Marquez e il braccio destro fuori controllo: la rivelazione shock in Inside Ducati

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Marquez e il braccio destro fuori controllo: la rivelazione shock in Inside Ducati

Il Gran Premio di Gran Bretagna della MotoGP ha segnato un rientro dalle vacanze particolarmente complicato per Ducati. Sul circuito di Silverstone, tradizionalmente favorevole alle Aprilia, le RS-GP hanno confermato le aspettative dominando il fine settimana, mentre il team ufficiale di Borgo Panigale ha affrontato il periodo più difficile della stagione.

Ducati in difficoltà a Silverstone dopo la pausa estiva

Le attenzioni del paddock erano rivolte soprattutto al box Ducati. Marc Marquez tornava in pista dopo aver conquistato tre vittorie consecutive prima della pausa, ottenute in Ungheria, Repubblica Ceca e Germania. Il pilota spagnolo aveva anche scherzato sulla possibilità di essere il favorito per il titolo 2026, pur avendo già indicato Silverstone come un tracciato nel quale sarebbe stato necessario difendersi.

Pecco Bagnaia, invece, aveva sfruttato la sosta per sottoporsi a un intervento all’avambraccio destro. L’operazione era stata eseguita per risolvere i problemi legati alla sindrome compartimentale e alla sindrome del tunnel carpale.

Marc Marquez e Pecco Bagnaia alle prese con i primi problemi

Le difficoltà delle Desmosedici GP sono emerse già nella giornata di venerdì. Bagnaia non è riuscito a conquistare l’accesso diretto alla Q2 dopo una caduta nelle fasi finali delle Prove. Il pilota italiano ha inoltre accusato dolore fisico in tutte le curve a destra. Marquez ha chiuso più lontano dai migliori, pur mantenendo una sensazione positiva sulla moto e senza riuscire a esprimere lo stesso rendimento dei principali rivali.

Al termine della giornata, i due compagni di squadra hanno parlato dei rispettivi problemi fisici. Bagnaia ha sottolineato quanto fosse impegnativo il tracciato, mentre Marquez ha riconosciuto di comprendere le sue difficoltà.

Qualifiche e Sprint complicate per le Ducati

Il sabato ha aggravato la situazione di Marquez. Durante le qualifiche, la perdita dell’alettone posteriore dalla moto di Marco Bezzecchi ha causato l’esposizione di una bandiera che il pilota spagnolo ha interpretato in modo errato come gialla, mentre si trattava di una segnalazione gialla e rossa. Il conseguente rallentamento ha compromesso la sua posizione in griglia. Bagnaia non è riuscito ancora una volta a entrare in Q2.

La Sprint è stata condizionata dal rapido deterioramento della gomma posteriore morbida. Le Ducati sono state tra le moto più colpite, con Marquez costretto a gestire una copertura ormai compromessa già dal quarto dei dieci giri previsti. La perdita di prestazioni gli ha impedito di accelerare con efficacia e lo ha fatto arretrare fino al nono posto, con un solo punto conquistato.

La gara lunga conferma la crisi Ducati

La prova domenicale non ha permesso al team ufficiale di riscattarsi. Bagnaia è caduto ed è stato costretto al ritiro, senza riuscire a trovare grip in nessuna fase del fine settimana. Marquez ha invece portato a termine la gara al settimo posto, risultando la terza Ducati al traguardo alle spalle di Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio.

Il campione catalano ha ammesso di non essere stato fisicamente al meglio e di aver corso con il rischio di una caduta. Il controllo del braccio destro era limitato e, rispetto alle prove, ha accusato anche una perdita dell’anteriore nelle curve 1 e 9. La gomma ha offerto un rendimento migliore rispetto alla Sprint, ma non è bastato a evitare un fine settimana estremamente negativo per Ducati.

Protagonisti Ducati e MotoGP a Silverstone

  • Marc Marquez
  • Pecco Bagnaia
  • Alex Marquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Marco Bezzecchi
Marc Marquez, Ducati Team
Categorie: Motori

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