F1, lo scarico soffiato riduce la resistenza e dà più spinta al motore
Il Gran Premio d’Italia si presenta come una sfida tecnica inedita per i team, chiamati a rivedere le consuete strategie per affrontare le nuove esigenze del regolamento. Anche la Ferrari ha preparato una configurazione specifica per Monza, cercando un equilibrio tra carico aerodinamico, velocità di punta e gestione della ricarica ibrida.
Monza e il nuovo equilibrio tra velocità e ricarica ibrida
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha osservato che l’appuntamento italiano potrebbe non confermare Monza come assoluto “tempio della velocità”. Le velocità massime registrate in Ungheria potrebbero infatti risultare superiori a quelle raggiunte sul circuito brianzolo. Alla base di questo possibile cambiamento ci sono le caratteristiche del nuovo regolamento, che rendono l’Autodromo Nazionale uno dei tracciati più complessi per la ricarica dell’ibrido.
La gestione dell’energia diventa quindi un elemento centrale nella preparazione delle monoposto. I team devono trovare un compromesso efficace tra la necessità di disporre di sufficiente carico nelle chicane e l’esigenza di limitare la resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei.
Ferrari SF-26, il pacchetto aerodinamico scelto per Monza
La Ferrari ha portato a Monza una configurazione specifica della SF-26, abbinata al motore dotato delle concessioni dell’ADUO2. L’obiettivo del lavoro svolto dai tecnici è ottenere il miglior compromesso possibile su una pista che, per caratteristiche, non sembra favorire naturalmente la vettura italiana.
Ferrari e l’ala Macarena
Tra gli elementi distintivi figura l’ala Macarena. Almeno nel primo turno di prove libere, la soluzione non dovrebbe essere proposta nella versione più scarica. Sul bordo d’uscita del flap mobile sono invece previsti i microprofili già osservati in Ungheria.
Ferrari e il bargeboard aggiornato
Anche il bargeboard presenta una modifica rispetto alla configurazione vista in precedenza. A Monza è tornato a essere caratterizzato da un solo elemento verticale, al posto dei tre utilizzati in Ungheria.
Ferrari, novità al retrotreno e sistema FTM
La modifica più evidente riguarda il retrotreno, dove è stata introdotta una specifica evoluzione del sistema FTM. Lo scarico soffiato presenta ora una feritoia particolarmente visibile, progettata per ridurre il carico aerodinamico e, allo stesso tempo, contenere la resistenza all’avanzamento.
Questa soluzione mira a conservare la downforce necessaria nelle chicane, senza compromettere eccessivamente la velocità massima sui rettilinei. Il nuovo FTM permette inoltre di sfruttare maggiormente il motore 067/6. Il “tappo” meno invasivo sullo scarico consente al propulsore di lavorare con maggiore libertà e di beneficiare dei circa quindici cavalli ottenuti grazie all’ADUO2.
Ferrari e la gestione della qualifica a Monza
La FIA ha fissato a 5 MJ la ricarica massima consentita in un giro di qualifica. Questa limitazione potrebbe offrire alla Scuderia un’opportunità nel giro secco, una situazione nella quale la Ferrari non è riuscita a esprimere particolare competitività.
Nel paddock, la pole position viene considerata favorevole alla Mercedes di George Russell, che dovrebbe poter sfruttare la scia di Kimi Antonelli. Il pilota italiano sarà penalizzato di 20 posizioni in griglia per aver utilizzato il quinto motore. La Ferrari punta quindi a portarsi davanti a McLaren e Red Bull, sfruttando al massimo il lavoro svolto sulla SF-26.
Le personalità coinvolte nel Gran Premio d’Italia
- Andrea Stella, team principal della McLaren.
- Loic Serra, tecnico alla guida del lavoro di sviluppo Ferrari.
- George Russell, pilota Mercedes indicato tra i favoriti per la pole position.
- Kimi Antonelli, pilota Mercedes penalizzato di 20 posizioni in griglia.
