Motogp, ezpeleta avverte: investire qualsiasi cosa per vincere può diventare pericoloso
La MotoGP sta attraversando una fase di trasformazione globale, sostenuta dall’espansione internazionale, da una struttura manageriale più articolata e da una strategia orientata al lungo periodo. La crescita non riguarda soltanto il numero dei Gran Premi, ma anche la capacità di costruire una presenza stabile nei mercati emergenti e di valorizzare l’identità dello sport.
motogp e crescita globale dei Gran Premi
Secondo Carlos Ezpeleta, l’impronta internazionale della MotoGP non può essere valutata considerando esclusivamente il numero di gare disputate. Nell’attuale stagione sono previsti 14 eventi in Europa e otto al di fuori del continente, mentre per l’anno successivo la proporzione dovrebbe cambiare con nove appuntamenti europei e 13 in altri Paesi.
L’obiettivo è arrivare rapidamente a una distribuzione equilibrata, vicina al 50% tra Europa e mercati esterni. Ezpeleta considera possibile raggiungere questo risultato nell’arco di due o tre anni. La crescita, però, deve tenere conto del valore dei circuiti storici, molti dei quali continuano a registrare un forte successo e hanno contribuito alla costruzione della MotoGP nel corso dei decenni.
La strategia internazionale non si limita alla distinzione tra Europa e resto del mondo. Vengono valutati anche gli equilibri tra emisfero settentrionale e meridionale, oltre alla distribuzione tra aree occidentali e orientali. I diversi fusi orari impongono una pianificazione accurata, perché non è possibile sviluppare ogni mercato contemporaneamente con la stessa intensità.
motogp tra Regno Unito, Stati Uniti e sud-est asiatico
Le aree considerate prioritarie per l’espansione del pubblico sono il Regno Unito, gli Stati Uniti e il sud-est asiatico. La costruzione di una passione duratura richiede una presenza costante durante tutto l’anno. Organizzare una singola gara e poi interrompere ogni attività in quel territorio non sarebbe sufficiente a consolidare il rapporto con il pubblico.
Per questa ragione, la MotoGP intende concentrare le proprie risorse su un numero limitato di obiettivi strategici. L’espansione al di fuori dei mercati già consolidati resta considerata una priorità commerciale e promozionale di grande rilevanza.
motogp e trasformazione della struttura aziendale
Negli ultimi anni la società ha modificato profondamente il proprio modo di operare. L’evoluzione è iniziata nel periodo precedente alla pandemia e ha coinvolto sia la composizione della dirigenza sia l’approccio complessivo alla gestione del campionato.
Un’attenzione particolare è stata riservata all’assunzione di nuovo personale e al rafforzamento del management. La dirigenza è stata resa più internazionale, con l’ingresso di persone provenienti da Paesi, culture e percorsi professionali differenti. Il messaggio rivolto all’organizzazione e all’intero paddock è chiaro: la MotoGP, considerata una proprietà globale, deve riflettere una dimensione sempre più internazionale.
Con la nuova proprietà di Liberty Media, la prospettiva si è orientata verso la creazione di un prodotto premium anche sul piano intellettuale e strategico. Le decisioni vengono valutate in funzione di una visione a tre o cinque anni, con un’impostazione diversa rispetto al passato.
motogp e visione a lungo termine
La pianificazione attuale guarda soprattutto agli effetti futuri delle scelte adottate nel presente. La competizione sportiva resta centrale: sicurezza, spettacolo in pista, qualità della produzione televisiva, regolamenti tecnici e supporto ai team continuano a rappresentare elementi fondamentali per mantenere la MotoGP al vertice degli sport motoristici.
Parallelamente, hanno assunto un peso crescente le attività di marketing, promozione e sviluppo commerciale. L’obiettivo è allineare questi ambiti alla costruzione di una disciplina riconoscibile e competitiva su scala globale. L’organizzazione sta quindi cercando di ampliare il pubblico senza modificare l’identità dello sport o la sua personalità.
motogp 2027 e l’inizio di una nuova era
Il regolamento tecnico del 2027 viene considerato un possibile punto di svolta, anche se l’attenzione resta concentrata sulla stagione in corso. L’attuale campionato è descritto come particolarmente combattuto, con l’emergere di piloti, team e costruttori inattesi. Questo equilibrio è attribuito al lavoro delle squadre e dei protagonisti in pista, oltre che alla struttura del regolamento tecnico.
Il cambiamento del fornitore di pneumatici rappresenterà un ulteriore elemento di discontinuità. Costruttori e piloti dovranno adattarsi a un contesto nuovo, ripartendo da basi differenti nella progettazione delle moto e nella gestione della guida. Non è previsto necessariamente uno stravolgimento totale delle gerarchie, poiché i team e i piloti attualmente competitivi potrebbero rimanere ai vertici.
Il 2027 viene comunque interpretato come una nuova era per la MotoGP. L’assenza dei sistemi di abbassamento modificherà l’aspetto delle moto e il modo in cui dovranno essere gestite dai piloti. Anche la percezione dello spettacolo da parte dei tifosi potrebbe cambiare in modo significativo.
motogp e nuovo accordo con team e costruttori
Il nuovo accordo commerciale con team e costruttori è destinato a definire il quadro dello sport per i successivi cinque anni. La trattativa è stata considerata una fase naturale e fondamentale, anche alla luce dell’acquisizione da parte di Liberty Media.
I costruttori, che sostengono direttamente gli investimenti nel campionato, e i team, pilastri della competizione, avevano bisogno di conoscere la strategia della nuova proprietà. Tra gli aspetti valutati rientravano gli investimenti, l’evoluzione della MotoGP, la collaborazione con Liberty Media e l’impostazione della governance tecnica.
Nel paddock sono presenti cinque grandi costruttori internazionali, differenti per dimensioni, struttura organizzativa, obiettivi, tecnologie e disponibilità economiche. Allineare realtà così diverse intorno a una visione condivisa era quindi essenziale. La base comune resta il riconoscimento del potenziale della MotoGP e della forza della competizione, che non deve essere modificata ma sostenuta attraverso una strategia comune.
carlos ezpeleta e la strategia della motogp
Carlos Ezpeleta, responsabile dell’area sportiva e commerciale di MotoGP Sports Entertainment Group, ha illustrato l’evoluzione della disciplina, soffermandosi sull’espansione internazionale, sulla trasformazione organizzativa, sul regolamento del 2027 e sul rapporto con team e costruttori.
- Carlos Ezpeleta
