McLaren al vertice, Stella: "Monza sarà il banco di prova decisivo
La McLaren ha ritrovato continuità e competitività, imponendosi nuovamente tra le squadre capaci di puntare alla vittoria. I risultati ottenuti in Ungheria e a Zandvoort hanno rafforzato questa convinzione, anche se Andrea Stella preferisce attendere il prossimo appuntamento di Monza prima di valutare il reale peso della crescita nel resto della stagione.
McLaren, Monza sarà la prova decisiva
Il successo in Ungheria e la conferma arrivata a Zandvoort hanno riportato la squadra di Woking stabilmente nelle posizioni di vertice. Secondo Stella, però, i due circuiti presentavano caratteristiche favorevoli alla monoposto, mentre il Gran Premio d’Italia proporrà uno scenario profondamente diverso.
Monza rappresenterà quindi un test particolarmente significativo, con lunghi rettilinei, ridotto carico aerodinamico e numerose frenate. Una prestazione competitiva anche su una pista con queste esigenze permetterebbe alla McLaren di guardare con maggiore fiducia al prosieguo del campionato.
McLaren e i limiti della MCL40 a Monza
La MCL40 ha dimostrato di essere una vettura di riferimento sui tracciati ad alto carico aerodinamico. Restano da verificare le sue capacità quando diventa fondamentale contenere la resistenza all’avanzamento e gestire efficacemente le frenate.
La resistenza aerodinamica non è considerata uno dei punti di forza della monoposto e lo stesso vale per il comportamento nelle staccate. Per questo motivo, il risultato di Monza potrà chiarire se i recenti progressi siano legati soprattutto a determinati layout oppure riflettano una crescita più ampia della vettura.
Lando Norris, una crescita da campione
Il ritorno della McLaren al vertice coincide con il momento più completo della carriera di Lando Norris. Andrea Stella ha descritto il pilota britannico come un elemento capace di guidare con il livello di un campione del mondo, sottolineando soprattutto la sua costante evoluzione.
Norris ha lavorato per ridurre progressivamente i propri punti deboli. Le difficoltà mostrate in passato nel massimizzare il potenziale della monoposto sul giro secco sembrano ormai superate. A Zandvoort è emersa in particolare la sua capacità di trovare aderenza quando la vettura scivola e il grip disponibile è ridotto.
Lando Norris e la gestione delle gare
La gomma hard ha creato problemi a diversi piloti, mentre Norris è riuscito a comprenderne meglio il comportamento, ricavando prestazioni più efficaci rispetto a quelle ottenute con le mescole più morbide.
La trasformazione riguarda anche l’approccio mentale. Norris oggi appare più sicuro dei propri mezzi e non sente la necessità di affrontare ogni situazione con la massima aggressività. Anche quando ha perso la leadership alla partenza nelle ultime vittorie, ha mantenuto la fiducia nel proprio ritmo, aspettando il momento più adatto per tornare all’attacco.
Per Stella, questa maturità si fonda su determinazione e fiducia: la consapevolezza del passo gara consente al pilota di evitare duelli rischiosi senza compromettere il risultato finale.
Oscar Piastri, difficoltà nella gestione del poco grip
Nel secondo lato del box McLaren la situazione è più articolata. Oscar Piastri non vince da un anno e il confronto interno con Norris ha evidenziato una difficoltà già osservata nella stagione precedente.
Quando il livello di aderenza diminuisce in modo consistente, Piastri deve modificare il proprio stile di guida, il modo di interpretare la vettura e le aspettative sulla prestazione. Questo processo richiede un maggiore impegno mentale e può costargli alcuni decimi, perché il pilota deve analizzare ciò che accade invece di affidarsi completamente all’istinto.
Oscar Piastri e i problemi con gli pneumatici hard
Stella ha escluso che il momento difficile dipenda da un problema psicologico, definendolo un aspetto esclusivamente tecnico. A Zandvoort, inoltre, Piastri ha pagato un pit-stop troppo lento, effettuato per coprire Russell, che gli ha fatto perdere la posizione nei confronti della Mercedes.
Le gomme hard hanno rappresentato un ulteriore ostacolo. Gli pneumatici non sono entrati nella finestra corretta di funzionamento e hanno mantenuto un livello di grip molto basso per tutta la fase di gara.
Con Ferrari, Mercedes e McLaren separate da margini ridottissimi, ogni dettaglio può determinare una perdita significativa di posizioni. La situazione attuale premia soltanto l’ottimizzazione completa di ogni elemento.
Mercedes, Stella si aspetta nuovi aggiornamenti
La rimonta della McLaren ha modificato gli equilibri di una stagione iniziata con una Mercedes apparentemente irraggiungibile. Da Brackley è arrivata l’indicazione secondo cui sulla W17 non sarebbero previsti ulteriori sviluppi, ma Stella non considera credibile questa ipotesi.
Il team principal McLaren ritiene che Mercedes abbia continuato a lavorare dietro le quinte e che possa sfruttare anche le concessioni previste nella rendicontazione del budget cap in relazione al regolamento delle power unit 2027.
Secondo Stella, la vettura presente in galleria del vento è sensibilmente più veloce di quella attualmente impiegata in pista. Mercedes potrebbe quindi trasformare una parte di questo potenziale in aggiornamenti da portare sulla monoposto reale.
McLaren, la sfida allo sviluppo resta aperta
Zandvoort ha confermato che la squadra di Woking è tornata nella condizione di lottare per il successo. La competizione resta però estremamente equilibrata e gli equilibri possono cambiare rapidamente. La prestazione di Monza sarà necessaria per capire se la McLaren potrà mantenere il livello raggiunto anche su circuiti con caratteristiche opposte a quelle affrontate nelle ultime gare.
McLaren, i protagonisti della crescita
Le valutazioni sulla competitività della squadra coinvolgono il team principal e i due piloti titolari, protagonisti di percorsi differenti all’interno della stessa stagione.
- Andrea Stella, team principal della McLaren.
- Lando Norris, pilota McLaren in una fase di forte maturazione tecnica e mentale.
- Oscar Piastri, pilota McLaren alle prese con difficoltà nella gestione del grip ridotto.
- Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes citato nel confronto con la McLaren.
