Mclaren in crisi: 49 punti in quattro gare e red bull sempre più vicina
La McLaren sta attraversando una fase di evidente difficoltà, nonostante una monoposto capace, almeno sulla carta, di esprimere prestazioni da vertice. Nelle ultime quattro gare la squadra ha raccolto appena 49 punti, un bilancio nettamente inferiore rispetto a Red Bull, Ferrari e Mercedes. Il problema principale non sembra essere l’assenza di velocità, ma la difficoltà nel trasformare il potenziale della MCL40 in risultati concreti e continui.
McLaren in difficoltà nella lotta del mondiale costruttori
Il rendimento recente ha modificato in modo significativo gli equilibri del campionato. Nello stesso arco di quattro gare, Red Bull ha conquistato 125 punti, Ferrari 116 e Mercedes 104. La McLaren, che fino a poche settimane prima appariva in grado di insidiare la seconda posizione della Ferrari, dopo il Gran Premio degli Stati Uniti si è ritrovata appaiata alla Red Bull a quota 355 punti.
La flessione è iniziata dopo una parte di stagione particolarmente positiva. Non si tratta quindi di un progetto privo di competitività, bensì di una monoposto che sembra aver progressivamente perso terreno rispetto alle principali rivali. Il risultato di Austin ha confermato la tendenza, offrendo anche indicazioni più precise sulla natura dei problemi.
McLaren MCL40 veloce ma difficile da sfruttare
Andrea Stella ha riconosciuto che il potenziale della vettura è superiore a quello mostrato in qualifica. Secondo il responsabile della squadra, la MCL40 avrebbe potuto esprimere un livello più elevato anche nel giro secco, ma durante la stagione è emersa una difficoltà ricorrente: utilizzare con continuità tutta la prestazione disponibile.
Il limite appare particolarmente evidente in qualifica, quando servono il massimo livello di aderenza, precisione e fiducia nella monoposto. La McLaren fatica a entrare con regolarità nella finestra ideale di funzionamento. In gara la situazione migliora, perché la gestione degli pneumatici impone ai piloti di guidare lasciando un margine maggiore.
Ad Austin il passo gara della McLaren è stato giudicato paragonabile a quello di Ferrari e Red Bull, mentre Kimi Antonelli ha mostrato un ritmo superiore. La partenza dalla quarta fila ha però limitato fortemente le possibilità di ottenere un risultato importante, soprattutto in una situazione caratterizzata da valori molto ravvicinati.
La strategia a una sosta ad Austin
La scelta di puntare su una sola sosta è stata adottata per cercare un’alternativa alle decisioni degli avversari. Con due soste, Norris e Piastri sarebbero rimasti alle loro spalle; con una strategia più aggressiva, la squadra poteva invece sperare in una safety car o verificare la durata degli pneumatici hard.
La McLaren era consapevole che sarebbe stato molto complicato difendersi da Max Verstappen e Charles Leclerc. La strategia non rappresentava quindi la soluzione più sicura, ma un tentativo necessario per creare un’opportunità in una gara resa difficile dalla posizione di partenza.
Lando Norris e Oscar Piastri, difficoltà diverse
Il fine settimana texano ha messo in evidenza caratteristiche differenti tra i due piloti McLaren. Austin è tradizionalmente un circuito favorevole a Lando Norris, mentre Oscar Piastri incontra maggiori ostacoli. La differenza dipende anche dal modo in cui i due costruiscono la prestazione al volante.
Piastri tende a migliorare progressivamente dopo aver trovato riferimenti stabili. Il suo punto di forza è la capacità di costruire il ritmo giro dopo giro. Sul circuito texano, però, ogni tornata può presentare condizioni diverse. Norris riesce invece ad adattarsi più rapidamente, soprattutto quando la vettura scivola e diventa meno prevedibile.
Una monoposto difficile da interpretare può quindi penalizzare maggiormente il pilota che ha bisogno di riferimenti costanti. Per questo motivo la squadra ha deciso di invertire le posizioni durante la gara, permettendo a Norris di tentare l’attacco alle vetture davanti. L’eventualità era stata valutata prima della partenza nel caso in cui Piastri non fosse riuscito a mantenere il ritmo degli avversari.
McLaren, priorità al risultato della squadra
Dopo le tensioni emerse a Singapore, Andrea Stella ha ribadito che la priorità deve essere il ritorno della McLaren nelle posizioni di vertice. La gestione della rivalità interna tra i due piloti viene quindi temporaneamente subordinata agli interessi collettivi.
L’obiettivo è riportare Norris e Piastri in prima fila, in condizione di lottare per le vittorie. Solo dopo aver recuperato competitività sarà possibile concentrarsi nuovamente sulla gestione della competizione interna. La squadra ha dunque scelto di orientare ogni decisione verso la massimizzazione del risultato complessivo.
McLaren, sviluppo ancora aperto tra Messico e Las Vegas
Il programma di sviluppo proseguirà nelle prossime settimane. In Messico non sono attese novità particolarmente rilevanti, mentre ulteriori aggiornamenti sono previsti tra il Gran Premio del Brasile e quello di Las Vegas.
La prima ambizione è tornare a competere con continuità per il podio, mentre il traguardo successivo consiste nel recuperare il livello necessario per puntare alla vittoria. Gli aggiornamenti, però, dovranno migliorare non soltanto la velocità assoluta. La sfida principale sarà rendere più facilmente utilizzabile la prestazione già presente, soprattutto durante le qualifiche.
Il bilancio di 49 punti nelle ultime quattro gare rappresenta un segnale difficile da ignorare. Ferrari e Red Bull hanno ottenuto risultati molto più consistenti, mentre Mercedes continua a raccogliere punti grazie anche al rendimento di Antonelli, nonostante le difficoltà di George Russell. La McLaren è quindi chiamata a recuperare terreno su più fronti: non solo nei confronti della Ferrari, ma anche nella difesa della propria posizione in classifica.
La velocità teorica della MCL40 non è sufficiente. La squadra deve ritrovare la capacità di convertire il potenziale della monoposto in punti, podi e vittorie.
Protagonisti della situazione McLaren
- Andrea Stella
- Lando Norris
- Oscar Piastri
- Max Verstappen
- Charles Leclerc
- Kimi Antonelli
- George Russell
