Ferrari a interlagos, mezzo secondo sul passo gara: il brusco risveglio in brasile

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Ferrari a interlagos, mezzo secondo  sul passo gara: il brusco risveglio in brasile

Il weekend della Ferrari a Interlagos è iniziato con segnali nettamente meno incoraggianti rispetto a quelli emersi a Città del Messico. La SF-26 ha mostrato difficoltà in più aree decisive, lasciando Lewis Hamilton e Charles Leclerc lontani dai riferimenti migliori sia sul giro veloce sia nelle simulazioni sulla distanza. Bilanciamento, frenata e gestione degli pneumatici sono apparsi i principali punti critici del venerdì brasiliano.

Ferrari in difficoltà nelle prove libere di Interlagos

La monoposto di Maranello non è riuscita a riproporre la competitività mostrata nelle gare precedenti. Le simulazioni di qualifica hanno evidenziato una vettura poco efficace, mentre i long run hanno restituito indicazioni ancora più preoccupanti per il team.

Con pneumatici Soft, Charles Leclerc ha registrato un passo medio inferiore di circa mezzo secondo al giro rispetto a Kimi Antonelli. Un divario simile è emerso nel confronto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, impegnati con gomme Medium. Le due rilevazioni, ottenute con mescole differenti, hanno confermato una tendenza comune: la Ferrari è attualmente distante dai migliori riferimenti prestazionali.

Charles Leclerc e le difficoltà della SF-26

Charles Leclerc ha concluso la seconda sessione di prove libere al settimo posto, con il tempo di 1'11"483. Il compagno di squadra Lewis Hamilton ha terminato invece in sesta posizione, fermando il cronometro su 1'11"213. Il risultato sul giro singolo non rappresenta però l’aspetto più problematico della giornata.

Il pilota monegasco ha descritto il comportamento della monoposto come particolarmente negativo, sottolineando la necessità di intervenire in modo consistente sulla configurazione. La SF-26 ha perso velocità sui rettilinei, ma soprattutto non ha garantito la consueta efficacia nelle curve.

La situazione assume un rilievo particolare perché proprio nei tratti guidati e nelle curve lente la Ferrari aveva costruito una parte importante del proprio rendimento nelle gare precedenti. A Interlagos, questa caratteristica non è emersa durante il venerdì, lasciando il team senza un vantaggio evidente su cui impostare il recupero.

Fred Vasseur indica il bilanciamento come priorità

Fred Vasseur ha confermato l’insoddisfazione dei piloti e ha individuato nel bilanciamento della vettura il principale ambito di intervento. Le condizioni dell’asfalto brasiliano sono risultate molto diverse da quelle incontrate una settimana prima in Messico, rendendo più complessa la ricerca della corretta configurazione.

Leclerc ha inoltre accusato una gestione non ottimale dell’energia della power unit, con una perdita stimata in circa due decimi sui rettilinei durante il giro lanciato. Secondo Vasseur, questo problema è risolvibile e ha un peso secondario rispetto alle difficoltà complessive di assetto.

Anche Hamilton non ha trovato la finestra ideale di funzionamento degli pneumatici. Il sette volte campione del mondo ha dovuto fare i conti con una monoposto dal comportamento poco prevedibile, una criticità accentuata da un tracciato sconnesso e scivoloso.

Lewis Hamilton verso una possibile penalità

Il quadro di Hamilton è reso più complesso dalla situazione relativa alla power unit. Il problema riscontrato durante la seconda sessione in Messico non ha permesso di recuperare l’unità utilizzata in quella occasione. Di conseguenza, è considerato probabile l’impiego di un motore nuovo, con la conseguente penalità sulla griglia di partenza.

La pioggia può modificare gli equilibri

Leclerc ha anticipato cambiamenti significativi sulla propria monoposto per cercare una finestra di funzionamento più favorevole. Il pilota Ferrari ritiene necessario trovare una soluzione che consenta alla vettura di esprimersi meglio su un circuito dove le difficoltà attuali risultano difficili da giustificare.

Vasseur non considera compromesso il fine settimana e mantiene una valutazione fiduciosa, anche alla luce delle previsioni meteorologiche. La pioggia è attesa sia in qualifica sia durante la gara, accompagnata da un sensibile abbassamento delle temperature.

Un asfalto bagnato e condizioni variabili potrebbero rimescolare i valori osservati nelle prove libere, riducendo il peso dei distacchi rilevati nelle simulazioni di gara. Non esiste la certezza che la pista umida favorisca la Ferrari, ma il meteo instabile potrebbe offrire alla SF-26 un’occasione per recuperare terreno rispetto a uno scenario asciutto apparso particolarmente sfavorevole.

Protagonisti Ferrari del weekend brasiliano

  • Charles Leclerc, pilota Ferrari impegnato nelle prove libere e nelle modifiche dell’assetto della SF-26.
  • Lewis Hamilton, pilota Ferrari alle prese con la gestione degli pneumatici e con una possibile penalità legata alla power unit.
  • Fred Vasseur, team principal Ferrari, concentrato sul bilanciamento della monoposto e sulla preparazione delle sessioni successive.
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1Motori

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