Mclaren in f1, novità al fondo ad austin per rilanciare la mcl40
La McLaren cerca una reazione ad Austin dopo un periodo complicato che ha ridotto il margine sulla Ferrari e avvicinato la Red Bull nella classifica del mondiale Costruttori. Il rendimento delle ultime gare ha evidenziato difficoltà tecniche e una fase di tensione interna, mentre il team prepara interventi mirati sulla MCL40 per affrontare il finale della stagione 2026.
McLaren e mondiale Costruttori: la pressione aumenta
La squadra di Woking ha perso terreno nella lotta per il secondo posto, permettendo alla Ferrari di consolidare il proprio vantaggio. Anche la Red Bull rappresenta una minaccia concreta, distante appena sette punti dalle monoposto papaya.
Nelle ultime tre gare la McLaren ha conquistato soltanto 33 punti, interrompendo il percorso positivo iniziato con le vittorie di Lando Norris in Ungheria e nei Paesi Bassi. Il nuovo pacchetto introdotto a Baku non ha prodotto i miglioramenti attesi e il rendimento complessivo della vettura è rimasto al di sotto delle aspettative.
La situazione è stata accompagnata da alcuni episodi di nervosismo. Al termine della gara sprint di Singapore si è verificato un contatto tra il campione del mondo e il compagno di squadra Oscar Piastri, ulteriore segnale di una fase delicata per il team.
McLaren MCL40: aggiornamenti tecnici per Austin
Il Circuit of The Americas inaugura una nuova sequenza di tre appuntamenti e rappresenta per la McLaren l’occasione per cambiare direzione. Il tracciato texano è caratterizzato da curve ad alta velocità, cordoli impegnativi e carichi elevati, condizioni che possono mettere sotto pressione sia i piloti sia le monoposto.
Per la trasferta negli Stati Uniti, la MCL40 riceverà alcuni interventi destinati a migliorare l’affidabilità in frenata e a correggere specifiche criticità prestazionali. Il team proverà inoltre piccole modifiche al fondo, con l’obiettivo di verificare il loro effetto sul comportamento aerodinamico della vettura.
McLaren e sviluppo: il bilanciamento sarà decisivo
Le prove libere avranno un ruolo centrale nel confronto tra i dati ottenuti dagli strumenti di sviluppo e quelli raccolti direttamente in pista. Austin presenta una combinazione ampia di curve e richiede quindi un compromesso efficace per ottenere il miglior bilanciamento lungo l’intero giro.
La difficoltà di prevedere i rapporti di forza tra i principali team è aumentata nelle ultime cinque o sei gare. Tra i fattori determinanti rientrano gli aggiornamenti tecnici, l’adattamento delle monoposto ai diversi circuiti e il livello di confidenza dei piloti sui singoli tracciati. Secondo la valutazione interna alla squadra, Austin potrebbe essere più favorevole alle caratteristiche della McLaren.
McLaren e programma 2027: dati e conoscenze al centro
Lo sviluppo della vettura attuale procede parallelamente alla preparazione della prossima stagione. Le modifiche regolamentari previste per il 2027 saranno limitate e, per questo motivo, molte filosofie progettuali e numerose conoscenze maturate con la MCL40 resteranno utili per la direzione tecnica futura.
Anche se i componenti specifici della monoposto non saranno necessariamente mantenuti, la correlazione tra simulazioni, galleria del vento e attività in pista continuerà a rappresentare una risorsa essenziale. Ogni confronto tra i diversi strumenti consente di affinare i metodi di sviluppo e di migliorare la comprensione del comportamento della vettura in vista del 2027.
Rob Marshall e le priorità tecniche della McLaren
Rob Marshall, direttore tecnico e chief designer della McLaren, considera Austin un circuito fisicamente impegnativo e indica nelle sessioni di prova il momento decisivo per verificare la validità degli interventi. Le priorità riguardano l’affidabilità in frenata, la valutazione del fondo e la ricerca di un assetto equilibrato su tutte le tipologie di curva.
- Rob Marshall, direttore tecnico e chief designer della McLaren
- Lando Norris, pilota McLaren
- Oscar Piastri, pilota McLaren
