Mclaren in quarta fila ad austin, norris: la macchina più difficile che abbia mai guidato
Le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti hanno evidenziato le difficoltà attuali della McLaren, con Oscar Piastri settimo e Lando Norris ottavo. La MCL40 continua a mostrare velocità in alcuni tratti del circuito, ma fatica a trasformare il proprio potenziale in una prestazione completa e costante. Tra instabilità aerodinamica, vento variabile e aggiornamenti degli avversari, la squadra di Woking deve affrontare una fase particolarmente complessa.
McLaren in difficoltà nelle qualifiche di Austin
La quarta fila conquistata ad Austin conferma un momento delicato per la McLaren. Piastri ha preceduto Norris, ma entrambi sono rimasti lontani dalle posizioni attese. Il risultato non appare isolato e si inserisce in una stagione nella quale la squadra sta incontrando problemi nel mantenere il passo dei principali rivali.
Il tema centrale riguarda la differenza tra il potenziale teorico della MCL40 e ciò che i piloti riescono a esprimere durante un giro completo. La monoposto può risultare competitiva in singoli settori, ma non riesce a conservare lo stesso livello di rendimento in tutte le curve. Questo limite diventa particolarmente evidente in qualifica, quando è necessario collegare ogni settore senza perdere prestazione.
Lando Norris e la difficoltà di sfruttare la MCL40
Lando Norris ha descritto la vettura come la più difficile da guidare della sua carriera, pur riconoscendo che il ritmo necessario per puntare alla seconda posizione era disponibile. Il britannico ha spiegato che la monoposto può essere molto veloce, ma anche estremamente complicata da gestire quando ci si avvicina al limite.
Secondo Norris, il problema non consiste soltanto nel trovare il bilanciamento corretto, ma nel riuscire a conservarlo lungo il giro. Tre curve possono migliorare mentre le tre successive diventano imprevedibili, impedendo di costruire la tornata ideale. La frustrazione è aumentata dalla volontà di competere per la pole position, invece di dover accettare un piazzamento distante dai primi.
Il vento ha reso la sessione ancora più difficile. Nel primo tentativo della Q3, una raffica ha provocato il bloccaggio delle ruote nonostante una frenata anticipata. Nel secondo tentativo, il tempo è stato cancellato per il mancato rispetto dei limiti della pista.
Andrea Stella analizza il regolamento tecnico 2026
Andrea Stella ha invitato a non attribuire tutte le difficoltà a una caratteristica specifica della McLaren. Il team principal ha sottolineato che il regolamento tecnico 2026 rende le monoposto difficili da guidare per tutte le squadre. La Q3 di Austin ha fornito ulteriori indicazioni, con diversi tempi cancellati e pochi piloti capaci di migliorare nel secondo tentativo.
Le nuove norme aerodinamiche sono state pensate anche per facilitare il seguimento delle vetture e i sorpassi, introducendo vincoli che possono rendere meno stabile il carico aerodinamico. Stella non ha escluso la presenza di elementi specifici legati alla MCL40, ma ha confermato che la direzione di sviluppo resterà concentrata sull’aggiunta di carico aerodinamico. Il passo relativamente corto della monoposto non è considerato l'origine principale dei problemi.
McLaren e la stagione degli aggiornamenti
Il risultato di Austin va valutato anche alla luce del programma di sviluppo della McLaren. Gli aggiornamenti introdotti a Baku costituivano una base per evoluzioni successive e non erano destinati a produrre un grande guadagno immediato sul giro. Ad Austin sono arrivate nuove modifiche, comprese quelle ai condotti dei freni anteriori e posteriori, mentre ulteriori interventi sono attesi nei prossimi appuntamenti.
Stella ha evidenziato che la vettura è migliorata, anche se il progresso deve essere misurato rispetto a quello degli avversari. Ferrari ha portato novità ad Austin, Red Bull ha beneficiato di aggiornamenti efficaci nelle gare precedenti e Mercedes sta iniziando a ottenere risultati dal proprio pacchetto tecnico.
La situazione è stata definita una stagione del ping-pong: ogni aggiornamento permette di recuperare terreno, ma non garantisce automaticamente una posizione stabile davanti a tutti. Con distacchi ridotti a pochi decimi, il margine tra la lotta per la pole e la quarta fila può diventare minimo. La McLaren attende quindi altre novità per provare a tornare in prima fila.
Oscar Piastri guarda alla gara
Oscar Piastri ha definito difficile il fine settimana, nonostante il settimo posto rappresenti il miglior risultato della McLaren in qualifica. L'australiano ha confermato che la MCL40 possiede velocità, ma resta complicata da guidare. Le diverse soluzioni provate durante prove libere e qualifiche non hanno prodotto il miglioramento sperato.
La gara può offrire qualche opportunità in più. Una buona partenza potrebbe consentire a Piastri di recuperare posizioni e difenderle grazie alla velocità della vettura. Norris condivide questa prospettiva, pur indicando nel terzo settore e nelle curve lente uno dei punti deboli più evidenti della McLaren.
Protagonisti McLaren ad Austin
Le valutazioni sulle prestazioni della MCL40 sono state affidate ai due piloti e al team principal, direttamente coinvolti nell'analisi delle difficoltà emerse durante le qualifiche.
- Oscar Piastri, settimo in qualifica con la McLaren.
- Lando Norris, ottavo dopo un giro cancellato e un primo tentativo condizionato dal vento.
- Andrea Stella, team principal McLaren e responsabile dell'analisi tecnica della squadra.
