McLaren MCL40: la nuova ala anteriore rivoluziona la filosofia, nel 2027 arriva il passo lungo

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McLaren MCL40: la nuova ala anteriore rivoluziona la filosofia, nel 2027 arriva il passo lungo

La McLaren continua a modificare profondamente la MCL40 nonostante la stagione 2026 sia ormai vicina alla conclusione. Le nuove soluzioni aerodinamiche introdotte in Brasile mostrano la volontà della squadra di correggere le scelte iniziali e di individuare una base tecnica più efficace in vista del progetto 2027.

McLaren MCL40 e nuova ala anteriore

Le aspettative indicavano una progressiva convergenza tra le monoposto dopo il primo campionato disputato con il nuovo regolamento. La realtà ha evidenziato numerosi ripensamenti, accompagnati dalla necessità di continuare a sperimentare per definire configurazioni più stabili e performanti.

Tra i top team, la McLaren è l’unica ad avere abbandonato il concetto iniziale dell’ala anteriore, scegliendo di spostare i piloni di sostegno sul secondo flap. Quest’ultimo assume così una funzione portante, mentre il profilo principale presenta una corda molto corta e un andamento meno curvilineo rispetto alla soluzione precedente.

La nuova configurazione è riconoscibile anche per il collegamento con il footplate, preceduto soltanto da un piccolo ricciolo. L’intervento ha spostato leggermente verso il posteriore il centro di pressione aerodinamica e ha richiesto la riprogettazione dei due flap mobili. Il secondo e il terzo elemento dispongono ora di una corda maggiore, con l’obiettivo di migliorare la gestione del carico.

McLaren MCL40 e sviluppo aerodinamico in Brasile

Il gruppo tecnico diretto da Rob Marshall ha portato in Brasile una nuova ala anteriore insieme a un’ala posteriore aggiornata. Anche la paratia laterale anteriore è stata rivista: il bordo d’ingresso non presenta più il precedente andamento a Esse. La modifica punta ad aumentare l’effetto out wash, cercando di ottenere più carico aerodinamico senza un incremento equivalente della resistenza all’avanzamento.

La McLaren continua a lavorare sulla MCL40 perché la monoposto è considerata difficile da guidare al limite. A quattro gare dalla fine del campionato 2026, lo sviluppo mira ancora a trovare un bilanciamento capace di permettere ai piloti di sfruttare in modo più completo il potenziale della vettura color papaya.

McLaren MCL40 e modifiche al retrotreno

Nella parte posteriore è stata adottata una diversa combinazione dei due flap mobili. La soluzione è pensata per sfruttare meglio l’ala quando viene aperta sui rettilinei di Interlagos. Anche la beam wing è stata modificata, con l’obiettivo di aumentare il carico prodotto localmente.

Gli aggiornamenti introdotti nella zona anteriore hanno avuto effetti anche sul fondo, che è stato adeguato per lavorare in modo coerente con la nuova distribuzione aerodinamica della monoposto.

McLaren MCL40 e scelta dell’interasse per il 2027

La McLaren ha pagato la decisione di utilizzare la monoposto con l’interasse più corto, pari a circa 150 millimetri in meno rispetto alla configurazione destinata a diventare lo standard. La scelta era stata legata alla possibilità di raggiungere più facilmente il peso minimo, ma gli svantaggi aerodinamici emersi durante la stagione hanno ridotto i benefici attesi.

Per il 2027 la squadra si adeguerà al passo massimo consentito di 3.400 millimetri. Un interasse maggiore offrirà una superficie del fondo più ampia, potenzialmente utile per generare più deportanza senza aumentare in modo proporzionale la resistenza all’avanzamento. La direzione tecnica sarà quindi più vicina ai concetti già adottati dagli avversari.

McLaren MCL40: piloti e responsabili tecnici citati

Lo sviluppo della monoposto riguarda direttamente il lavoro dei piloti e del gruppo tecnico impegnato nella definizione delle nuove soluzioni aerodinamiche.

  • Lando Norris
  • Oscar Piastri
  • Rob Marshall
Lando Norris, McLaren
Categorie: Formula 1Motori

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