovuto recuperare un motore privo dell’aggiornamento tecnico introdotto in occasione del Gran Premio d’Italia.

La differenza prestazionale legata a questa scelta non è ancora quantificabile. Saranno necessari ulteriori controlli per comprendere con maggiore precisione l’impatto della specifica utilizzata da Leclerc. Il motore non aggiornato, inoltre, non è stato l’unico elemento ad aver condizionato la sua qualifica.

Nel giro migliore, Leclerc ha stimato una perdita di circa quattro decimi nel primo settore. Il pilota ha riconosciuto che gli outlap non sono stati ideali, ma ha evidenziato quanto sia rilevante il tempo smarrito. La spiegazione non può essere ricondotta soltanto alla presenza dei rettilinei e il comportamento della vettura dovrà essere analizzato in dettaglio.

Il potenziale della Ferrari SF-26 resta limitato

L’elemento più significativo emerso dalle qualifiche riguarda la consistenza del potenziale della monoposto. Nelle ultime gare, disputate su tracciati molto diversi come Hungaroring, Zandvoort, Monza e Madrid, la SF-26 non è riuscita a confermarsi come una vettura concretamente in grado di puntare al vertice.

Il layout del Madring avrebbe potuto offrire alla Ferrari un’occasione favorevole, almeno sulla base delle caratteristiche teoriche del circuito. La squadra è rimasta vicina alla pole position, ma è mancata ancora una volta la sensazione di disporre di un margine sufficiente per imporre il proprio ritmo nel momento decisivo.

La Ferrari continua a occupare la parte alta della classifica, spesso con distacchi contenuti, ma non dispone ancora della prestazione necessaria per trasformare la vicinanza ai rivali in una reale possibilità di successo. La prima posizione temporanea di Hamilton aveva aperto uno scenario diverso, poi il secondo tentativo dei principali avversari ha ristabilito i valori complessivi.

Strategia Ferrari e incognita degrado in gara

L’obiettivo della Ferrari sarà conquistare il podio, risultato che manca dal Gran Premio del Belgio. Hamilton e Leclerc potranno contare su un set nuovo di gomme soft, dopo che la mescola media è stata esclusa dalle opzioni prese in considerazione per la gara.

Il comportamento degli pneumatici rappresenta però un’incognita importante. I dati raccolti nei long run del venerdì potrebbero non essere completamente rappresentativi, perché nessuna squadra si è concentrata in modo particolare su questo aspetto e la superficie del circuito ha continuato a evolversi.

Leclerc ha indicato il Madring come il circuito con il degrado più elevato della stagione tra quelli affrontati finora. Il dato potrebbe influire anche sui sorpassi. Le gare di Formula 2 e Formula 3 hanno mostrato le difficoltà legate ai sorpassi sul nuovo tracciato madrileno, ma un degrado significativo potrebbe creare differenze di ritmo abbastanza ampie da generare opportunità.

Ferrari pronta a sfruttare gli imprevisti del Madring

Lo sviluppo della gara sarà condizionato anche dalla natura del circuito cittadino. I muri vicini e i margini d’errore ridotti aumentano la possibilità che una Virtual Safety Car, una Safety Car o una bandiera rossa modifichino rapidamente l’ordine e le strategie.

Le due Ferrari partiranno immediatamente alle spalle dei primi tre e avranno la possibilità di approfittare di eventuali cambiamenti nello scenario. Con una gara potenzialmente influenzata dal degrado e dagli interventi di neutralizzazione, la capacità di reagire in tempi rapidi sarà decisiva. Un risultato senza podio rappresenterebbe un ulteriore elemento negativo per la classifica della Scuderia.

Protagonisti Ferrari delle qualifiche

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Frederic Vasseur
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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