F1 Monza, ricarica limitata a 5 MJ: simulazioni rivelano velocità inferiori all'Ungheria

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F1 Monza, ricarica limitata a 5 MJ: simulazioni rivelano velocità inferiori all'Ungheria

Monza si prepara a un fine settimana particolarmente delicato per la gestione energetica delle Power Unit 2026. I lunghi rettilinei e il numero limitato di frenate impegnative ridurranno le possibilità di recuperare energia, modificando il comportamento delle monoposto e le strategie nei duelli in pista. Il risultato potrebbe essere una gara caratterizzata da velocità più uniformi, grande importanza delle scie e frequenti sorpassi e controsorpassi.

Monza e il limite di ricarica delle Power Unit 2026

Per il Gran Premio d’Italia, il limite di energia recuperabile è stato fissato a 5 MJ per giro, il valore più basso registrato finora. In Austria, il precedente minimo era stato di 6 MJ. La decisione è legata alla conformazione del circuito: con poche frenate violente, sarebbe stato impossibile accumulare tutta l’energia necessaria affidandosi esclusivamente al recupero in frenata.

Un limite più elevato avrebbe costretto le squadre a ricorrere in modo intenso al superclipping, la procedura attraverso cui l’MGU-K lavora contro il motore termico per ricaricare la batteria, sacrificando parte della velocità sui rettilinei. La FIA ha scelto di evitare questo scenario, già osservato in altri appuntamenti come Melbourne, dove la necessità di raggiungere il quantitativo massimo di energia recuperabile aveva favorito strategie di ricarica molto aggressive.

Con una quantità di energia da recuperare più contenuta, sarà necessario utilizzare meno superclipping e meno lift and coast. I piloti potranno quindi affrontare i rettilinei con una gestione più naturale, senza dover rallentare eccessivamente per completare la ricarica della batteria.

Monza, velocità massime più basse e maggiore uniformità sui rettilinei

La disponibilità energetica ridotta porterà le vetture a sfruttare intensamente la batteria in uscita dalle curve. Il supporto elettrico verrà poi ridotto rapidamente, fino a esaurirsi, lasciando in funzione soltanto il motore termico per la parte restante del rettilineo.

Le velocità tenderanno a stabilizzarsi senza crolli improvvisi, ma saranno comunque inferiori rispetto al passato. Con il solo motore termico, capace di poco più di 550 cavalli, le monoposto raggiungeranno punte massime più basse. Le simulazioni effettuate da Andrea Stella e Oscar Piastri hanno evidenziato che le velocità previste a Monza in qualifica risultano inferiori a quelle registrate in Ungheria, dove la gestione energetica non aveva rappresentato un limite.

A Budapest, grazie all’apporto del motore elettrico, erano state raggiunte velocità fino a 330 km/h. A Monza, invece, la quantità ridotta di energia disponibile impedirà di replicare quei valori. Il comportamento dovrebbe comunque risultare più regolare rispetto a quanto osservato a Silverstone, Suzuka e Melbourne, circuiti nei quali il superclipping necessario per raggiungere il limite imposto dalla FIA provocava cali di velocità più evidenti.

Monza e l’effetto della gestione energetica

Andrea Kimi Antonelli ha spiegato che le simulazioni sono risultate meno problematiche del previsto. Il limite di recupero modificato rispetto ad altri Gran Premi dovrebbe ridurre il ricorso al superclipping e garantire una maggiore piattezza della velocità, accompagnata da una decelerazione contenuta sui rettilinei.

Monza, scie e sorpassi possono diventare decisivi

La gestione dell’energia potrebbe rendere particolarmente efficace il gioco delle scie, anche con la presenza delle ali attive. Una dinamica simile era già emersa a Spa tra Max Verstappen e Isack Hadjar. Le squadre si attendono quindi numerosi duelli e una gara ricca di sorpassi.

La quantità limitata di energia disponibile potrebbe favorire gli attacchi più di quanto accadesse con il precedente DRS. In gara, il quantitativo di energia recuperabile sarà infatti inferiore al consueto, mentre l’impiego del boost in attacco e un utilizzo più prolungato dell’MGU-K potranno offrire un surplus di potenza significativo.

Questa caratteristica è stata indicata anche tra le ragioni che hanno portato Mercedes a scegliere Monza per scontare la penalità di Andrea Kimi Antonelli. L’aumento di potenza in fase d’attacco potrà facilitare il sorpasso, ma esporrà il pilota al rischio di ritrovarsi con poca energia nei momenti successivi e di subire immediatamente il controsorpasso.

Potrebbe quindi ripetersi una dinamica a effetto yo-yo, già vista in altri Gran Premi, con sorpassi e risposte immediate tra vetture in lotta. La riduzione del limite di ricarica dovrebbe almeno rendere più naturale la guida a Monza. Alcuni piloti temono comunque la necessità di scalare una marcia nella parte conclusiva dei rettilinei per mantenere il motore termico a un regime utile.

Power Unit 2026 e carico aerodinamico dei top team

Le valutazioni della FIA tengono conto anche dell’evoluzione aerodinamica delle monoposto. Alcuni top team hanno già raggiunto, prima della metà della stagione, i livelli di carico che erano stati stimati per la conclusione del 2026.

Un carico maggiore comporta spazi di frenata più brevi, maggiore resistenza sui rettilinei e minori possibilità di recuperare energia in curva. In queste condizioni, le alternative restano il superclipping e il lift and coast. Per evitare che piloti e squadre ricorrano a tattiche eccessive per ricaricare la batteria, la Federazione ha quindi ridotto ulteriormente l’energia recuperabile per giro.

Monza e le quattro zone per l’ala mobile

A Monza saranno quattro le aree in cui sarà possibile attivare l’ala mobile, compresa la Curva Grande. In questo tratto, l’attivazione sarà consentita soltanto nella parte finale del curvone, quando la vettura sarà ormai quasi completamente allineata.

La limitazione è stata introdotta per motivi di sicurezza. L’apertura dell’ala anteriore nel pieno della curva potrebbe provocare un sottosterzo marcato, soprattutto durante i duelli con due monoposto affiancate. La soluzione segue una logica analoga a quella adottata a Spa nella zona di Blanchimont, dove le aree di utilizzo dell’ala attiva sono state suddivise per mantenerla chiusa in curva e consentirne l’apertura soltanto nei tratti più sicuri.

Monza, protagonisti e figure citate

La gestione energetica e le prospettive di gara sono state associate alle valutazioni di piloti, tecnici e responsabili delle squadre coinvolte nel fine settimana.

  • Andrea Kimi Antonelli
  • Lewis Hamilton
  • Lando Norris
  • Andrea Stella
  • Oscar Piastri
  • Mike Krack
  • Max Verstappen
  • Isack Hadjar
Monza start-finish line
Categorie: Formula 1Motori

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